Anteprima al Giffoni Film Festival 56 per Greta e le favole vere, il nuovo family movie diretto da Berardo Carboni con Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore, Darko Peric, Demetra Bellina, Sara Ciocca, Mattia Garaci. Il film, dal 6 agosto al cinema con Vision Distribution, racconta il viaggio di due bambini che tentano di riportare un cucciolo di orso polare al Polo Nord, trasformando un’avventura ecologista in una favola contemporanea sul rapporto tra uomo e natura.
Greta e le favole vere, la nuova favola ecologista arriva al Giffoni
Arriverà in anteprima fuori concorso alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival Greta e le favole vere, il nuovo film diretto da Berardo Carboni, distribuito dal 6 agosto nelle sale italiane da Vision Distribution. A incontrare i juror del festival saranno lo stesso regista insieme a Raoul Bova, Darko Peric, Demetra Bellina e Sara Ciocca.
Prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, il film unisce volti amatissimi del cinema italiano come Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore a interpreti più giovani come Mattia Garaci e Sara Ciocca, protagonisti di un racconto pensato per il pubblico family ma costruito attorno a temi profondamente contemporanei.
Una bambina, un orso polare e un viaggio impossibile
Al centro della storia c’è Greta, una bambina di dieci anni interpretata da Sara Ciocca, ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg. Insieme all’amico Sauro, decide di liberare un cucciolo di orso polare prigioniero di due bracconieri. Quello che sembra un gesto impulsivo si trasforma presto in una fuga e poi in un’avventura estrema: riportare l’animale fino al Polo Nord.
Da qui prende forma un percorso di crescita che attraversa paure, incontri e ostacoli, trasformando la favola in un racconto ecologista capace di parlare ai più giovani senza rinunciare a uno sguardo politico e morale sul presente.
Berardo Carboni: “Il cinema deve inventare nuove realtà”
Nelle note di regia, Berardo Carboni definisce Greta e le favole vere «una favola su argomenti di massima urgenza e attualità», spiegando di aver voluto offrire ai più giovani «uno sguardo sul mondo che possa contribuire alla formazione della loro coscienza».
Per il regista, oggi il cinema non dovrebbe limitarsi a raccontare il reale, ma provare a immaginare alternative possibili. Il film sceglie così di rimettere al centro valori semplici e quasi controcorrente come amicizia, responsabilità e coraggio, recuperando il tono diretto delle favole classiche per affrontare il rapporto tra uomo e natura senza cinismo né distacco.