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Alla scoperta del mondo di Paolo Sorrentino

Cinema

Paolo Nizza

In Attesa di The New Pope, Skiy Cinema Due dedica la serata di martedì 7 gennaio al regista Premio Oscar. Si inizia alle 20:30 con lo Speciale The New Pope. A seguire alle 21. 15 appuntamento in prima visione con il documentario Il Mondo di Sorrentino. L'omaggio si conclude alle 22:15 con la versione integrale di La Grande Bellezza

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Paolo Sorrentino è un uomo innamorato della macchina del cinema. Un autore che ci ha guidato alla scoperta dei meravigliosi territori della fantasia, perché l’immaginazione è il luogo in cui la realtà si manifesta davvero. In fondo sul grande e piccolo schermo l’emozione più autentica e persistente è quella che percepiamo nell’esprimere e nel raccontare una storia. Sicché, possiamo immaginare Paolo perdersi nelle polverose librerie religiose intorno al Vaticano mentre inventa The Young Pope e, a seguire ,The New Pope. Abbarbicato in quella malinconia inesorabilmente partenopea, Sorrentino è un cantore di lunghe notti da bar frequentate da uomini in più e da anime in paillette. Un autentico costruttore di mondi cui non potevano che dedicare un documentario intitolato “Il Mondo di Sorrentino”. Un ritratto vivido, impressionista, ricco di aneddoti inediti e testimonianze rimarchevoli. Dal montatore Cristiano Travaglioli al produttore Nicola Giuliano, da Tony Servillo, che per la prima volta rivela cosa ha detto Sorrentino dietro le quinte dopo aver ricevuto l’Oscar, al direttore delle fotografia Luca Bigazzi che ci spiega l’atteggiamento di Paolo sul set, scopriamo come lavora un grande regista. Ma il “Mondo di Sorrentino” è anche un viaggio tra i maestri che hanno ispirato il cineasta napoletano. Come numi tutelari si palesano Federico Fellini, Martin Scorsese, Bernardo Bertolucci, Dino Risi, Ettore Scola, Francesco Rosi. E nella parola di Sorrentino trovi un sincero affetto, una gratitudine schietta verso quegli autori che lo hanno invogliato e stimolato a percorrere la sua strada. E mentre scorrono le immagini di L’Uomo in più, Youth, This Must Be The Place, Il Divo, la Grande Bellezza, l’Amico di Famiglia, Le conseguenze dell'amore, Paolo Sorrentino ci ricorda perché la settima arte è cosi magica. Il cinema ci permette di fare da adulti ciò che facevamo da bambini, la meravigliosa possibilità di continuare a giocare e a raccontare. E non importa si tratti di una bambola o di un trenino elettrico, che al pari di quello delle feste che non ci porta da nessuna parte. Come dice Jep Gambardella, che non a caso chiude l'omaggio di Sky Cinema con la versione integrale di La Grande Bellezza:

"Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco."