Il programma di "Alice nella città": tra esordi, collaborazioni e anteprime

Cinema

Denise Negri

Esordi di giovani registi e uno sguardo fresco ai temi che interessano soprattutto le nuove generazioni. Ecco il programma di "Alice nella Città" dal 15 al 25 ottobre

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Rimanere fedeli a sé stessi, pur rinnovandosi. È questa una delle sfide di “Alice nella Città” che, dopo mesi difficili per il cinema tutto, riparte con slancio, entusiasmo, leggerezza e serio rispetto delle misure di sicurezza. La voglia di rialzarsi è tangibile dando una lettura approfondita al lungo, variegato e intelligente “listino” della sezione autonoma e parallela della “Festa del Cinema di Roma” (LO SPECIALE) che punterà, proprio come la kermesse guidata da Antonio Monda, sulla qualità da offrire al pubblico. Focus sui ragazzi, come sempre, ma anche su giovani emergenti che hanno già fatto parlare di sé. La XVIII edizione della kermesse, diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini sarà attenta ai temi legati alle giovani generazioni, con un programma anche ricco di esordi e proposte originali. 11 + 1 le opere del “Concorso Young Adult”, 7 gli “Eventi Speciali”, mentre il “Fuori Concorso” raccoglie 5 film con una forte attenzione al cinema del reale. Novità di questa edizione la sezione “Sintonie” pensata in collaborazione con Venezia 77 che raccoglierà 6 film della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2020. 4 serie tv, 3 restauri e 26 cortometraggi (10 in concorso, 14 fuori concorso, 2 eventi speciali) selezionati in collaborazione con Premiere Film. Una selezione che, come per la passata edizione, metterà l’accento sul cinema italiano con proiezioni di film, documentari e cortometraggi di giovani promesse. Ecco nel dettaglio il programma delle varie sezioni, come si legge dalla cartella stampa e dal sito.

IN CONCORSO

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Saranno 11+1 i film a partecipare al Concorso Young Adult, votati da una giuria composta da 15 ragazzi e ragazze selezionati su tutto il territorio nazionale. Innumerevoli fili collegano i film in programma che si completano l’un l’altro, abbracciano generi e paesi d'origine diversi e spingono lo sguardo incontro al mondo. Ce lo racconta il visionario “Gagarine”, l’opera prima di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh che attraverso gli occhi di Yuri (l’esordiente Alseni Bathily) mette in scena, nella mente fantasiosa e libera di un adolescente delle banlieue parigine, l’Odissea nello spazio di un astronauta urbano che si oppone alla cancellazione del suo mondo e della sua comunità. Uno spunto ideale anche per Francesca Mazzoleni che con il documentario “Puntasacra” ci svela l’incertezza, la speranza e il senso di appartenenza a una comunità che afferma il proprio diritto di vivere in un luogo abbandonato che tuttavia ama profondamente. Una frontiera dimenticata di Roma da sgomberare per fare spazio alle magnifiche sorti del Porto Turistico di Ostia. Un’impalcatura che idealmente li lega al documentario di Elizabeth Lo che ci porta nel mondo di Zeytin, un cane randagio che sopravvive per le strade di Istanbul, in Turchia. Ingannevolmente semplice e meravigliosamente commovente, “Stray” accompagna il pubblico in luoghi apparentemente impossibili, rimanendo fortemente radicata nella realtà. Sono storie che rimangono ancorate nel mondo: oneste, coraggiose e soprattutto consapevoli del proprio tempo che mettono al centro temi semplici, radicali, capaci di reggere il confronto con il mondo adulto, che sempre più tende a truccare il dibattito culturale con i ragazzi, come nel film “Ibrahim” di Samir Guesmi, interpretato da Abdel Bendaher. Film che mettono in scena tutta la tenacia dell’innocenza attraverso l'immaginario di personaggi persi tra finzione e realtà, come nella favola noir “Shadows” di Carlo Lavagna che torna dietro la macchina da presa con una produzione italiana interamente girata in lingua inglese. Con un cast d’interpreti d’eccezione - Saskia Reeves, Lola Petticrew, Mia Threapleton – il film riesce ad aprire inaspettati spiragli che rimandano alla grande letteratura ottocentesca di Dickens o di certa tradizione di fiabe classiche, che aggiungono un ambiguo sentimento che rovescia drammaticamente il banco delle apparenze.

Felicità” di Bruno Merle ce lo racconta in una commedia vista attraverso gli occhi di una bambina (Chloe), interpretata da sua figlia Rita, ricca di dettagli vissuti che ruotano attorno a una relazione padre-figlia che diventa un'àncora di salvezza emotiva. Un lavoro di scavo sui rapporti familiari reso prezioso dal nuovo film di Miranda July “Kajillionaire” con i codici della commedia dell’assurdo, tiene insieme cose tra loro altrimenti diverse: parla d’intimità e abbandono, di personaggi in cerca di una rotta; di punti di riferimento emotivi che si misurano con il mondo e con il loro spaesamento o estraneità ad esso. Scaccia la morale per cui nella famiglia si trova la soluzione di ogni problema e mette al centro il talento, tutto al femminile, di un cast d’eccezione (Debra Winger, Richard Jenkins, Evan Rachel Wood, Gina Rodriguez). Contro-storie al femminile che hanno la forza di raccontare, con immagini non troppo rimuginate, le ribellioni necessarie per ridefinire i limiti, i ruoli e le regole indispensabili per uscire da codici e canoni protetti.

