Foxtrot – La danza del destino su Sky Cinema Due

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Una famiglia si trova ad affrontare una delicata situazione che mette alla prova la sua già scarsa coesione. Foxtrot – La danza del destino ti aspetta giovedì 16 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Due . Non mancare!

Il regista vincitore del Leone d’oro con Lebanon, Samuel Maoz, dirige un film che alterna drammaticità e ironia e che ha ottenuto il Gran premio della giuria al Festival di Venezia 2017. Foxtrot – La danza del destino ti aspetta giovedì 16 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Due.

Quando tre ragazzi in divisa suonano alla sua porta, Dafna capisce subito cosa sono venute a dirle, e cade a terra priva di sensi. Sedata lei, per qualche ora, con un sonnifero, tocca al marito Michael sopportare sveglio il peso indicibile della notizia della morte del figlio Jonathan. Tutto appare incredibile. Non può essere vero, e forse non lo è: forse il destino ha in serbo una beffa ancora peggiore. La perdita di un figlio è uno di quegli argomenti la cui natura intollerabile ne mette inevitabilmente in discussione la filmabilità stessa, tanto che il buon cinema, quando lo ha approcciato, ne ha sempre fatto materia di un'interrogazione, in primis su se stesso, sui propri limiti e la propria natura fantasmatica. L'approccio di Maoz è invece un altro: un approccio narcisistico, ai limiti del fastidioso, che non affranca mai il film da un effetto complessivo di inopportunità.

Nella prima parte, l'interesse del regista è tutto concentrato sulla recitazione del protagonista e si muove su un terreno scivolosissimo. Eppure non è l'attore, che pure finge per mestiere, anche nel contesto dell'interpretazione più naturalistica, a produrre la finzione che si avverte e disturba: è la regia stessa di Maoz a farlo, con inquadrature fuori tono e movimenti esagerati, che s'impongono come un sovraracconto e falsificano immediatamente il racconto sottostante. Il film procede per la gran parte del tempo in questo modo, effettato e sovraccarico, differenziandosi soltanto nel secondo capitolo, dedicato alla vita dei ragazzi nel container.