La salita, trama e cast del film in sala che racconta la storia vera di Eduardo De Filippo
CinemaIntroduzione
Un debutto cinematografico tra memoria e realtà: arriva al cinema La salita, che da oggi (a giovedì 9 aprile 2026) approda nelle sale italiane.
Si tratta di un'opera prima diretta da Massimiliano Gallo e distribuita da Fandango. Il film, di genere drammatico e della durata di 90 minuti, si inserisce nel panorama del cinema italiano contemporaneo con un racconto ispirato a vicende realmente accadute, legate alla figura di Eduardo De Filippo e alla sua esperienza nei contesti carcerari minorili napoletani.
Girato nel 2024 e ambientato nel 1983, il lungometraggio si sviluppa tra memoria storica e narrazione corale, restituendo uno spaccato umano intenso e stratificato.
Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film La salita, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer ufficiale nel video posto in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
Un racconto corale tra detenzione e speranza
La vicenda raccontata nel film La salita prende forma sull’isola di Nisida nel 1983, all’interno del carcere minorile di Napoli. Protagonista è Emanuele, giovane detenuto che condivide le sue giornate con Enzo, Franchino e Paolo. Le loro esistenze si intrecciano con quelle degli altri ragazzi reclusi, ma anche con figure adulte che popolano quell’universo chiuso: la professoressa Maria, segnata da una sottile malinconia, e Giovanni, agente penitenziario dal carattere profondamente umano.
L’equilibrio già fragile della quotidianità carceraria viene improvvisamente spezzato da un evento esterno: i cedimenti strutturali provocati dal bradisismo flegreo rendono inagibile il carcere femminile di Pozzuoli. Di conseguenza, alcune detenute vengono trasferite temporaneamente a Nisida. Questo cambiamento altera dinamiche e rapporti, imponendo una nuova convivenza all’interno dell’istituto.
Di fronte a questa situazione, il direttore del carcere sceglie di coinvolgere i detenuti in un’attività capace di canalizzare energie e creatività. La scelta ricade su Eduardo De Filippo, recentemente nominato senatore a vita e autore di un discorso di insediamento interamente dedicato alla condizione dei minori detenuti negli istituti napoletani. La sua presenza segna un punto di svolta, introducendo il teatro come strumento di espressione e possibile riscatto.
Dalla realtà al cinema: la genesi del progetto
La storia raccontata nel film La salita trae origine da fatti realmente accaduti. Nel 1984, Eduardo De Filippo diede vita a un laboratorio teatrale proprio all’interno del carcere di Nisida. Si trattò di un’iniziativa pionieristica, la prima del suo genere, nonché uno degli ultimi progetti a cui il celebre drammaturgo lavorò prima della fine della sua carriera.
La produzione del film è stata curata da Panamafilm e F.A.N. con Rai Cinema, in collaborazione con Moodyproduction. Le riprese, realizzate tra agosto e settembre 2024, si sono svolte in luoghi altamente simbolici: l’ex Base Nato di Agnano e gli spazi esterni dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida. Un elemento distintivo del progetto è rappresentato dalla scelta del cast giovanile: gli attori che interpretano i detenuti sono tutti esordienti, contribuendo a rafforzare l’autenticità del racconto.
Il percorso nei festival e l’arrivo in sala
Prima dell’uscita nelle sale, La salita ha intrapreso un significativo percorso festivaliero. Il film è stato presentato nel 2025 alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, all’interno della sezione Giornate degli Autori, ottenendo attenzione e riconoscimento. Successivamente, al Bif&st 2026, l’opera ha conquistato il premio Autoclub come migliore opera prima, consolidando il suo valore nel panorama cinematografico emergente.
L’approdo al cinema, fissato per il 9 aprile 2026, segna dunque il culmine di un percorso iniziato tra produzione e circuiti festivalieri, accompagnato da un crescente interesse da parte della critica.
Un cast ampio per una narrazione collettiva
La forza del film La salita risiede anche nella coralità del suo cast, che dà voce a una molteplicità di personaggi. Tra gli interpreti figurano Roberta Caronia nel ruolo di Beatrice, Alfredo Francesco Cossu nei panni di Emanuele e Antonio Milo in quelli di Giovanni. Shalana Santana interpreta Maria, mentre Gianfelice Imparato veste i panni del direttore del carcere.
Accanto a loro si muove un ampio ensemble che include Greta Esposito, Maria Bolignano, Antonella Morea, Gea Martire, Angela De Matteo, Lucianna De Falco e Stefania Blandeburgo, insieme a Marianna Mercurio, Gennaro Di Biase, Diego D’Elia e Alessandro De Renzi. Completano il cast Manuel Mazia, Francesco Piccirillo, Luisa Esposito, Giuseppe De Simone, Ludovica Ferraro, Marisa Carluccio ed Eleonora Vanni.
Tra le presenze più significative spiccano Maurizio Casagrande nel ruolo di Carlo Croccolo, Francesco Siciliano nei panni del sindaco Valenzi e Mariano Rigillo che interpreta Eduardo De Filippo. Paolo Cresta è il boss Apicella, mentre lo stesso Massimiliano Gallo appare nel ruolo di Emanuele adulto.
Una produzione tecnica al servizio del racconto
Dal punto di vista tecnico, il film La salita si avvale del contributo di professionisti consolidati. La fotografia è firmata da Davide Sondelli, mentre il montaggio è curato da Maria Fantastica Valmori. Le musiche, elemento centrale dell’atmosfera narrativa, sono affidate a Enzo Avitabile. La scenografia porta la firma di Giada Esposito e i costumi sono realizzati da Eleonora Rella.
Il soggetto è di Riccardo Brun, che ha partecipato anche alla sceneggiatura insieme a Mara Fondacaro e allo stesso Massimiliano Gallo. La produzione vede coinvolti Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, Rino Pinto, Massimiliano Gallo ed Evelina Manna.
Un esordio dietro la macchina da presa
La salita rappresenta il primo lavoro alla regia per Massimiliano Gallo, segnando un passaggio significativo nella sua carriera artistica.
Il film si colloca così come un’opera d’esordio che intreccia cinema e memoria, restituendo una pagina poco raccontata della storia culturale e sociale italiana attraverso uno sguardo attento e partecipato.