Matilda De Angelis ai David: “Le maestranze del cinema stanno morendo”

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Sul red carpet dei David di Donatello 2026, Matilda De Angelis sostiene la protesta dei lavoratori del cinema fuori da Cinecittà. L’attrice, candidata per Fuori, parla della crisi delle maestranze e denuncia la sofferenza di chi lavora dietro le quinte: “La mia famiglia sta morendo”. Poi il ricordo del set di Lidia Poët e l’emozione per uno dei ruoli “più belli” della sua carrier

Le parole di Matilda De Angelis sul red carpet

C’è il glamour del red carpet, ma fuori dagli studi di Cinecittà continua la protesta dei lavoratori del cinema. E proprio durante la serata dei David di Donatello 2026, Matilda De Angelis ha scelto di usare i riflettori per accendere l’attenzione sulla crisi che sta colpendo il settore audiovisivo italiano.

“Sono triste, sono anche arrabbiata. Da un lato sono felice di essere qui, ma dall’altro ho il cuore pesante: la mia famiglia sta morendo ed è in sofferenza”, ha dichiarato l’attrice ai giornalisti presenti sul tappeto rosso.

Il sostegno alle maestranze del cinema

Le parole di De Angelis arrivano mentre all’esterno degli studi romani va avanti la mobilitazione delle maestranze e dei lavoratori dello spettacolo, che denunciano precarietà, blocco delle produzioni e difficoltà economiche sempre più pesanti.

L’attrice ha voluto sottolineare il ruolo di chi lavora dietro le quinte: “Noi attori arriviamo alla fine di un processo che inizia molto tempo prima di noi, ma abbiamo i riflettori puntati contro. È fondamentale ricordare chi non è qui dentro stasera”.

Un intervento che rompe il tono celebrativo della serata e riporta l’attenzione sulla crisi del comparto audiovisivo italiano, già al centro di proteste e manifestazioni negli ultimi mesi.

“Una sofferenza che mi attorciglia lo stomaco”

De Angelis ha poi parlato del legame umano con troupe e lavoratori del set: “Le maestranze, i lavoratori e le lavoratrici sono in grande sofferenza. È una situazione che mi fa attorcigliare lo stomaco, ma è un’ansia positiva perché sono le persone con cui lavoro per mesi”.

Parole che raccontano anche il lato meno visibile del cinema: non solo attori e registi, ma una filiera composta da scenografi, costumisti, tecnici, montatori e professionisti spesso lontani dai riflettori.

Il ruolo in Fuori

Durante l’incontro con la stampa, Matilda De Angelis ha parlato anche della candidatura ottenuta per il film Fuori, definendolo uno dei momenti più importanti della propria carriera.

“È stato uno dei ruoli più belli della mia vita, non me lo dimenticherò mai”, ha raccontato. Del personaggio interpreta soprattutto la complessità emotiva: “Di lei amo tutto: è indomita, coraggiosa, fragile, spudorata e riottosa”.

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L’addio a Lidia Poët

Spazio anche a un ricordo affettuoso della serie La legge di Lidia Poët, conclusa dopo il successo delle ultime stagioni.

“Mi dispiace che sia finita”, ha confessato l’attrice. “Su quel set ho incontrato persone importantissime per me; è stata una palestra che mi ha fatto fare molti muscoli”.

Una dichiarazione che chiude il suo passaggio sul red carpet con una nota personale e nostalgica, tra riconoscenza professionale e affetto umano.

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