Tutti gli Easter Eggs di A Star is Born

Inserire immagine

Citazioni, riferimenti e omaggi cinematografici: il film diretto da Bradley Cooper, agli esordi dietro alla macchina da presa, che ha portato Lady Gaga alle luci della ribalta sul grande schermo, è zeppo di easter eggs: eccone un assaggio

A Star is Born: La recensione del film con Lady Gaga e Bradley Cooper

Il film diretto da Bradley Cooper e interpretato da Lady Gaga, A Star is Born si basa sull’omonimo film del 1937 di William Wellman con Janet Gaynor e Fredric March, poi riproposto nel 1954 con Judy Garland e James Mason e successivamente nel 1976 con Kris Kristofferson e Barbra Streisand. L’anteprima del film ha ottenuto otto minuti di standing ovation durante la scorsa edizione del Festival di Venezia, ma il pubblico avrà saputo riconoscere tutti i riferimenti e gli omaggi ai film precedenti, presenti nel film?
 
A Star is Born, una super colonna sonora e il duetto Lady Gaga-Bradley Cooper

L’omaggio a Judy Garland

A Star is Born si ispira all’omonimo musical del 1954 con protagonista Judy Garland. Per la sua performance, l’attrice ha ottenuto una nomination all’Oscar. Per renderle omaggio, il regista Bradley Cooper ha pensato di fare canticchiare alla protagonista Lady Gaga il classico "Somewhere Over the Rainbow" e proprio durante questo momento appare sullo sfondo – solo per gli occhi più attenti – il titolo del film scritto in caratteri luminosi.



Sopracciglia ieri e oggi

La pellicola originaria si può ritrovare anche in un’altra scena del film: siamo in una strada residenziale di Los Angeles, quando un uomo rivolgendosi a una piacente signora dice: “Volevo solo darti un'altra occhiata”. La stessa scena, seppur con delle leggere variazioni, si ritrova anche nelle altre versioni del film, come quando nella pellicola del 1937 Norman Maine (Fredric March), chiede il permesso a Esther Blodgett (Janet Gaynor) di ammirarla: "Ti dispiace se do solo un altro sguardo?". Sono (anche) un paio di sopracciglia a collegare la pellicola del 1976 e quella del 2018: in entrambi i film Barbra Streisand e Lady Gaga si mostrano con delle antiestetiche sopracciglia finte, che saranno i loro co-protagonisti a levargli dal volto, riportandole alla loro naturale bellezza.

La comunità LGBT

Buona parte del successo di Lady Gaga, ha spiegato la stessa Germanotta durante il Toronto Film Festival, si deve alla comunità gay che la segue dagli esordi. Per questo in A Star is Born di Bradley Cooper la scena dell’incontro fra Jackson Maine e Ally si svolge all’interno di un locale di drag queen. Per la parte, la pop star ha voluto interpellare una sua vecchia conoscenza, esponente della comunità LGBT, facendola entrare nel cast. E ciò che succede in quei momenti è quasi del tutto improvvisato, compresa la scena in cui Willam chiede a Jackson Maine di firmare il suo petto. “Entrate in scena e fate ciò che siete solite fare”, gli ha detto il regista. E così è stato.
 

Il Coachella Festival

Infine, A Star is Born rende omaggio ad uno dei più celebri eventi musicali internazionali, il Coachella Festival. Per farlo, la troupe ha scelto di girare le scene di un concerto country western proprio durante il noto evento che si tiene ogni anno in primavera presso gli Empire Polo Fields di Indio, in California. Hanno potuto partecipare alle riprese tutti i presenti, a patto che avessero raggiunto la maggiore età.