Il principe cerca moglie: Eddie Murphy costretto ad aggiungere un personaggio bianco

Cinema

Camilla Sernagiotto

La star del sequel della commedia romantica campione d’incassi diretta da John Landis nel 1988 ha rivelato che la produzione aveva imposto la presenza di un attore non nero nel cast del primo film, "Il principe cerca moglie". L’attore è Louie Anderson, presente anche nel seguito, "Il principe cerca figlio", che uscirà il 5 marzo

Eddie Murphy e Arsenio Hall hanno rivelato una notizia scottante, ossia l’imposizione di un attore bianco nel cast del film Il principe cerca moglie, la commedia romantica campione d’incassi diretta da John Landis nel 1988 e prodotta dalla Paramount.

 

I due attori ne hanno parlato durante un'apparizione al Jimmy Kimmel Live per promuove il sequel, Il principe cerca figlio, che verrà distribuito su Prime Video a partire dal 5 marzo 2021.

L’attore bianco in questione compare sia nel primo film (Coming America il titolo originale e Il principe cerca moglie il titolo della versione italiana) sia in questo secondo capitolo.

Chi è l’attore bianco imposto nel film Il principe cerca moglie

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Il principe cerca figlio: il trailer italiano del film

L’interprete bianco in questione è Louie Anderson, attore e comico statunitense che nei due film Coming America 1 e 2 veste i panni di Maurice.

"La produzione disse deve esserci un bianco nel film. E io: cosa? E chi era il tipo bianco più divertente nei dintorni? Sapevamo che Louie era forte ed ecco come è finito nel film”, ha spiegato Eddie Murphy durante la sua apparizione al Jimmy Kimmel Live.

Louie Anderson comparirà anche ne Il principe cerca figlio, sempre nel ruolo di Maurice.

Per la sua interpretazione nella serie Baskets di FX, l'attore ha ricevuto nel 2016 un Primetime Emmy Awards nella categoria "Miglior attore non protagonista in una serie commedia", collezionando anche altre due nomination nei due anni successivi.

Il successo de Il principe cerca moglie

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Il principe cerca figlio, il sequel con Eddie Murphy

Il principe cerca moglie del 1988 ha debuttato al primo posto al botteghino, riscuotendo un enorme successo commerciale. Si tratta di una delle pellicole più redditizie del 1988 della Paramount, motivo per cui è molto sentita l’attesa per il suo sequel, in arrivo su Amazon Prime Video il 5 marzo.

 

Il film originale racconta di Akeem Joffer, principe dell’immaginario paese africano di Zamunda, che si trasferisce negli Stati Uniti per trovare una moglie contro il volere dei genitori.
Mentre il re Jaffe (James Earl Jones) e la regina Aoleon (Madge Sinclair) cercano di convincerlo ad accettare un matrimonio combinato, lui si rifiuta categoricamente e decide di recarsi a New York assieme al suo assistente personale, Semmi (Arsenio Hall). Nella Grande Mela vivrà in incognito, assumendo una falsa identità al fine di trovare una consorte che lo ami non per la sua ricchezza e per il suo status da principe ma per la sua persona.
Si innamorerà di Lisa McDowell (Shari Headley), figlia del suo datore di lavoro che possiede una catena di fast food (McDowell’s, molto simile all’altro celebre brand…)

Proprio sul posto di lavoro incontrerà colleghi a dir poco strambi, tra cui il Maurice imposto dalla produzione, unico personaggio bianco del film che è stato interpretato nel 1988 da Louie Anderson e che verrà nuovamente da lui impersonato nel sequel in uscita.

Altri casi di imposizioni simili

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Anne Boleyn: Jodie Turner-Smith è Anna Bolena

Un caso simile a quello che Eddie Murphy ha appena rivelato è quello che ha coinvolto l’autrice Jenny Han, sceneggiatrice del film di Netflix To All The Boys I’ve Loved Before.
La Han, che ha scritto il materiale originale dello show, ha rivelato in un’intervista che le sarebbe stato suggerito di optare per un adolescente bianco al posto del teenager di etnia coreano-statunitense...

Recentemente ci sono state invece polemiche relative alla scelta di interpreti di etnia afroamericana per calarsi nei panni di personaggi storici o della cultura pop bianchi. Un esempio è quello di Jodie Turner-Smith, scelta per interpretare Anna Bolena nella serie tv britannica in produzione. Anche il casting di Halle Bailey, selezionata per impersonare Ariel nel remake live-action de La Sirenetta di Disney, è stato al centro di polemiche.

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