The Sea, trama e cast del nuovo film di Shai Carmeli-Pollak da oggi al cinema

Cinema

Camilla Sernagiotto

Immagini da Webphoto e poster del film "The Sea"

Introduzione

Un viaggio verso il mare che diventa fuga e ricerca: il nuovo film di Shai Carmeli-Pollak, intitolato The Sea (titolo originale: Ha'yam) è un’opera tra dramma e frontiera.
Nel panorama del cinema israeliano contemporaneo fa capolino questo film drammatico del 2025, in uscita nelle sale italiane a partire da oggi (6 maggio 2026) e distribuito a cura di Mescalito Film.

Racconta con sguardo essenziale e rigoroso una vicenda di attraversamenti, confini e desideri sospesi. La pellicola, della durata di 93 minuti, è interpretata da Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajali, Hilla Sarjon e Gabriel Horn, con la presenza anche di Marlene Bajjali e Hila Surjon. Il titolo originale è Ha'yam, mentre da noi è distribuito con il titolo di The Sea. 

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere su The Sea, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer ufficiale del film nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

 

Quello che devi sapere

La trama: il desiderio di vedere il mare oltre ogni confine

The Sea racconta la storia di Khaled, un ragazzo palestinese di dodici anni che vive vicino a Ramallah e che non ha mai visto il mare, nonostante la costa disti appena un’ora di viaggio. Per il giovane protagonista, quell’orizzonte rappresenta un sogno remoto, ostacolato da una realtà fatta di permessi, posti di blocco e restrizioni che rendono anche il tragitto più semplice una meta quasi irraggiungibile.

 

Quando una gita scolastica sembra finalmente offrirgli l’occasione di raggiungere il Mediterraneo, il viaggio viene interrotto al checkpoint, dove Khaled viene fermato e costretto a tornare indietro. Da quel momento, l’umiliazione e la determinazione spingono il ragazzo a intraprendere un percorso personale che trasforma una breve distanza geografica in un’avventura intensa e rischiosa. Parallelamente, suo padre Ribhi, lavoratore precario senza documenti regolari, si trova coinvolto in una corsa contro il tempo, mentre il film sviluppa un racconto di tensione, dignità e libertà di movimento.

Il cast e la regia di Shai Carmeli-Pollak

Diretto da Shai Carmeli-Pollak, The Sea (Ha'yam) è un dramma israeliano del 2025 della durata di 93 minuti, distribuito nelle sale cinematografiche da Mescalito Film a partire da mercoledì 6 maggio 2026.

 

Il film vede protagonisti Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajali, Hilla Sarjon e Gabriel Horn. Attraverso le interpretazioni del cast, la pellicola costruisce una narrazione essenziale ma emotivamente incisiva, capace di restituire il peso umano di una vicenda segnata da confini politici, precarietà sociale e legami familiari profondi.

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Un racconto drammatico tra formazione e road movie

Il film The Sea si sviluppa come un coming-of-age unito alla struttura del road movie, seguendo il percorso di crescita di Khaled all’interno di una realtà che limita la sua libertà fin dall’infanzia. Il desiderio di raggiungere il mare diventa così il motore di una narrazione che affronta il tema della mobilità negata e della ricerca di autonomia.

 

Il viaggio assume una dimensione simbolica e concreta al tempo stesso: da una parte rappresenta il passaggio verso una maggiore consapevolezza personale, dall’altra mette in evidenza gli ostacoli imposti da una condizione politica complessa. In questo contesto, The Sea costruisce un’odissea contemporanea dove l’aspirazione di un bambino si confronta con una rete di controlli e divieti.

Il rapporto tra padre e figlio al centro della narrazione

Accanto al percorso di Khaled, il film The Sea approfondisce la figura di Ribhi, il padre costretto a lavorare temporaneamente a Tel Aviv senza documentazione valida. La sua posizione fragile lo espone costantemente al rischio di arresto e alla perdita del lavoro, unica fonte di sostentamento.

 

Quando il figlio scompare, Ribhi abbandona tutto per cercarlo, dando vita a una seconda traiettoria narrativa che procede parallela a quella del ragazzo. Questo intreccio rafforza la tensione del racconto e mette in luce il rapporto tra protezione, responsabilità e vulnerabilità, trasformando la ricerca del mare in una riflessione più ampia sulla famiglia e sulla sopravvivenza.

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Il mare come simbolo di libertà e dignità

Nel film The Sea, il mare messo a titolo non è semplicemente una destinazione geografica, ma diventa il simbolo di una possibilità negata. Per Khaled rappresenta un’esperienza elementare, il diritto a vedere ciò che per altri è accessibile ma che per lui è reso proibito da barriere burocratiche e politiche.

 

Questa tensione conferisce a The Sea una forza narrativa particolare: il desiderio infantile di esplorare si trasforma in una sfida alla limitazione imposta, mentre la breve distanza verso la costa assume proporzioni epiche.

Un film essenziale e potente sul diritto di sognare

Con uno stile sobrio e discorsivo, The Sea intreccia tensione e tenerezza per raccontare una vicenda in cui il diritto di un bambino a muoversi liberamente diventa il fulcro di una riflessione più ampia.

 

Il film utilizza una storia personale per affrontare questioni universali come la dignità, l’infanzia e la libertà, trasformando un viaggio apparentemente semplice in un racconto profondo sulle restrizioni, sulle speranze e sulla determinazione umana. In questo modo, Shai Carmeli-Pollak firma un’opera che unisce dimensione intima e realtà politica, costruendo un dramma intenso e profondamente umano.

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