Will Smith: la carriera e i migliori film

Will Smith
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Will Smith sarà il protagonista di "Aladdin", live action del classico Disney. In attesa del film in uscita il 22 maggio, diamo un'occhiata alla sua carriera

Tra i film più attesi del 2019 c’è sicuramente la versione live action di “Aladdin”. Il grande classico Disney uscirà il 22 maggio in Italia e nelle ultime ore è stato rilasciato il primo trailer della pellicola girata da Guy Ritchie. Nel cast c’è anche Will Smith che interpreta il Genio e che ha deciso di rendere omaggio a Robin Williams, che doppiò lo stesso personaggio, nel cartoon, condividendo un'immagine che mostra le due versioni dell'abitante della lampada. Will Smith ha accompagnato il tributo scrivendo: «So che i Geni non hanno piedi... Ma hai lasciato delle scarpe molto grandi da riempire, Riposa in pace Robin!». La storia racconta di Aladdin, affascinante ragazzo di strada, e della coraggiosa principessa Jasmine che rifiuta le imposizioni sessiste della società in cui vive. Il Genio potrebbe essere la chiave del loro futuro. Nel cast c'è anche Mena Massoud nel ruolo del protagonista e Naomi Scott nei panni di Jasmine, mentre Marwan Kenzari sarà il malvagio Jafar. Per Will Smith si tratta di un ritorno in grande stile in una produzione cinematografica di così ingente spessore. A due anni di distanza da “Bright”, l’attore americano torna protagonista al cinema con una pellicola che punta ovviamente a sbancare i botteghini. Del resto Will Smith è abituato a grandi cifre fin dal debutto cinematografico. Dopo aver acquisito popolarità e successo nel campo musicale in coppia con Jazzy Jeff con il soprannome di “The Fresh Prince”, Will Smith decide di dare una sterzata alla sua carriera e dopo aver sfornato numerosi successi discografici si dedica alla recitazione. Il successo è immediato e grazie al telefilm “Il principe di Bel-Air”. Dalla tv al cinema il passaggio è naturale, così si trasforma in poco tempo nel re indiscusso del blockbuster del 4 luglio grazie a “Independence Day” e “Men in Black”. È solo l'inizio di lunga carriera ricca di film di successo e incentrata sull’eclettismo. Will Smith non si è mai fermato ad un solo genere ma si è invece cimentato in ruoli differenti per dare prova della sua bravura. Ecco sei tra i film più brillanti della sua carriera. 

  • Men in Black
  • Sei gradi di separazione
  • Independence Day
  • Io sono leggenda
  • Alì
  • La ricerca della felicità

Men in Black

Già considerando i protagonisti, “Men in Black” era destinato a lasciare il segno al botteghino. Dopo “Il Fuggitivo”, Tommy Lee Jones era stato catapultato in una nuova dimensione da leader, mentre dopo “Bad Boys”, Will Smith aveva preso lo stesso scettro tra la metà e la fine degli anni ‘90. “Men in Black” non era solo un blockbuster di azione, commedia e sci-fi, ma soprattutto negli Stati Uniti è stato un film che ha segnato una generazione. Sono 590 milioni i dollari incassati dalle pellicola uscita nel 1997. Non ha vinto nessun premio per la trama, ma il film ha intrattenuto milioni di persone grazie ai siparietti tra i due protagonisti e l’idea centrale di far divertire con elementi di fantascienza. La storia racconta l’arruolamento e il primo caso da risolvere dell'agente di polizia James Edwards presso un’unità che si occupa di casi alieni.

Sei gradi di separazione

L'avvincente storia di David Hampton è alla base di “Sei gradi di separazione”. Adattamento di una commedia teatrale, il film racconta le vicende di un ragazzo di nome Paul che si presenta alla porta di una ricca coppia di New York e li convince che non solo è amico d’università dei loro figli, ma che è figlio di Sidney Poitier. Prima che la notte sia finita, lui dorme nella loro stanza degli ospiti e, prima dei titoli di coda, la straordinaria verità della storia di Paul viene rivelata. Tanti critici valutano la recitazione di Will Smith, che interpreta proprio il protagonista Paul, come la più grande interpretazione della sua carriera.

Independence Day

Dopo essersi affermato come una star del cinema d’azione con “Bad Boys”, Will Smith ha dato il via a una serie di blockbuster che hanno sbancato il botteghino il 4 luglio. Tutto è iniziato con“Independence Day”, thriller fantascientifico del 1996 di Roland Emmerich sul caos mondiale scatenato quando un'armata di alieni terribilmente ostili si ferma davanti alla Terra per una visita. Con un incasso mondiale di oltre 815 milioni di dollari, Independence Day fu il più grande successo dell'anno.

Io sono leggenda

Dopo essere stato accantonato, preso, messo da parte, riproposto e nuovamente scartato per oltre un decennio, il romanzo classico di Richard Matheson è finalmente arrivato allo schermo per la terza volta nel 2007, con Will Smith che interpreta Robert Neville, virologo che sembra essere una delle ultime persone in buona salute rimaste sulla Terra. Dopo che un vaccino deciso dal governo ha avuto effetti destavanti, la razza umana si è trasformata in esseri simili ai vampiri. La sua unica compagnia sono il cane Sam e dei manichini coi quali parla. L’arrivo di due superstiti al vaccino cambierà il destino di tutti.

Alì

Per il film “Alì”, Will Smith ha ottenuto una candidatura ai Premi Oscar. Per girare la vita di Muhammad Alì, l’attore si è allenato per un anno per prepararsi al film biografico di Michael Mann ed oltre al combattimento sportivo, si è avvicinato agli studi islamici per conoscere meglio il personaggio. Il film non ha ottenuto il successo sperato al botteghino ma rappresenta una delle pellicole più importanti per l’attore che è riuscito ancora una volta a convincere i critici.

La ricerca della felicità

“La ricerca della felicità” è il primo film di produzione americana del regista Gabriele Muccino. Racconta la storia di Chris Gardner che aspira a diventare agente di borsa ma deve fare i conti con la povertà che lo attanaglia. Da solo con il figlio e senza una casa, attraverserà lunghi giorni alla ricerca dei soldi necessari per sbarcare il lunario. Un autentico dramma dove Will Smith è affiancato da suo figlio Jaden che già ad otto anni riuscì a rubare la scena al proprio genitore. Un’interpretazione intensa e passionale per un attore che fino a quel momento non si era mai cimentato in un ruolo così profondo.