Tutti i film su Gandhi e la non violenza

Cinema

Camilla Sernagiotto

Per celebrare i 150 anni dalla nascita di Gandhi e la giornata internazionale della non violenza, che cadono il 2 ottobre, ecco le pellicole sulla non violenza e sulle figure che meglio l’hanno interpretata. Dallla pellicola Gandhi a The Lady di Luc Besson sul Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, la filmografia più bella e buona che ci sia è da non perdere

Il 2 ottobre si celebra la giornata internazionale della non violenza, una ricorrenza importantissima perché fa parte della crociata (non violenta) pro pace nel mondo.

E il grande schermo non poteva esimersi dal celebrare la non violenza in tanti modi.

Dai film biografici che raccontano di figure storiche importanti come Gandhi (di cui il 2 ottobre di quest'anno celebriamo i 150 anni dalla nascita), Aung San Suu Kyi e Nelson Mandela fino a documentari o pellicole romanzate ma fedeli alla storia della non violenza, i titoli sono tantissimi.

Ecco i film sulla non violenza che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.


Gandhi (1982) di Richard Attenborough

Nel film Gandhi il regista Richard Attenborough ricostruisce la vita, l’attività politica e la morte della figura storica messa a titolo.

Dagli studi a Londra all’apprendistato in Sudafrica, dai digiuni per protestare alle battaglie per ottenere pacificamente l’indipendenza dell’India, ogni aspetto politico e privato di Gandhi viene analizzato.

Fino al tragico epilogo, ossia la morte violenta per mano di un bramino.

Nella pellicola Mahatma Gandhi è interpretato da un eccezionale Ben Kingsley.

Agli Oscar del 1983 si aggiudicò otto statuette tra cui l'Oscar al miglior film. La prima del film fu proiettata a Nuova Delhi il 30 novembre 1982.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 34º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

La settima stanza (1995) di Marta Meszaros

Il film diretto da Marta Meszaros racconta la vita di Edith Stein, la filosofa tedesca nata ebrea e poi convertitasi al cristianesimo.

Diventata monaca di clausura, è stata arrestata e rinchiusa nel lager nazista di Auschwitz-Birkenau e lì ha trovato la morte nel 1942. È stata canonizzata nel 1998 come santa Teresa Benedetta della Croce.

 

The Lady (2011) di Luc Besson

The Lady - L'amore per la libertà è il film biografico diretto da Luc Besson nel 2011 che narra la vita del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, qui interpretata da Michelle Yeoh.

La pellicola racconta il rapporto della leader dell'opposizione birmana con il marito e la famiglia, descrivendo l’intimità di una donna costretta dal regime a vivere lontano dai propri affetti.

Nonostante la lontananza forzata, però, i rapporti di Aung San Suu Kyi, riescono a essere saldi proprio grazie a quell’amore per la libertà e per la pace che è il fil rouge del film.

Dopo l'assassinio del padre, il generale Aung San, leader della lotta indipendentista birmana, Suu cresce in Inghilterra e sposa il professore universitario Michael Aris.

Ma quando nel 1988 il suo popolo insorge contro la giunta militare, Suu torna nel suo paese e incomincia un lungo scontro contro il potere assoluto dei generali.

 

Nelson Mandela - La conquista della libertà (2013) di Peter Ewence

Un documentario da vedere assolutamente è quello che ripercorre la vita di Nelson Mandela.

Si intitola Nelson Mandela - La conquista della libertà ed è stato diretto da Peter Ewence nel 2013, anno della morte del politico e attivista sudafricano.

Nato in un piccolo villaggio nella Provincia del Capo, Mandela abbandona l’ambiente tribale thembu in cui era cresciuto e diventa avvocato.

Fin da subito diviene attivista nella lotta al regime di apartheid vigente in Sudafrica, trasformandosi nel nemico numero uno del regime. Viene arrestato nel 1962 e da allora è stato detenuto per 27anni, 18 dei quali trascorsi nella terribile prigione di Robben Island.
Nonostante la detenzione durissima, Nelson Mandela non ha mai perduto né fede né determinazione.

Scarcerato nel 1990, ha attuato un processo di riconciliazione nazionale per concretizzare il sogno di creare un paese libero da discriminazioni, odi e rancori.

 

Invictus (2009) di Cint Eastwood

Anche Invictus di Cint Eastwood racconta della figura di Nelson Mandela.

Dopo la caduta dell'apartheid, Mandela vince le elezioni e tenta di ridare speranza alla nazione.
Per farlo si farà aiutare dal capitano della squadra nazionale di rugby, impegnato a giocare il torneo mondiale.

Madiba, come lo chiamano affettuosamente i suoi collaboratori e sostenitori, capisce come gli Springboks, una squadra di rugby che attira l’attenzione di tutti, sia la chiave.

Si tratta di una squadra formata da bianchi con un solo giocatore nero, un chiaro simbolo dell'apartheid contro cui Mandela si batte.
Decide così di puntare proprio su di loro in vista dei mondiali di rugby che si stanno per giocare in Sudafrica nel 1995.

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