Un colpo di fortuna, trama e cast del film stasera in tv

Cinema

Introduzione

Va in onda su Rai 3 venerdì 15 maggio il thriller sentimentale ambientato a Parigi che esplora il caso, il tradimento e la colpa, con un cast interamente francofono e un finale che lascia il segno

Quello che devi sapere

Il film

Un colpo di fortuna - in onda su Rai 3 venerdì 15 maggio - è il cinquantesimo lungometraggio diretto da Woody Allen, e rappresenta una tappa particolare nella sua carriera: è il primo film del regista girato interamente in una lingua diversa dall'inglese, il francese. La pellicola è stata presentata fuori concorso alla ottantesima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

La trama

Fanny e Jean sono una coppia all'apparenza perfetta: vivono in un bellissimo appartamento in uno dei quartieri più esclusivi di Parigi, sono realizzati professionalmente e sembrano ancora innamorati. Tutto cambia quando, per puro caso, Fanny incontra per strada Alain, un vecchio compagno di liceo. I due si riavvicinano gradualmente, fino a varcare un confine che mette in discussione ogni equilibrio. Quello che sembra un incontro innocente diventa il punto di innesco di una storia sempre più pericolosa, dove il desiderio si intreccia con l'inganno e la colpa.

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Il cast

Il film ruota attorno a quattro interpreti principali. Lou de Laâge è Fanny, donna che ha messo da parte le proprie inclinazioni artistiche per costruire una vita stabile accanto a un marito di successo, e che lavora in una lussuosa casa d'aste. Melvil Poupaud interpreta Jean, il marito ricco e volitivo dal passato non del tutto trasparente. Niels Schneider è Alain, il giovane ex compagno di scuola che irrompe nella vita della coppia. Valérie Lemercier completa il quartetto principale nei panni della madre di Fanny.

Lo stile

Woody Allen costruisce il film sul contrasto tra la superficie luminosa di Parigi - i colori autunnali, i bistrot, i boulevards - e la tensione crescente che corre sotto la storia. Il film mescola elementi da thriller noir e riflessione filosofica, analizzando come un semplice incontro fortuito riesca a scardinare una vita borghese apparentemente perfetta. Il tono è sobrio, la regia è essenziale: nessun virtuosismo fine a se stesso, solo la storia che avanza verso il suo epilogo.

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Il caso come destino

Il titolo non è casuale. Il film sottolinea quanto sia fondamentale, a volte, il ruolo che il caso o la fortuna possono giocare nelle nostre vite. Allen torna su un'ossessione che attraversa buona parte della sua filmografia - da Match Point in poi - e la riloca in una Parigi borghese che diventa specchio delle ipocrisie e delle fragilità dei suoi personaggi. La conclusione amara e ironica ribadisce la tesi del regista: l'essere umano non possiede alcun controllo reale sugli eventi, e la fortuna può cambiare direzione in un istante.

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