Pedro Almodovar: 6 curiosità sul regista spagnolo

Cannes 2019 - foto Kikapress

Regista, sceneggiatore, produttore, musicista, scrittore: sono solo alcuni dei mille volti di Pedro Almodovar, al cinema con “Dolor y gloria”

Pedro Almodovar è uno dei registi più importanti del cinema spagnolo e internazionale e si appresta a ricevere altri riconoscimenti con l’ultimo film “Dolor y gloria”, presentato in concorso al 72° Festival del cinema di Cannes. Nato il 24 settembre 1949 a Calzada de Calatrava, Almodovar si è trasferito a Madrid all’età di 16 anni per studiare cinema. Nel 2000 ha vinto l’Oscar come miglior pellicola straniera con il film “Tutto su mia madre” e nel 2003 si è aggiudicato la statuetta dell’Academy Awards per la sceneggiatura originale di “Parla con lei”. Tanti successi e una vita volta a sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di fare cinema, il regista spagnolo si è raccontato e messo a nudo nella sua ultima fatica cinematografica, “Dolor y gloria”, scegliendo come protagonisti due degli attori che gli devono il grande successo internazionale: Antonio Banderas e Penelope Cruz. La vita di Pedro Almodovar è ricca di soddisfazioni ma anche di momenti bui, come lo stesso cineasta ha raccontato nella biografia/intervista “Tutto su di me”. Ecco alcune curiosità sul regista spagnolo.

Un passato da musicista

Non tutti sanno che, oltre alla passione per il cinema, Pedro Almodovar è anche un grande appassionato di musica. Insieme a Fabio McNamara, negli anni ‘80 il regista faceva parte del duo Almodóvar y McNamara, un gruppo leggendario nella movida madrilena dell’epoca. Lo stesso duo appare anche in una scena di “Labirinto di passioni”, uno dei primi film di Almodovar.

Ha fondato una casa di produzione insieme al fratello

Insieme al fratello Agustín, Pedro Almodovar ha fondato nel 1985 la casa di produzione El Deseo, che ha prodotto tutti i film del regista spagnolo. Inoltre, è la casa di produzione di numerosi altri film spagnoli e dell’area latino-americana. Sono usciti sotto l’etichetta El Deseo pellicole di Alex de la Iglesia, Guillermo del Toro, Daniel Calparsoro, Andrés Wood, Mónica Laguna, Isabel Coixet, Lucrecia Martel, Dunia Ayaso y Félix Sabroso, Belén Macías, Miguel Gonçalves Mendes.

Cameo dei familiari

In quasi tutti i film di Pedro Almodovar sono presenti, con un cameo, la madre Francisca Caballero e il fratello Agustín Almodovar.

Ha chiuso tutti i ponti con una delle sue “muse”

Con grande dispiacere della stessa attrice, Pedro Almodovar ha rotto i rapporti con Carmen Maura, la sua prima musa ispiratrice e protagonista di otto film del regista. L’attrice è presente in quasi tutti i primi film di Almodovar: “Folle... folle... fólleme Tim!” (1978), “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio” (1980), “L’indiscreto fascino del peccato” (1983), “Che ho fatto io per meritare questo?” (1984), “Matador” (1986), “La legge del desiderio” (1987), “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (1988), “Volver” (2006). Carmen Maura ha dichiarato che lavorare con Almodovar è un’esperienza totalizzante per un’attrice ma che arriva a prosciugare completamente le energie.

Ha rifiutato di dirigere “Sister Act”

Prima di essere diretto da Emile Ardolino, già regista del fortunato “Dirty Dancing”, “Sister Act - Una svitata in abito da suora” fu proposto a Pedro Almodovar. La pellicola ebbe un successo inaspettato: due nomination agli Oscar e incassi da capogiro.

Pellicole low cost

Uno dei primi film girati da Almodovar, “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”, del 1980, fu realizzato in 35 mm e costò al regista 500mila pesetas, equivalenti a circa 3000 euro di oggi. Non avendo permessi per poter girare in spazi pubblici, le riprese in esterno furono ridotte al minimo o girate in maniera “clandestina”.