Rémy Chayé, dopo il successo di “Sasha e il Polo Nord”, torna con il film d’animazione “Calamity”, al racconto d’avventura e lo fa con una storia ispirata all’infanzia di Calamity Jane, pseudonimo di Martha Jane Cannary, un’avventuriera del selvaggio West che sfida le tradizioni conservatrici, mettendo a fuoco lo spirito di sopravvivenza di una ragazzina. C’è una linea evidente di continuità tra il catalogo di questi destini adolescenti e lo sport agonistico presenti in altri tre film del concorso:  in "Slalom" di Charlène Favier (interpretato da Jérémie Renier Noée Abita) lo sport diventa il mezzo per indagare un mondo di pulsioni, talvolta segreto e nascosto, che mostra tutte le ambivalenze e le ambiguità del mondo adulto; in "Tigers" di Ronnie Sandahl, tratto dal romanzo autobiografico “In the Shadow of San Siro” di Martin Bengtsson, il rigore, la disciplina, l'autodisciplina e il duro lavoro sono ostacolo alla libertà; nel film “Nadia, Butterfly” di Pascal Plante emerge la necessità di abbandonare le richieste sociali, gli obblighi famigliari, i destini già decisi per essere se stessi. Un’indagine che sembra insistere su quel momento speciale in cui la mente e il corpo inizia a farsi contaminare da altre tracce. Un’esplorazione che è di fatto il grande rimosso del nostro cinema, che sembra non essere più attrezzato per raccontare l’innocenza e il turbamento della pubertà, nel contesto culturale contemporaneo.

FUORI CONCORSO

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Il programma del Fuori Concorso quest’anno punta sulla scoperta e sulla valorizzazione del giovane cinema italiano. Quello che spesso appartiene a una nuova generazione di registi, che si muovono al di fuori dei circuiti commerciali / tradizionali, tra le università e le scuole di cinema. Quello capace di raccontare storie intense e coraggiose nei modi inventivi del cinema indipendente. Documentari, film mai usciti in sala per il grande pubblico o passati velocemente in un festival. Sono 5 i film che comporranno la selezione che presenta temi a contrasto, mostrando la forza di una realtà che non è mai semplice spettacolo. “Movida”, opera prima di Alessandro Padovani è uno sguardo vitale e inedito sui giovani della provincia bellunese. Un docufilm di poche parole e molte suggestioni, reale e poetico allo stesso tempo. Filmati che con un montaggio veloce di volti, paesaggi, neve, tramonti, matrimoni, corse d’auto, bambini che giocano, persone che ridono, testimoniano con immediatezza e sincerità, e senza alcuna retorica, che in quei territori un tempo c’era una vita felice e piena. Un’autentica piccola sorpresa.

A ben guardare tra gli esordi di quest’anno, c’è uno stile comune a molti nuovi autori: concreto, fisico, corporeo, ricco di dettagli che non si accontentano dell’evasione, dell’inerzia ma prendono posizione nella storia, sono curiosi dell’altro, cercano come nel documentario di Michele Pennetta “Il mio corpo”, una realtà migliore di quella raccontata. C’è nella forza del racconto personale di Alexis, studente talentuoso e orgoglioso della National Ballet School di Cuba, in “Cuban Dancer” di Roberto Salinas, un flusso energetico dirompente che tutto travolge. Ci sono storie di ragazze autodeterminate, che hanno fisicità combattive e consapevoli che sfidano le tradizioni conservatrici.

Climbing Iran” di Francesca Borghetti, offre una riflessione audace, anche se sottile, sull'esperienza delle donne nella società iraniana. Nasim, alpinista e free-climber, con mani molto forti e unghie dipinte di smalto rosa shocking, è capace di aprire “nuove vie” sulla roccia e sulle montagne culturali del suo Paese. C’è anche nel film di Chiara Bellosi, “Palazzo di giustizia”, la voglia di andare oltre lo sguardo cinematografico delle inquadrature, per cercare quelli che rimangono fuori campo e all’esterno dell’aula, di cui il film racconta la solitudine. A prestare il volto ai vari protagonisti un cast formato da attori professionisti e non, in cui Daphne Scoccia (Fiore) e Andrea Lattanzi (Manuel) accompagnati dall’esordiente Sarah Short, ne sono l’anima.

