Io sono leggenda, 5 curiosità sul film con Will Smith

Cinema

Sapevate che Will Smith voleva adottare il cane col quale ha condiviso tante scene del film?

“Io sono leggenda” è di certo uno dei film più famosi della filmografia di Will Smith. Un intenso dramma post apocalittico tratto dall’omonimo romanzo di Richard Matheson. L’attore si ritrova a gestire il peso della pellicola quasi interamente sulle proprie spalle, vincendo un Saturn Award e un MTV Movie Award.

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L’intero film è ambientato in una vuota New York. La metropoli è stata evacuata e chi è rimasto non è più umano. Un virus ha trasformato le persone in belve assetate di sangue. Robert Neville, brillante virologo, si aggira per le strade della città a caccia di modi per sopravvivere e, soprattutto, una cura. Conduce dei test e prova a raggiungere quel punto di svolta che potrebbe dare il via alla creazione di una cura.

Affiancato dal suo cane Samantha, è l’unico sopravvissuto umano in città. Tutti gli altri sono creature fameliche, incapaci di muoversi sotto i raggi del sole, pronte a predare e uccidere nel cuore della notte. 

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Ecco alcune curiosità su “Io sono leggenda” che anche i fan della pellicola potrebbero non conoscere.

La produzione avrebbe potuto avere caratteristiche ben differenti. La Warner Bros ha accarezzato per anni l’idea di realizzare un adattamento cinematografico del capolavoro di Matheson. La prima possibilità, poi sfumata, fu nel 1995. Per la regia si pensò a Ridley Scott, con Arnold Schwarzenegger nei panni del protagonista.

Recitare al fianco di Abby (vero nome del cane sul set) è stato esaltante per Will Smith, che si è sentito così legato all’animale da pensare di adottarla. Al termine delle riprese arrivò ad avanzare un’offerta concreta al trainer, che però non volle assolutamente separarsene.

Non è un caso che si senta “Three little birds” di Bob Marley in sottofondo mentre Robert lava il proprio cane. Si tratta infatti della stessa canzone che Smith canta in “Shark Tale”, doppiando il pesce Oscar.

Al tempo in Italia in pochi si saranno resi conto del fatto che la figlia di Robert, Marley Neville, è interpretata da Willow Smith, ovvero la figlia di Will, oggi una famosa cantante.

Guillermo del Toro venne considerato per la regia ma, impegnato sul set di “Hellboy II: The golden Army”, dovette rifiutare. Il suo non è stato però l’unico no rifilato alla produzione. Prima di mandare in porto la trattativa con Will Smith, svariati interpreti vennero presi in considerazione: Tom Cruise, Daniel Day-Lewis, Mel Gibson, Nicolas Cage e Michael Douglas. 

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