Ricomincio da capo, trama, cast e dove vedere il film citato da Zelensky a Davos 2026

Cinema
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Introduzione

Nel suo intervento al Forum economico mondiale di Davos, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scelto un riferimento cinematografico immediatamente riconoscibile per descrivere la condizione dell’Ucraina. Citando il film Ricomincio da capo (titolo originale: Groundhog Day), ha paragonato la situazione del suo Paese a un interminabile “giorno della marmotta”, evocando l’idea di una realtà che si ripete senza evoluzione.

 

“Nessuno vuole vivere così”, ha affermato Zelensky, “ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Proprio lo scorso anno, qui a Davos, ho concluso il mio discorso dicendo che l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole”.
Un richiamo che ha riportato sotto i riflettori un film del 1993 capace, attraverso il registro della commedia, di trasformare la ripetizione del tempo in una potente metafora esistenziale. Diretto da Harold Ramis e interpretato da Bill Murray e Andie MacDowell, Ricomincio da capo è diventato negli anni un’opera di riferimento, entrata stabilmente nell’immaginario collettivo.

Per chi volesse recuperare o riguardare il film, lo trova in streaming su Netflix e Prime Video (visibili anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) e su Apple TV. 

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere su questo cult degli anni Novanta, dal cast alla trama fino agli innumerevoli tributi e citazioni che molti prodotti culturali - da film a serie tv e canzoni - hanno dedicato a questo capolavoro della settima arte. 

Quello che devi sapere

Una storia diventata metafora universale

Il film Ricomincio da capo racconta la vicenda di Phil Connors (interpretato da Bill Murray), meteorologo televisivo dal carattere scorbutico ed egoista. Contro la propria volontà, Phil viene mandato nella piccola città di Punxsutawney, in Pennsylvania, per realizzare un servizio sulla tradizionale celebrazione del Giorno della marmotta, una ricorrenza che si svolge ogni 2 febbraio negli Stati Uniti e in Canada e alla quale lui partecipa ormai da quattro anni.
***Attenzione: seguono spoiler, quindi se non avete ancora guardato Ricomincio da capo e non volete anticipazioni, non proseguite con la lettura dei seguenti paragrafi dedicati alla trama e passate direttamente al paragrafo intitolato La nascita dell’idea e la scrittura della sceneggiatura***

 

Proprio durante questo incarico, Phil resta intrappolato in un loop temporale. Ogni mattina, alle 6 in punto del 2 febbraio, si risveglia al suono della radio che trasmette sempre lo stesso brano, I Got You Babe di Sonny & Cher. Da quel momento in poi, la giornata si svolge in modo identico a quella precedente, con gli stessi eventi che si ripetono senza variazioni.
All’inizio il protagonista sfrutta la situazione per indulgere nei propri vizi: spende soldi senza conseguenze, vive giornate eccentriche e tenta di conquistare diverse donne. Tuttavia, ogni tentativo di sedurre Rita (interpretata da Andie MacDowell), la collega che lo accompagna per il servizio, fallisce sistematicamente.

Dal cinismo alla trasformazione personale

Ricomincio da capo ha come grande protagonista non solo Bill Murray ma anche una metamorfosi che porterà Phil ad allontanarsi da quel suo cinismo che lo contraddistingueva a inizio film. Con il passare del tempo, la ripetizione incessante e la consapevolezza che, anche quando riesce ad avvicinarsi a Rita, lei il giorno dopo non ricorda nulla, spingono Phil verso una profonda crisi. La frustrazione lo conduce alla depressione e a ripetuti tentativi di suicidio, messi in atto nei modi più diversi nella speranza di spezzare il ciclo. Ogni volta, però, il risultato è lo stesso: il risveglio nel Giorno della marmotta.
In uno di questi infiniti cicli, Phil decide di confidarsi con Rita. Dopo un iniziale scetticismo, la donna gli suggerisce di usare quel tempo sospeso per aiutare gli altri. Phil comprende così che, pur non potendo salvare tutti in un solo giorno, può lavorare su se stesso. Scopre talenti che ignorava di possedere, impara a comprendere i bisogni delle persone che lo circondano e diventa progressivamente un uomo migliore, apprezzato e amato. Questo percorso di crescita interiore lo conduce infine a rompere l’incantesimo e a vivere un autentico amore con Rita.

