Lo sguardo di Emma, trama e cast del film di Marie-Elsa Sgualdo da oggi al cinema

Cinema
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Introduzione

Presentato in anteprima mondiale alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2025, il film Lo sguardo di Emma di Marie-Elsa Sgualdo è arrivato nei cinema il 2 aprile 2026.

Quello che devi sapere

LA TRAMA

Ambientato in un piccolo villaggio di confine in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale, il film racconta la storia di Emma (Lila Gueneau), una ragazza di 15 anni che presta servizio nella casa di un predicatore. La sua vita scorre semplice e silenziosa, scandita dalle regole della comunità e dalla fede. Tra i frequentatori della casa, però, c'è anche un giovane reporter che un giorno, durante una gita sulle montagne, la aggredisce. Dopo aver scoperto di essere incinta, Emma, costretta a confrontarsi con il peso del giudizio sociale e con le rigide convenzioni dell'epoca, sceglie comunque di non cedere al silenzio e alla colpa e decide anzi di prendere in mano il proprio destino, senza dipendere dall'uomo che le ha cambiato la vita, in un percorso di emancipazione e di sfida all'ipocrisia a un mondo intriso di maschilismo.

IL CAST

Il cast del film include Lila Gueneau nel ruolo di Emma, Grégoire Colin nel ruolo di Robert, Thomas Doret nel ruolo di Paul, Aurélia Petit nel ruolo di Elise, Sandrine Blancke nel ruolo di Alice, Sasha Gravat Harsch nel ruolo di Colette, Tamara Semelet, Cyril Metzger nel ruolo di Louis, Aurélien Patouillard ed Etienne Fague. L'attrice protagonista ha già recitato nella pellicola Eat The Night di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, presentata alla Quinzaine des Cinéastes della 77ª edizione del Festival di Cannes.

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IL COMMENTO DELLA REGISTA

"Questo film è una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia", ha detto la regista Marie El-Sgualdo. "Il viaggio di Emma non riguarda il trionfo, ma il costo delle scelte. La mia protagonista affronta una vita di obblighi durante la guerra. Legata ai valori sociali e religiosi degli anni Quaranta, il suo futuro è predeterminato. Deve prendere decisioni difficili, combattuta tra i suoi valori, le sue emozioni e la sua forza vitale. Si adatta per sopravvivere al meglio delle sue possibilità in un mondo che non perdona le donne. La sua ribellione non si manifesta in grandi gesti, ma in atti di sfida quasi invisibili: un libro letto in segreto, una bugia ingoiata per sopravvivere, un grembo che diventa sia prigione che bussola. La forza del film risiede nella sua moderazione: come le donne che onora, brandisce le “silenziose” scelte individuali come un’arma. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte lotte individuali. Volevo che le mie scelte estetiche esprimessero il carattere interiore di Emma, i grandi cambiamenti nel suo panorama emotivo, la sua ricerca della verità e il suo pragmatico adattamento alla realtà del suo ambiente. Pur essendo ambientato nella Svizzera degli anni Quaranta, il film è in urgente dialogo col nostro presente. Mentre i diritti delle donne vengono erosi in tutta Europa e oltre, la storia di Emma diventa sia un memoriale che un manifesto. Non è un film storico, ma uno specchio".

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