SINTONIE

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Sintonie - in collaborazione con la 77. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

È una nuova linea di ricerca nata dal dialogo con Alberto Barbera, Direttore della Mostra del Cinema di Venezia, con la volontà di sostenere il cinema con al centro il tema dell’infanzia e dell’adolescenza, in questi tempi di eccezionale difficoltà. Un programma di sei film della Mostra di Venezia, selezionati dal Direttore e dai suoi collaboratori, che saranno riproposti nel programma di Alice nella Città per approfondire e amplificare tra i giovani i temi che più li riguardano. Giovani che quest’anno non sono stati presenti numerosi come in passato alle proiezioni veneziane. Siamo davvero grati, in quest’anno così complicato, ad Alberto Barbera e alla Mostra del Cinema di Venezia per aver aperto questo dialogo con Alice nella Città, perché esso ci permette di avere uno sguardo su una nuova generazione che in questo modo può essere meglio compresa. Una sintonia che va al di là dei confini e delle regole tradizionali nei festival, realizzando un’eccezione nel panorama del dialogo culturale.

I film di questa edizione
 

SUN CHILDREN (KHORSHID) (Concorso)

Iran | 2020 | drammatico | 99’

di Majid Majidi

con Ali Nasirian, Javad Ezzati, Tannaz Tabatabaie, Rouhollah Zamani, Seyed Mohammad Mehdi Mousavi Fard, Shamila Shirzad, Abolfazl Shirzad

Produzione: Majidi Film Production

Distribuzione internazionale: Celluloid Dreams

ll film narra la storia del dodicenne Ali e dei suoi tre amici: insieme cercano di sopravvivere e sostenere le loro famiglie, tra lavoretti in un garage e piccoli crimini per trovare in fretta del denaro.
 

NIGHT OF THE KINGS (LA NUIT DE ROIS) (Concorso)

Costa d’Avorio, Francia, Canada | 2020 | drammatico-fantastico | 92’

di Philippe Lacôte

con Koné Bakary, Steve Tientcheu, Rasmané Ouédraogo, Issaka Sawadogo, Digbeu Jean Cyrille, Abdoul Karim Konaté, Anzian Marcel, Laetitia Ky, Denis Lavant

Produzione: Banshee Films, Wassakara Productions, Peripheria, Yennenga Production Distribuzione internazionale: Mathieu Delaunay - Memento Films International

Un giovane uomo viene mandato a “La Maca”, una prigione nel cuore della foresta ivoriana controllata dai prigionieri stessi. Allo spuntare della luna rossa, il Boss lo designa come il nuovo “Roman” a cui spetta il compito di raccontare una storia agli altri prigionieri.
 

LISTEN - Opera prima (Orizzonti)

Regno Unito, Portogallo | 2020 | drammatico | 74’

di Ana Rocha de Sousa

con Lúcia Moniz, Sophia Myles, Ruben Garcia, Maisie Sly, James Felner, Kiran Sonia Sawar, Lola & Kiki Weeks, Brian Bovell

Produzione: Pinball London, Bando á Parte

Distribuzione internazionale: Magnolia Pictures International

In una zona periferica di Londra, Bela e Jota, una coppia portoghese con tre bambini, fatica a far quadrare i conti. Quando a scuola si verifica un malinteso con la loro figlia sorda, i servizi sociali si mostrano preoccupati per le condizioni in cui vivono i bambini. Il film racconta l’instancabile battaglia contro la legge di questi genitori migranti che vogliono tenere insieme la propria famiglia.
 

NOWHERE SPECIAL (Orizzonti)

Italia, Romania, Regno Unito | 2020 | drammatico | 96’

di Uberto Pasolini

con James Norton, Daniel Lamont, Eileen O’Higgins

Produzione: Picomedia, Red Wave Films - Nowhere Special, Digital Cube, Rai Cinema Eurimages, CNC, MIBACT, Northern Ireland Screen

Distribuzione internazionale: Thorsten Ritter – Beta Cinema

Distribuzione Italiana: Lucky Red

John, un lavavetri trentacinquenne, dedica la vita a crescere il figlio Michael di quattro anni, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita. John ha però davanti a sé pochi mesi di vita.
 

MAINSTREAM (Orizzonti)

USA | 2020 | drammatico | 94’

di Gia Coppola

con Andrew Garfield, Maya Hawke, Nat Wolff, Jason Schwartzman

Produzione: American Zoetrope, Artemis, Assemble Media, Automatik Entertainment, Dynasty Pictures, Tugawood Pictures, Volition Media Partners

Distribuzione internazionale: Wild Bunch International

Una storia d’amore con qualcuno che non vuole bene a sé stesso, ambientata sullo sfondo della nuova cultura emergente del mondo d’oggi.
 

I PREDATORI - Opera prima (Orizzonti)

Italia | 2020 | drammatico | 109’

di Pietro Castellitto

con Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pietro Castellitto, Giorgio Montanini, Dario Cassini, Anita Caprioli

Produzione: Fandango, Rai Cinema

Distribuzione internazionale: Fandango Sales

Distribuzione italiana: Fandango

Due famiglie apparentemente incompatibili: i Pavone e i Vismara. Borghese e intellettuale la prima, proletaria e fascista la seconda. Nuclei opposti che condividono la stessa giungla: Roma. Un banale incidente farà collidere quei due poli.

Spettacolo: Per te