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La nascita dell’idea e la scrittura della sceneggiatura

L’origine del film Ricomincio da capo risale al 1990, quando Danny Rubin, dopo aver completato e venduto la sceneggiatura di Occhi per sentire, si trasferì da Chicago a Los Angeles per intraprendere la carriera di sceneggiatore professionista. Su consiglio del suo agente, Rubin iniziò a lavorare a un copione “di richiamo” da presentare ai produttori.

 

L’idea di base di Ricomincio da capo nacque mentre Rubin si trovava in un cinema. La domanda che si pose fu: “se una persona potesse vivere per sempre, se una persona fosse immortale, come cambierebbe con il passare del tempo?”. Da questa riflessione prese forma il concetto di un uomo costretto a rivivere lo stesso giorno all’infinito. Rubin immaginò subito che un personaggio dotato di un’esperienza teoricamente illimitata avrebbe potuto sfruttare le proprie conoscenze per “rimorchiare” donne, orientando il progetto verso la commedia.

L’incontro con Harold Ramis e i cambiamenti al copione

La sceneggiatura di Ricomincio da capo venne proposta a circa cinquanta produttori diversi. Molti mostrarono interesse, ma nessuno si sentì in grado di realizzare il film. Il progetto arrivò infine a Richard Lovett della Creative Artists Agency, che nel 1991 lo fece leggere a Harold Ramis. Il regista decise di produrre e dirigere la pellicola.
Nella prima stesura, Rubin aveva scelto di non spiegare allo spettatore l’origine del loop temporale. La storia iniziava in medias res, con Phil che si svegliava ogni mattina al suono di I Got You Babe, già consapevole di ciò che sarebbe accaduto. La spiegazione sarebbe stata affidata a una voce fuori campo e anche Rita avrebbe rivelato di essere intrappolata nello stesso ciclo.
Con l’ingresso di Ramis, però, lo studio chiese una narrazione più convenzionale. Rubin riscrisse quindi l’intero copione sotto la supervisione del regista. In una versione successiva veniva esplicitata la causa della maledizione: Phil lasciava bruscamente la fidanzata Stephanie, che, umiliata, gli lanciava un sortilegio voodoo tramite un orologio rotto fermo sulle 5 e 59. Si specificava inoltre che Phil avrebbe trascorso 10.000 anni nel loop e che il bacio di Rita avrebbe spezzato l’incantesimo. Rubin e Ramis decisero infine di eliminare queste spiegazioni, ritenendole superflue.

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Il cast e le scelte decisive

Per il ruolo di Phil Connors, protagonista assoluto del film Ricomincio da capo, Harold Ramis contattò inizialmente Tom Hanks e successivamente Michael Keaton, ma entrambi rifiutarono. La parte venne infine affidata a Bill Murray, con il quale Ramis aveva già lavorato più volte in passato.
Il film segna anche il debutto cinematografico di Michael Shannon, che appare nel ruolo di Fred, il giovane destinato a sposarsi proprio il 2 febbraio.

Le location e i luoghi simbolo

Le riprese di Ricomincio da capo si svolsero principalmente a Woodstock e Cary, nell’Illinois, oltre che a Hollywood. Il bed and breakfast in cui alloggia il personaggio di Bill Murray era in realtà un’antica villa costruita 114 anni prima. Nell’ottobre del 2008 l’edificio è stato acquistato da una coppia di Milwaukee con l’obiettivo di ristrutturarlo completamente e trasformarlo in un vero bed and breakfast a cinque camere.
Il film non venne quindi girato a Punxsutawney, ritenuta troppo distante dalle strade statali e quindi poco accessibile per la troupe. La cittadina di Woodstock, nell’Illinois, si prestava meglio per le esigenze logistiche e per la comodità di tutti coloro che lavoravano sul set. Le riprese iniziarono il 16 marzo 1992 e si conclusero il 10 giugno dello stesso anno.

