Coronavirus, in Europa il cinema riparte tra drive-in, film all’aperto e posti ridotti

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Dopo settimane di pellicole e serie in streaming, gli appassionati hanno voglia di ritornare in sala. In Spagna e Grecia vanno forte le proiezioni all’aperto e i drive-in. Più cautela sugli spettacoli al chiuso, ancora vietati quasi ovunque tranne che nel Nord Europa. In Italia i cinefili dovranno aspettare fino al 15 giugno

Con il calo del numero dei contagi e il graduale allentamento delle restrizioni, in Europa anche i cinema stanno lentamente riprendendo le attività dopo settimane di chiusura causa coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - GRAFICHE), per la gioia degli appassionati. In Italia, i cinefili dovranno attendere il 15 giugno prima di poter tornare in sala. Altrove, invece, il settore è già ripartito soprattutto con le proiezioni all’aperto e i drive-in, mentre gli spettacoli al chiuso sono spesso ancora vietati per precauzione, salvo che nei Paesi nordeuropei. Fa eccezione la Svezia, dove ufficialmente i cinema non hanno mai chiuso, in linea con le politiche più permissive del governo locale.

Grecia e Spagna puntano su aria aperta e drive-in

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In Grecia i cinema all’aperto hanno una lunga tradizione, che anche quest’anno, nonostante il coronavirus, sarà rispettata. Le proiezioni open air sono infatti consentite a partire dal 1 giugno, anche se con la capacità ridotta al 40% e con la raccomandazione agli spettatori di utilizzare mascherine e igienizzante per le mani. Anche in Spagna, nonostante dal 25 maggio sia consentito riaprire anche al chiuso (ma al 30% della capacità e con prenotazione obbligatoria), gli operatori stanno puntando molto sulla modalità all’aperto. A Madrid ha riaperto il drive-in Autocine Madrid Race: nel primo giorno di proiezioni ha accolto 200 clienti, mentre normalmente ne conta 1.500 a serata, ma come hanno spiegato i titolari al Guardian il risultato è comunque considerato soddisfacente. In Germania, invece, ogni Stato federale ha fissato in autonomia le proprie date: a Berlino i cinema all’aperto riaprono dal 5 giugno, quelli al chiuso dal 1 luglio.

Cautela in Francia, Italia e Regno Unito

I cinema restano, invece, chiusi in Francia e nel Regno Unito. In Francia, dove le sale sono off-limits dal 14 marzo, le strutture al chiuso riapriranno il 22 giugno. Cancellato il Festival di Cannes, tra gli appuntamenti principali dell'industria cinematografica mondiale. In Italia la data da segnare in calendario è quella del 15 giugno: dopo, sarà consentito un massimo di mille persone per gli spettacoli all'aperto e di 200 per quelli al chiuso, con il divieto di vendere cibo. Cautela anche nel Regno Unito, dove il governo a inizio maggio ha indicato come data provvisoria di riapertura dei cinema quella del 4 luglio, ma la decisione potrebbe variare. Due tra le maggiori catene di sale del Paese, Cineworld e Rival Vue, hanno detto di sperare di non dover subire ulteriori proroghe.

Nel Nord Europa le riaperture più anticipate

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Le sale sono invece già aperte in gran parte del Nord Europa e nei Paesi Baltici, meno colpiti dalla pandemia rispetto all’Europa meridionale. In Svezia, in linea con le politiche di gestione della crisi messe in campo dal governo, con poche restrizioni e chiusure obbligate, i cinema sono potuti rimanere sempre aperti. Tuttavia la principale catena svedese, Filmstaden, ha preferito sospendere le proiezioni, mentre alcuni cinema indipendenti sono rimasti operativi. In Norvegia i cinema hanno riaperto il 7 maggio, in Danimarca il 21 maggio, in Finlandia e Paesi Bassi (massimo 30 persone in sala) l'1 giugno. Anche la Repubblica Ceca ha riaperto con anticipo le sale, operative dall’11 maggio. Inoltre nella capitale, Praga, un'area parcheggio del semi-abbandonato stadio di Strahov è stata riconvertita a drive-in e ospita ogni sera fino a 120 auto. In Estonia, Lettonia e Lituania i cinema sono aperti dalla seconda metà di maggio, mentre in Austria la ripresa degli spettacoli è stata anticipata dalla data inizialmente ipotizzata del 1 luglio al 29 maggio.

I più prudenti: Cipro e Irlanda

C’è anche chi ha scelto però di posticipare la riapertura almeno alla metà dell’estate. È il caso, per esempio, di Cipro, le cui sale non potranno ospitare nessuno spettatore almeno fino al 14 luglio (ma quelle all’aperto possono riaprire prima), e dell’Irlanda, dove il governo ha fatto rientrare i cinema nell’ultima tranche di riaperture, che avrà luogo dal 10 agosto in poi.

Chi si è momentaneamente trasferito online

Nel periodo di lockdown c’è infine chi ha deciso di puntare sul virtuale per mantenere un minimo di attività e di legame con il pubblico. Diversi cinema hanno reso disponibili online documentari, film e registrazioni di eventi passati: in Italia l’hanno fatto, tra gli altri, la Cineteca di Bologna e il Visionario di Udine. Altri si sono ingegnati organizzando gare di cortometraggi a tema pandemia (come il Watershed di Bristol e il Cinéastes di Le Mans), mentre altri ancora (vedi il LAB111 di Amsterdam) hanno pensato di chiedere ai frequentatori quali pellicole avrebbero voluto vedere una volta riaperte le sale.

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