Terry Gilliam a Ventotene: "La realtà ha superato la satira"

Cinema
CANNES, FRANCE - MAY 19:  Director Terry Gilliam attends "The Man Who Killed Don Quixote"  Photocall during the 71st annual Cannes Film Festival at Palais des Festivals on May 19, 2018 in Cannes, France.  (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

Sull’isola pontina si susseguono i grandi ospiti internazionali, le premiazioni, i concorsi e le proiezioni in anteprima che caratterizzano l’edizione 2020 del Ventotene Film Festival. Dopo Gillian, che vi raccontiamo, stasera interviene Paola Cortellesi

Giornata caratterizzata dall’incontro con un altro grande ospite d’eccezione di questa XXV edizione: il regista Terry Gilliam, che proprio in questa occasione ha ricevuto il prestigioso Premio Vento d’Europa - Wind of Europe International Award. «Nel 2016 ho finalmente ottenuto la cittadinanza britannica al 100%. Niente più cittadinanza americana, totalmente britannica, e mi sentivo europeo al 100%. E proprio quello stesso anno la Gran Bretagna ha deciso di lasciare l’Unione Europea. È assurdo. Sono bloccato in un Paese che non sarà più europeo, e io voglio davvero far parte dell’Europa» ha dichiarato in collegamento con il Direttore Artistico Loredana Commonara e la giornalista Silvia Bizio, in esclusiva per il Ventotene Film Festival.

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Il regista ha poi regalato al Festival anticipazioni su alcuni nuovi progetti: «Al momento sto lavorando a un libro sugli storyboard di tutti i film che ho completato. Avrei dovuto iniziare a girare a settembre: stavo preparando un film che era in origine un’idea di Stanley Kubrick. Avevamo già uno script e un cast, ma il lockdown ha rovinato tutto. Il mondo è diventato così bizzarro che tutto quello che prima pensavamo fosse satira, ora è diventata la realtà. Perciò non so nemmeno più come rapportarmi al mondo». All’incontro è seguita la proiezione del film Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo (2009). «Questo film è stato molto importante per me» – ha sottolineato il regista. «In Italia ha avuto molto più successo che negli Stati Uniti. C’è stata, in questo senso, una sintonia perfetta tra le mie idee e il pubblico italiano. Questo perché gli italiani hanno ancora menti in grado di ballare, sognare, fantasticare, mentre l’America è concentrata su Trump, è un’America distrutta. L’Italia invece è l’unica speranza per il futuro». L’appuntamento con il Festival si rinnova questa sera, giovedì 30 luglio: una giornata segnata dall’atteso incontro con Paola Cortellesi (30 luglio, ore 22.30, Granili), in collegamento in esclusiva per il Festival, insieme alla giornalista Elisabetta Colangelo. All’attrice verrà consegnato il Premio Julia Major. Tra gli appuntamenti più attesi del Festival nei prossimi giorni, ricordiamo l’intervista al regista a Paolo Sorrentino (1 agosto, ore 22.30, Granili), che risponderà alle domande riguardanti il particolare legame con Ventotene, l’emozione di tornare a girare a Napoli, la passione per il calcio, i progetti futuri.

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