 

Gran parte delle scene fu realizzata in condizioni climatiche insolitamente rigide, con temperature spesso sotto lo zero e nevicate che si protrassero fino a maggio inoltrato. Durante questo periodo Bill Murray stava attraversando una grave crisi coniugale e molti membri della troupe ricordano un attore spesso distante. Murray non voleva un’interpretazione eccessivamente comica del personaggio, in contrasto con l’intenzione di Ramis di valorizzare soprattutto le sue doti comiche. Per mediare, Ramis mandò Murray a New York a lavorare sul copione direttamente con Danny Rubin.

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Accoglienza, riconoscimenti e cause legali

All’uscita nelle sale, Ricomincio da capo ottenne un successo moderato al botteghino. Con il passare degli anni, però, il film ha conquistato lo status di cult movie. Nel 2006 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e nel giugno 2008 ha raggiunto l’ottava posizione nella categoria fantasy della classifica AFI’s 10 Top 10.
Nei Paesi di lingua inglese, il titolo originale Groundhog Day (che significa il Giorno della Marmotta) è entrato nel linguaggio comune per indicare una giornata noiosa e ripetitiva.


Il successo del film fu accompagnato anche da controversie. Lo scrittore Richard A. Lupoff fece causa agli autori, sostenendo che l’opera avesse plagiato il suo racconto 12:01 PM del 1973. La causa non venne mai discussa formalmente e fu archiviata. Anche lo scrittore Leon Arden tentò un’azione legale, affermando che il film fosse un plagio del suo romanzo One Fine Day, ma anche in questo caso il giudice respinse la richiesta.

Il giudizio di Murray e la fine di una collaborazione storica

Dopo la conclusione del film, Bill Murray dichiarò inizialmente di detestare Ricomincio da capo come prodotto finito. In un’intervista del 1993 spiegò di aver voluto puntare sulla commedia e sul tema delle persone che ripetono la propria vita per paura del cambiamento, mentre Harold Ramis era più interessato al potere redentore dell’amore.

 

Il film segnò la fine di una collaborazione ultraventennale tra Ramis e Murray, che aveva dato vita anche a Palla da golf del 1980, Stripes - Un plotone di svitati del 1981 e Ghostbusters - Acchiappafantasmi del 1984. I due non ripresero i contatti fino a pochi mesi prima della morte di Ramis, avvenuta nel 2014.

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Remake, omaggi e riferimenti culturali

Nel 2004 è uscito il remake italiano di Ricomincio da capo, intitolato È già ieri e interpretato da Antonio Albanese, in cui il protagonista viene svegliato ogni mattina dalla radiosveglia con la voce di Linus. Nello stesso anno è stato prodotto anche un remake tedesco per la televisione, Ricomincio da capo (Liebe in der Warteschleife), diretto da Denis Satin.


Nel corso degli anni Ricomincio da capo è stato oggetto di numerosi omaggi e citazioni. La canzone Tomorrow never comes di Teddy Geiger, parte della colonna sonora di The Rocker, è ispirata alla pellicola. Il tema del loop temporale compare in episodi di serie come Xena, Supernatural, Sonic Boom e Don Matteo, oltre che in film come Il sacrificio del cervo sacro e Auguri per la tua morte. Anche il fumetto Dylan Dog ha reso omaggio alla storia con gli albi Il giorno del licantropo del 2009 e Sette vite del 2024.

 

Un’eredità culturale che spiega perché, a distanza di decenni, Ricomincio da capo continui a essere richiamato non solo nel cinema e nella televisione, ma anche nei discorsi politici internazionali, come simbolo di un tempo che sembra non voler mai andare avanti.

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