La riunione, indetta per cercare un percorso condiviso per la riforma del Tax Credit, è durata due ore e mezza e ha ottenuto risultati positivi
È stato un incontro particolarmente lungo, quello tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e le maestranze del cinema, svoltosi la mattina del 6 giugno al Mic, alla presenza anche della sottosegretaria con delega al cinema Lucia Borgonzoni. Le parti si sono riunite alle 10:30 per salutarsi due ore e mezza dopo, con un conseguente ritardo dell'avvio dell'assemblea successiva prevista al Cinema Quattro Fontane. Ma le prime reazioni sono state positive.
L'incontro è andato bene
"L'incontro è andato bene, è stato molto costruttivo e daremo tutti i dettagli in conferenza stampa", hanno fatto sapere i rappresentanti del mondo del cinema al termine del faccia a faccia. All'uscita dal Mic, Claudio Santamaria accompagnato da Vittoria Puccini e Beppe Fiorello ha dichiarato: "Speriamo seguano altri incontri, ma è importante si sia aperto un dialogo. Positivo che l'incontro sia durato oltre due ore e mezza", ha chiosato l'attore.
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La lettera a Giuli
La richiesta fondamentale è quella di individuare un percorso condiviso per la riforma del tax credit, come evidenziato già dalla lettera che ha raccolto oltre 500 firme. "La situazione lavorativa e produttiva del cinema italiano è indubbiamente in crisi - esordiva la lettera -. Negli ultimi due anni il quadro di complessiva incertezza normativa e i ritardi, generati in primis dall’operato del Governo nella gestione della riforma del Tax credit, hanno causato una crisi di sistema che ha colpito molte produzioni, soprattutto le più piccole e indipendenti, e ha lasciato senza lavoro centinaia di lavoratrici e lavoratori, a cui manca anche un sostegno al reddito per il 2025 e un sussidio di recupero salariale e contributivo per il 2024". Tra i fimatari figurano i nomi di Paolo Sorrentino, Ferzan Ozpetek, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Jasmine Trinca, Marco Bellocchio, Mario Martone, Nanni Moretti, Valeria Golino e degli attori che proprio il 6 giugno hanno accompagnato le maestranze nell'incontro col ministro.
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Beppe Fiorello dopo l’incontro con il ministro Giuli: “Clima più sereno, riparte il dialogo sul cinema”
"È stato un incontro importante, un incontro fatto di ascolto reciproco", ha dichiarato Beppe Fiorello a margine della conferenza organizzata al Cinema Quattro Fontane, dopo che questa mattina una delegazione del settore ha incontrato il ministro della Cultura Alessandro Giuli a Via del Collegio Romano.
"Abbiamo parlato moltissimo, anche attraverso toni accesi, per riportare un dialogo importante. È nell’interesse dei lavoratori del cinema riportare il dialogo anche sulle regole che servono per sostenere questo grande, perdonatemi il termine, gioco che è il sostentamento dello Stato alle industrie culturali", ha aggiunto l’attore.
Fiorello ha poi voluto chiarire che "l’industria del cinema non è l’unica industria sostenuta dallo Stato, deve essere molto chiaro questo, perché a un certo punto sembrava che fossimo un’eccezione. Ci sono molte realtà sostenute, ma per noi era importante trovare un’apertura, un dialogo e un ascolto attento, e così è stato. Siamo molto felici", ha sottolineato, riferendosi al cambiamento della narrazione ideologica attorno al cinema che ha acceso il dibattito delle ultime settimane.
Entrando nei dettagli tecnici della normativa oggetto del confronto, l’attore ha ammesso: "Io sono pessimo sugli aspetti tecnici, ma i produttori che sono esperti della materia dicono che c’è ancora qualcosa da aggiustare. Anche questa mattina c’è stata la disponibilità a rivedere alcuni punti che insieme compongono questa meravigliosa opera collettiva che è il cinema".
Sulle tensioni dei mesi scorsi, con attacchi anche personali a colleghi come Elio Germano, Fiorello ha sottolineato come "le varie discussioni incrociate, le parole anche pesanti, hanno generato un dialogo nuovo. Stiamo trasformando tutto quello che è accaduto dopo i David in qualcosa di positivo. Il clima si è pulito e oggi siamo arrivati a questo incontro di grande ascolto".
Infine, un pensiero ai lavoratori: "Dietro ogni persona che lavora in questo mondo ci sono famiglie. Queste persone aspettano di tornare sul set, non solo perché è un bellissimo mestiere, ma perché è un lavoro, come tanti altri lavori che fanno vivere".
Borgonzoni, sul cinema corrette storture a vantaggio del settore
L'incontro al Mic con una delegazione di esponenti del mondo del cinema è stato un "momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora". Lo dichiara la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni
La delegazione lavoratori cinema al Mic, ecco le proposte
La delegazione del cinema, composta Claudio Santamaria, Giuseppe Fiorello, Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Corrado Azzollini, Simonetta Amenta, Stefano Rulli, Vittoria Puccini e Dario Indelicato, "prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione". E' quello che si legge in una nota del Mic in cui si precisa inoltre che la delegazione ha manifestato altre proposte. Tra queste quella di "continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limitino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese"; di "vigilare sull'effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica". C'è poi la proposta di un recupero dell'anno contributivo 2024 e 2025 e di un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori. La delegazione ha anche chiesto la costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell'indotto e la costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore, nonché l'abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell'anno contributivo ai fini pensionistici.