Introduzione
La presidente Iris Knobloch e il delegato generale Thierry Frémaux hanno presentato il programma della 79ma edizione del Festival di Cannes, in programma sulla Croisette dal 12 al 23 maggio 2026. In concorso spiccano i nomi di Pedro Almodóvar, Asghar Farhadi, Ryusuke Hamaguchi, Hirokazu Kore-eda, Lukas Dhont, Andrey Zvyagintsev, Rodrigo Sorogoyen e Pawel Pawlikowski, per un totale di ventuno titoli in gara per la Palma d'oro. Nicolas Winding Refn porta il suo nuovo lavoro fuori concorso. La giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, mentre le Palme d'oro onorarie andranno a Peter Jackson e Barbra Streisand. La selezione non è ancora del tutto completa: altri titoli saranno annunciati nei prossimi giorni. L'Italia è per ora totalmente assente dal programma ufficiale, Semaine e Quinzaine comprese, che saranno svelate la prossima settimana.
Quello che devi sapere
I pilastri del festival del cinema di Cannes 2026
Nella tradizionale conferenza di presentazione, la Presidente Iris Knobloch e il Delegato Generale Thierry Frémaux hanno annunciato il programma della 79ma edizione del Festival di Cannes, in programma sulla Croisette dal 12 al 23 maggio 2026. "La libertà della creazione artistica e la libertà di parola" sono i due pilastri di questa edizione, secondo le parole della stessa Knobloch.
Nella sua introduzione la Presidente ha sottolineato la preoccupazione per le notizie che arrivano dal mondo, ricordando che il festival nacque "in un periodo di grande incertezza, nel 1939", e che ancora oggi si pone come luogo di dialogo e diversità, con artisti provenienti da oltre 50 nazioni. Netta la posizione sull'intelligenza artificiale: "Noi difendiamo la libertà di creazione per tutti gli esseri umani, solo per gli esseri umani. L'intelligenza artificiale è già presente negli studi di produzione, nelle sale di montaggio, nel processo creativo. Rifiutiamo che l'IA detti le sue leggi al cinema."
Le parole di Frémaux
Prima di annunciare i titoli, Frémaux ha reso omaggio al fotografo Antoni Lallican, ucciso in Ucraina, e a Lillian Sen di Locarno, scomparsa di recente: "A loro pensiamo e dedichiamo la nostra selezione." Ha poi spiegato il criterio che ha guidato le scelte: "Il nostro criterio non è 'mi piace o non mi piace', ma chiederci: questo film dovrebbe essere proiettato a Cannes? Quest'opera rappresenta ciò che è il cinema di oggi?" Il risultato è una selezione di "film intelligenti, opere d'arte di altissimo livello", capaci di raccontare la vita attraverso temi di attualità: violenza, guerra, storia. Ha anche ribadito la posizione già nota sugli studios americani: "Gli Stati Uniti saranno presenti al Festival, gli studios meno. E quando gli studios sono meno presenti a Cannes, lo sono meno in assoluto."
Il film d'apertura
Il festival si aprirà con Electric Kiss, - La Vénus électrique di Pierre Salvadori, con Pio Marmai, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche nel cast. Il film era già stato annunciato nelle scorse settimane come titolo inaugurale della kermesse.
Cannes 2026, i film in concorso
Il concorso si presenta quest'anno come uno dei più ricchi e attesi degli ultimi anni, con ventuno titoli in gara. Pedro Almodóvar torna sulla Croisette con Amarga Navidad, Asghar Farhadi con Histoires parallèles e Ryusuke Hamaguchi con All of Sudden. Il giapponese Hirokazu Kore-eda concorre con Sheep in the Box, il coreano Na Hong-jin con Hope e il belga Lukas Dhont con Coward. Tra gli europei, Andrey Zvyagintsev porta Minotaur, Pawel Pawlikowski Fatherland, László Nemes Moulin, Cristian Mungiu Fjord, Marie Kreutzer Gentle Monster e Valeska Grisebach The Dreamed Adventure. Completano il concorso Rodrigo Sorogoyen con The Beloved, Ira Sachs con The Man I Love, Emmanuel Marre con Notre Salut, Léa Mysius con Histoire de la nuit, Jeanne Herry con Garance, Arthur Harari con The Unknown, Koji Fukada con Nagi Notes, Charline Bourgeois-Taquet con A Woman's Life e i due Javier — Ambrossi e Calvo — con La Bola Negra.
La giuria che assegnerà la Palma d'oro sarà presieduta da Park Chan-wook. Le Palme d'oro onorarie andranno a Peter Jackson e Barbra Streisand.
L'Italia è assente
Per ora l'Italia è totalmente assente dal programma ufficiale del Festival, in attesa che vengano svelate la prossima settimana le selezioni di Semaine de la Critique e Quinzaine des Cinéastes. Come da previsioni degli scorsi mesi, manca all'appello anche il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte: a questo punto è facile ipotizzare il titolo in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.
Fuori concorso
Nella sezione fuori concorso figurano Nicolas Winding Refn con Her Private Hell, Guillaume Canet con Karma, Andy Garcia con Diamond, Agnès Jaoui con L'Objet du Délit, Vincent Garenq con L'Abandon e Antonin Baudry con De Gaulle: L'Âge de Fer.
Un Certain Regard
Sette i titoli della sezione parallela: La más dulce di Laïla Marrakchi, Club Kid di Jordan Firstman, Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun, Everytime di Sandra Wollner, I'll Be Gone in June di Katharina Rivilis — opera prima che segna anche il debutto nella selezione ufficiale del Costa Rica —, Yesterday The Eye Didn't Sleep di Rakan Mayasi e The Meltdown di Manuela Martelli.
Special Screenings
Quattro i titoli delle proiezioni speciali: John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh, Avedon di Ron Howard — tra le sorprese di questa edizione —, Les Survivants du Che di Christophe Réveille e Les Matins Merveilleux di Avril Besson.
Cannes Première
Quattro anche i titoli delle Cannes Première: l'esordio alla regia di John Travolta con Propeller One-Way Night Coach, Kokurojo: The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa, Heimsuchung di Volker Schlöndorff e The Third Night di Daniel Auteuil.
Midnight Screenings
Chiudono il programma cinque titoli notturni: Roma Elastica di Bertrand Mandico, Full Phil di Quentin Dupieux, Colony di Yeon Sang-ho, Jim Queen di Nicolas Athane e Marco Nguyen e Sanguine di Marion Le Coroller.