Con oltre 14 milioni di euro incassati e 1,7 milioni di spettatori, l'attesissimo sequel con Meryl Streep e Anne Hathaway ha eguagliato i risultati del primo film in meno di una settimana. È la miglior apertura dell'anno
Il botteghino cinematografico internazionale torna a sorridere in una settimana particolarmente felice. A trainare l’entusiasmo e, soprattutto, il sold out nei cinema di tutto il mondo è stato l’attesissimo sequel de Il Diavolo veste Prada.
il box office
Un’aspettativa che non ha deluso, anzi: nel suo primo fine settimana nelle sale il film diretto da David Frankel ha incassato oltre 14 milioni di euro per un totale di 1,7 milioni di spettatori. È la miglior apertura del 2026, nonché un risultato enorme che porta il film ad un passo dal raggiungimento del totale de Il diavolo veste Prada, che nel lontano 2006 incassò poco più di 14 milioni di euro nel nostro Paese.
A far schizzare i risultati c’è sicuramente l’aumento del prezzo dei biglietti, ma i dati parlano chiaro: la pellicola è riuscita a portare in sala un pubblico ampio, trasversale e molto coinvolto, attratto dalla nostalgia, ma anche dal fascino di una commedia diventata cult e pop allo stesso tempo.
Le presenze hanno abbondantemente superato il milione, un dato in crescita del 300% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il ritorno di Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci ha acceso un bagliore di speranza e ha ricordato che c’è ancora gente che ha voglia di andare al cinema.
il caso italiano
Nonostante questo, il successo nel Bel Paese rappresenta un unicum se comparato al resto del mercato europeo e internazionale. Il botteghino italiano, infatti, ha incassato più del doppio di Germania e Cina, due mercati più ampi e dove il box office, in genere, raggiunge numeri più alti.
Complice di questo risultato stratosferico, il fatto che Il diavolo veste Prada 2 sia stato girato, almeno nel suo climax narrativo, tra Milano e il lago di Como.