Il Padrino 3, il castello in Sicilia in vendita: ecco il prezzo

Cinema

Tra i motivi della vendita dell'iconica residenza del cult di Francis Ford Coppola, le elevate spese di manutenzione e restauro cui sono soggetti gli immobili d'epoca

Gli amanti della settima arte, ma soprattutto gli appassionati della saga dei Corleone sul grande schermo, saranno felici di sapere che l'iconica residenza che oltre trent'anni fa ospitò le riprese de “Il Padrino - Parte III” è in vendita. Lo storico castello dei baroni Pennisi di Floristella ad Acireale, in Sicilia, è stato inserito nell'elenco degli immobili in vendita della sezione italiana di Sotheby's International Realty, la parte della celebre Casa d'Aste Sotheby's che tratta la compravendita di residenze di lusso in tutto il mondo.

Il valore di mercato del castello in Sicilia

approfondimento

“Il Padrino”, a marzo nei cinema il restauro per il 50° anniversario

Secondo il barone Ivan Drogo Inglese, Presidente di Assocastelli e degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, dunque, grande esperto di immobili storici sul territorio nazionale, il castello siciliano, uno dei più famosi set de “Il Padrino”, ha un valore di mercato non inferiore ai sei milioni di euro e chi ne diventerà proprietario dovrà tenere conto dell'elevato costo delle spese di manutenzione e di restauro richieste da questo tipo di residenza. Un investimento importante che, secondo il barone, può e deve considerare utilizzi diversi da quelli abitativi.

Il cinema ma anche l'ospitalità di tipo alberghiero potrebbero essere due possibili ambiti in cui impiegare la proprietà che negli anni Trenta fu dimora temporanea del ministro degli Esteri del Reich Ulrich Von Ribbentrop, in seguito tra gli illustri imputati di Norimberga. L'occupante tedesco, al tempo del suo passaggio in terra siciliana, si assicurò coi suoi che al magnifico castello fossero risparmiati gli orrori e le devastazioni riservate invece agli altri territori durante il conflitto; l'immobile uscì miracolosamente illeso dai bombardamenti degli Alleati alla fine della guerra.

Gli altri set nel castello oltre “Il Padrino”

approfondimento

Il Padrino si fa... in dieci: una serie tv sul capolavoro di Coppola

La dimora di fine Ottocento, in stile neogotico, nota anche come castello Scammacca, ha ospitato parte delle riprese siciliane del terzo capitolo di Francis Ford Coppola del 1990 e precedentemente quelle di “Malizia” di Salvatore Samperi, cult del genere commedia sexy italiana che consacrò la figura di Laura Antonelli come interprete. Più indietro negli anni, il castello aveva ospitato anche il set di “Un magnifico novembre”, dramma del 1969 di Mauro Bolognini con Gina Lollobrigida.

Sviluppato su una superficie di oltre quattromila metri quadrati, all'interno di una tenuta grande più del doppio, il castello conta oltre venti camere da letto, una biblioteca, diversi bagni, una cantina, uno studio e una cappella privata, una bellezza entrata nell'immaginario collettivo globale grazie alla notorietà del film gangster del grande autore statunitense che alla sua uscita suscitò meno clamore dei precedenti ma fu comunque accolto con entusiasmo da parte del pubblico. De “Il Padrino - Parte III”, dal 2020, è disponibile un nuovo montaggio, voluto dall'autore, distribuito in occasione dei trent'anni dall'uscita del titolo.

Spettacolo: Per te