David di Donatello 2026, Denzel Washington arriva a Cinecittà per una produzione

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Sul red carpet dei David di Donatello 2026, l’ad di Cinecittà Manuela Cacciamani annuncia l’arrivo di Denzel Washington negli storici studios romani. Tra produzioni internazionali, la serie di Assassin’s Creed, il sostegno al cinema indipendente e il dialogo con i lavoratori in protesta, Cinecittà rivendica il proprio ruolo centrale nell’industria audiovisiva italiana e globale.

Denzel Washington arriva a Cinecittà: l’annuncio ai David di Donatello 2026

La notte dei David di Donatello 2026 si trasforma anche in una vetrina internazionale per il futuro di Cinecittà. Sul red carpet della 71esima edizione dei premi del cinema italiano, l’amministratrice delegata Manuela Cacciamani ha annunciato l’arrivo di una nuova grande produzione con protagonista Denzel Washington negli storici studios romani.

Un nome che conferma la crescente centralità di Cinecittà nel panorama audiovisivo globale, sempre più scelta da produzioni hollywoodiane e serie internazionali.

Cinecittà tra Hollywood e produzioni italiane

“Cinecittà è in uno stato di salute ottimo: rappresentiamo il battito cardiaco di tutta l’industria, siamo la casa del cinema italiano e internazionale”, ha dichiarato Cacciamani parlando con i giornalisti durante la serata dei David di Donatello.

L’ad degli studios ha sottolineato come l’obiettivo resti quello di attrarre grandi produzioni straniere senza perdere il legame con il cinema nazionale. “Siamo orgogliosi di ospitare produzioni internazionali importanti, ma vogliamo avere sempre più cinema italiano”, ha spiegato.

Tra i progetti citati anche la serie tratta dal celebre franchise videoludico Assassin's Creed, già in lavorazione negli studios romani.

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L’annuncio su Denzel Washington

La frase che ha acceso l’attenzione del red carpet è arrivata nel finale dell’intervento: “Oltre a Mel Gibson, abbiamo in corso la serie di Assassin’s Creed e sta arrivando Denzel Washington”.

Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul progetto che coinvolgerà l’attore premio Oscar, ma l’annuncio rafforza l’idea di una Cinecittà sempre più internazionale e competitiva anche sul fronte delle grandi produzioni americane.

Per gli studios romani si tratta di un altro tassello nella strategia di rilancio che negli ultimi anni ha riportato a Roma produzioni ad alto budget e set di respiro globale.

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Il sostegno ai lavoratori del cinema

Nel corso della serata, Cacciamani ha commentato anche la protesta dei lavoratori del cinema organizzata all’esterno degli studios. Una manifestazione che ha acceso i riflettori sulle difficoltà delle maestranze e dei professionisti del settore audiovisivo italiano.

“I lavoratori del cinema vanno sostenuti: sono loro il motivo per cui riusciamo a fare bene ciò che facciamo”, ha dichiarato. “Non sono solo le infrastrutture tecnologiche a permetterci di vincere premi nel mondo”.

Parole che arrivano in un momento delicato per il comparto, tra richieste di maggiori tutele, investimenti e stabilità produttiva.

Il dialogo con il Ministero della Cultura

Cacciamani ha infine commentato anche le recenti dichiarazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli pronunciate al Quirinale.

“Il suo discorso mi è sembrato aperto a soluzioni. Bisogna restare uniti e ascoltarsi senza pregiudizi”, ha spiegato.

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