La Cosa, John Carpenter vorrebbe realizzare il sequel

Cinema

Camilla Sernagiotto

Intervistato da Variety, il mitico regista ha aperto la strada a un possibile secondo atto del suo capolavoro basato sul romanzo del 1938 di John W. Campbell Jr. Il film ruotava attorno a un gruppo di ricercatori americani che in Antartide incontravano un parassita extraterrestre capace di imitare altri organismi viventi e assimilarli

John Carpenter vorrebbe realizzare il sequel del film La Cosa. Se ne parla già da tempo, almeno fin dal 2020, ma stavolta il mitico regista l’ha ribadito a chiare lettere durante un'intervista rilasciata al magazine statunitense Variety.

Quello che è considerato all'unanimità il suo capolavoro, nonché uno dei più grandi capolavori del genere horror e fantascientifico, è uscito nel 1982.
Liberamente tratto dal racconto horror-fantascientifico La cosa da un altro mondo (Who Goes There?, 1938) di John W. Campbell - che era già stato trattato per il grande schermo nel film La cosa da un altro mondo (1951) prodotto da Howard Hawks - la pellicola di Carpenter è una delle più importanti dell'orrore in formato cinematografico.

La trama ruotava attorno a un gruppo di ricercatori di nazionalità statunitense che arrivano in Antartide per delle ricerche. Qui trovano una forma di vita di tipo parassitario ed extraterrestre, quella misteriosa e inquietante cosa messa a titolo. Il misterioso parassita è capace di assimilare e di imitare gli altri organismi viventi, creando un'atmosfera in cui dire che c'è tanta tensione da far esplodere sarebbe riduttivo.


Una pellicola che basa il meccanismo della paura non soltanto sul tipico colpo di scena e il proverbiale “buh!” che fa spaventare un attimo ma che poi ci fa tornare a sedere sulla poltrona: la grandezza del film di Carpenter è la paranoia che riesce a generare nello spettatore, oltre che nei suoi personaggi chiaramente.

Ricordiamo che La Cosa era già stato al centro di un remake oltre un decennio fa, un sequel che in realtà era un prequel.

Intervistato per l'uscita in 4k dell’unico suo sequel: Fuga da Los Angeles

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L'occasione per cui John Carpenter è stato intervistato in questi giorni sia da Variety sia dal sito web Fandom (sia, in generale, da tantissime altre testate giornalistiche americane) è l'uscita in 4k dell’unico suo sequel della carriera, ovvero Fuga da Los Angeles. Si tratta del secondo atto del mitico 1997: Fuga da New York, sempre diretto da John Carpenter e sempre con protagonista Kurt Russell come il sequel.

Durante l'intervista a Fandom, il regista si è lasciato andare a un bell’amarcord, tornando indietro a guardare tutti i capitoli della sua rosea carriera.

Tra le righe ci infila sempre l'eventualità di un sequel de La Cosa, che stavolta annuncia come previsto ma non ancora ufficializzato. Anche a The Hollywood Reporter è stata confermata la possibilità sempre più concreta di vedere un secondo atto della pellicola.

Il motivo per cui si è lasciato andare a questa indiscrezione è perché durante la chiacchierata con i giornali ha parlato del suo unico sequel, quindi la domanda relativa a quale altro dei suoi titoli vorrebbe dare un seguito era scontata.


Al The Hollywood Reporter ha risposto in questo modo: “Mi piacerebbe fare un sequel de La Cosa, o una continuazione della storia, qualcosa del genere. Ma non so. Ci sono un sacco di cose in questo mondo che non so”.
Sempre sibillino e criptico, come piace a noi del resto.


Meno da sfinge è stata invece la sua risposta a Fandom: “Bene [si schiarisce la voce], penso solo che ci sia un'altra storia da raccontare lì, di cui non ti parlerò. Ma ci sono state alcune discussioni su The Thing e su cosa potremmo fare perché, per quanto ne sappiamo, entrambi i due personaggi principali – Childs [Keith David] e MacReady [Kurt Russell] – sono ancora vivi. Erano vivi alla fine di The Thing, quindi forse sono ancora vivi”, ha detto Carpenter.

E comunque il regista già nel 2020 aveva annunciato che un sequel bolliva in pentola. Durante un panel per il Fantasia International Film Festival nel 2020, Carpenter aveva rivelato che Jason Blum di Blumhouse "lavorerà a The Thing... riavviando The Thing. Potrei essere coinvolto in questo. Forse. Lungo la strada”.

Le reazioni dei fan

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I fan di John Carpenter hanno avuto reazioni differenti, a partire chiaramente dal puro entusiasmo all'idea di vedere un secondo atto di quella che finalmente potrebbero chiamare quindi saga.

Però c'è anche chi storce il naso, definendo il finale de La Cosa qualcosa di così perfetto e ineccepibile che qualsiasi sequel finirebbe con il rovinarlo.

Ricordiamo che quel the end era un finale aperto, nel senso di ambiguo e interpretabile secondo la sacrosanta legge del de gustibus.
Non un finale ma semmai più di una decina di finali, a seconda della libera interpretazione del pubblico.


Quella scelta quasi mistica verrebbe meno nel caso di un nuovo capitolo che da quel punto preciso riparterebbe.  

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