Peter Sellers, a 40 anni dalla morte, ecco le sue 5 interpretazioni indimenticabili

Cinema sky cinema
Simone Soranna

Simone Soranna

Il 24 luglio del 1980. ci lasciava uno dei più grandi attori della storia del cinema. Per ricordarlo, Sky Cinema Comedy gli rende omaggio con due suoi film (venerdì 24 luglio a partire dalle 16.45). Ecco, a nostro parere, le scene più belle e divertenti girate dall'attore inglese

L'omaggio di Sky Cinema

Mattatore, trasformista, interprete istrionico tra i più amati e venerati, Peter Sellers ha lasciato il segno per la sua mimica, il suo talento smisurato e la sua innata simpatia. A quarant’anni dalla scomparsa, Sky Cinema Comedy lo ricorda con due film da lui interpretati. L’appuntamento è fissato per venerdì 24 luglio, alle 16.45 con la mitica accoppiata composta da Sellers e David Niven in James Bond 007 – Casino Royale: l’originale parodia dei film ufficiali dedicati al leggendario agente segreto. Alle 19.00 invece sarà la volta del capolavoro di comicità diretto da Blake Edwards, La pantera rosa. Per celebrare il talento di Sellers e portare alla memoria alcuni tra i film più riusciti dell’attore, abbiamo preparato un percorso alla (ri)scoperta di cinque indelebili interpretazioni (in rigoroso ordine cronologico) che hanno reso leggendaria, ma soprattutto insostituibile, la sua presenza scenica.

La pantera rosa

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Nel 1963, diretto dal sodale Blake Edwards, Peter Sellers dà vita a quello che probabilmente resta ancora oggi il suo personaggio più iconico nonché una delle maschere più irriverenti e celebrate del grande schermo. L’ispettore Jacques Clouseau ha infatti fatto divertire le platee di tutto il mondo con la sua buffa parlata ma soprattutto la sua splendida inettitudine che tuttavia lo condurrà a risolvere misteri fittissimi. Inizialmente, Peter Ustinov era stato contattato per la parte ma, quando questi abbandonò il progetto, la produzione ci mise poco a individuare in Sellers il profilo perfetto. Il film è un successo talmente consolidato da rendere il volto dell’attore familiare ai più e a dare vita a una vera e propria saga ricca di sequel. La maggior parte delle gag vennero improvvisate sul set grazie alla genialità dell’interprete.

Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba 

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Quando un genio creativo come quello di Sellers incontra un genio cinematografico come quello di Kubrick, l’esito non può che entrare nella Storia. Così è stato nel 1964 grazie a Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba. Molti studiosi lo connotano come una delle migliori commedie di sempre. Il film è di per sé strepitoso, ma la performance attoriale di Sellers ha dell’incredibile. L’interprete infatti compare sullo schermo nei panni di tre personaggi differenti, tutti calzanti, misurati e perfetti per il progetto. Kubrick, che era solito controllare ogni fase lavorativa dei suoi progetti, lasciò molto spazio e parecchia carta bianca a Sellers, che poté così esprimere al meglio tutta la sua arte. Da non perdere.

Hollywood Party

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Vero e proprio cult, Hollywood Party è una delle commedie statunitensi più riuscite di sempre. Nei panni di un distratto e goffo attore indiano, Peter Sellers conduce il film tra una gag e l’altra con raffinata intelligenza comica e cinematografica. Il progetto si dimostra anche l’occasione per il regista Blake Edwards (lo stesso de La pantera rosa) per fare una sorta di summa della sua carriera e omaggiare i suoi modelli di riferimento: non si contano infatti le citazioni e le strizzate d’occhio ai capisaldi del cinema comico come Buster Keaton o i fratelli Marx. Una delizia.

Invito a cena con delitto

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Presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 1976 e forte di quella che, praticamente, è stata l’unica vera interpretazione di Truman Capote per il grande schermo, Invito a cena con delitto è la parodia del genere giallo più classico (la trama è ispirata al celebre romanzo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani) in cui Sellers interpreta un ispettore cinese dalle idee politiche e sociali piuttosto controverse che, nei tempi più contemporanei, farebbero molto discutere. L’attore è quasi irriconoscibile per via di un trucco posticcio molto invadente e una parlata decisamente stentata. 

Oltre il giardino

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Infine, doveroso citare anche quella che secondo molti è l’interpretazione più intensa e malinconica di Peter Sellers. In Oltre il giardino, l’attore si mette nei panni di Chance Giardiniere, un personaggio drammatico e solitario, decisamente lontano dai canoni che hanno reso la maschera dell’attore celebre in tutto il mondo. Proprio per questa ragione però, e perché Sellers sarà bravissimo nel restituire queste sfumature più intense al personaggio, il film assume un’aura tutta nuova, solida e compatta raccontando le gesta di un uomo comune in grado, con la sua umiltà, di diventare un modello di riferimento per molti. Sellers otterrà una nomination agli Oscar per la parte.

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