Adrien Brody ieri e oggi: com'è cambiato negli anni l'attore di Peaky Blinders

Cinema

Premio Oscar per “Il pianista”, Adrien Brody ha preso parte negli anni a moltissimi film. Ecco com’è cambiato dagli esordi ad oggi

Attore tra i più amati della sua generazione, testimonial per numerosi brand e protagonista di una vita amorosa piuttosto intensa, Adrien Brody ha raggiunto la consacrazione quando, nel 2002, ha vinto l’Oscar al Migliore attore protagonista per “Il pianista”.

Ma com’è iniziata la sua carriera, e com’è cambiato negli anni? Scopriamolo insieme. 

Adrien Brody, dagli inizi alla consacrazione

Adrien nasce a New York, Queens, il 14 aprile 1973: la mamma, Sylvia Plachy, è una giornalista e fotografa ungherese, figlia di un nobile; il padre, Elliott Brody, è un professore figlio di immigrati polacchi d’origine ebrea. Quando è solo un ragazzino si iscrive alla Scuola d’arte drammatica e, dopo il debutto nella sit-com televisiva “Annie McGuire”, si trasferisce a Los Angeles per tentare la carriera cinematografica.

Recita in qualche pellicola indipendente, e nel film “La sottile linea rossa” di Terrence Malick (ma le sue scene vengono tagliate quasi tutte). Incoraggiato da quest’ultimo, invia a Spike Lee il video di un suo provino. È la svolta: il regista lo sceglie per il suo “S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York” (1999), mentre due anni più tardi è nel cast di “L’intrigo della collana”.

La consacrazione arriva nel 2002 quando, ne “Il pianista” di Roman Polanski, interpreta il ruolo di Władysław Szpilman, riuscito a sopravvivere nel ghetto di Varsavia proprio grazie alla sua arte. L’interpretazione gli vale il Premio Oscar come Miglior attore protagonista, il Premio César della critica, il Boston Society of Film Critics Award per il miglior attore e numerosi altri riconoscimenti. Ma è soprattutto l’Oscar, a farlo entrare nella storia: Brody batte infatti Richard Dreyfuss, e diventa il più giovane attore insignito della celebre statuetta per quella categoria.

Adrien Brody, una carriera in netta ascesa

Dopo l’Oscar, Adrien Brody prende parte a molti film. I più grandi registi lo vogliono, anche perché - l’attore - contribuisce al successo delle pellicole in cui recita: “King Kong” è tra i film che, nel 2005, incassano di più. Nel 2011 “Midnight in Paris” di Woody Allen convince tutti, e Brody inizia ad essere notato anche dai brand che lo scelgono come testimonial: nel 2016 e nel 2017 presta il volto alla Fiat, nel 2017 al Locarno Festival riceve il Leopard Club Award come “grande personalità che ha segnato l’immaginario collettivo”.

Parallelamente al cinema, Adrien Brody lo si vede in tv: nella miniserie “Houdini” e, soprattutto, in “Peaky Blinders” di Steven Knight.

E la sua vita privata? Dopo una relazione con Michelle Dupont dal 2003 al 2006, con Elsa Pataky (ora moglie di Chris Hemsworth) e con la modella russa Lara Lieto, il suo nome è stato accostato a quello di Georgina Chapman, ex moglie di Harvey Weinstein.

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