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Ha più volte ribadito che, a causa della sua dichiarata omosessualità, non gli sono stati offerti i ruoli che avrebbe meritato. In realtà, però, Rupert Everett, oltre allo spiritoso George de «Il matrimonio del mio migliore amico», più di una soddisfazione in ambito professionale l'ha avuta. È stato, infatti, protagonista di pellicole importanti come «Sogno di una notte di mezza estate», «L'importanza di chiamarsi Ernest» e «Le relazioni pericolose» con Catherine Deneuve.