Il campione di arti marziali diventato icona del cinema d’azione e volto della celebre serie Walker, Texas Ranger, è morto all’età di 86 anni.
Chuck Norris, leggenda del cinema action e volto iconico di Walker, Texas Ranger, è morto all’età di 86 anni nelle prime ore del 20 marzo 2026, dopo un ricovero d’urgenza alle Hawaii avvenuto il giorno precedente. La famiglia ha diffuso un comunicato parlando di una scomparsa improvvisa, avvenuta circondato dai suoi cari, mantenendo riservati i dettagli sulle circostanze del decesso
Dal karate a Hollywood: l’ascesa di Chuck Norris
Nato in Oklahoma, al confine con il Texas, Chuck Norris aveva alle spalle un’infanzia segnata dall’assenza del padre, spesso lontano da casa a causa dell’alcol. In quegli anni, il giovane Norris trovò figure di riferimento nel cinema western, ispirandosi a John Wayne, Gene Autry e Roy Rogers, modelli che avrebbero contribuito a plasmare il suo immaginario eroico.
Prima della celebrità, Norris fu un campione mondiale di arti marziali: tra gli anni ’60 e ’70 vinse numerosi titoli e aprì scuole specializzate, insegnando karate, judo e Tang Soo Do. Tra i suoi allievi ci furono anche star di Hollywood, come Steve McQueen, che lo spronò a tentare la strada del cinema.
Nel 1972 arrivò la sua prima scena entrata nella storia del genere: il leggendario duello con Bruce Lee ambientato nel Colosseo in L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente (The Way of the Dragon).
La svolta come protagonista arrivò con Io, il lupo solitario (Lone Wolf McQuade, 1983), dove interpretava un ranger texano in uno scontro a distanza con un trafficante d’armi esperto di arti marziali.
Da lì Norris divenne uno dei volti più riconoscibili del cinema d’azione, entrando nella scuderia della Cannon Group, con cui firmò alcuni dei suoi ruoli più popolari. Tra questi il colonnello James Braddock in Missing in Action (Missing in Action, 1984), che diede vita a un prequel nel 1985 e a un sequel nel 1988.
Negli anni ’90 arrivò la consacrazione televisiva: con Walker, Texas Ranger (Walker, Texas Ranger), serie creata da Al Ruddy, Leslie Greif, Paul Haggis e Christopher Canaan, Norris interpretò per nove stagioni l’ex marine Cordell Walker, ranger inflessibile che combatte il crimine mescolando arti marziali, patriottismo e senso della giustizia. La serie, andata in onda dal 1993 per circa 200 episodi, riprendeva lo spirito dei western classici e lo trasformò in un’icona televisiva globale.
Oltre l’attore: la costruzione di un’icona pop
Accanto alla carriera cinematografica, Chuck Norris ha costruito un’identità che andava ben oltre il set. Maestro di numerose arti marziali e fondatore della disciplina del Chun Kuk Do, ha sempre legato la sua immagine a un’idea di rigore, autodisciplina e formazione personale. Nel 1988 raccontò questo percorso nel libro The Secret of Inner Strength (Il segreto della forza interiore), che divenne un best seller e contribuì a definire la sua filosofia pubblica.
A partire dagli anni Duemila, la sua figura ha conosciuto una seconda vita grazie ai “Chuck Norris facts”, i meme che gli attribuivano imprese impossibili e lo trasformavano in un eroe leggendario, ironico e invincibile. Un fenomeno virale che lo ha reso, per molte generazioni, non solo un attore, ma un personaggio mitologico della cultura pop globale.