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Chiamami col tuo nome: il film da Oscar® di Luca Guadagnino su Sky Cinema

Cinema

Appuntamento, in prima tv, venerdì 21 settembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno - Armie Hammer e Timothée Chalamet sono gli eccezionali protagonisti del film diretto da Luca Gudagnino che all’ultima edizione degli Oscar® ha ricevuto 4 nomination, ottenendo la statuetta per la Miglior sceneggiatura non originale a James Ivory. Nel 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettenne italoamericano di origine ebraica, trascorre l’estate con i genitori nella loro villa. Li raggiunge Oliver, uno studente che sta lavorando al dottorato con il signor Perlman. Elio è immediatamente attratto dal ragazzo e il rapporto tra i due gli cambierà profondamente la vita.

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Ha i tempi lunghi della nascita di una grande storia d'amore, tra ammiccamenti, suggestioni, attese e delusioni, sensualità e paganesimo, il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome, in onda in prima tv venerdì 21 settembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno. Un film che ha avuto un grande successo di critica, con particolare apprezzamento per la regia, la sceneggiatura, la colonna sonora e gli interpreti, ed è stato scelto dal National Board of Review e dall'American Film Institute come uno dei 10 migliori film del 2017. Ha ottenuto tre candidature al Golden Globe 2018, come miglior film, miglior attore (Chalamet) e miglior attore non protagonista (Hammer) e quattro candidature ai premi Oscar 2018[come miglior film, miglior attore (Chalamet), miglior sceneggiatura non originale, miglior canzone (Mystery of Love). L'Oscar, per la cronaca, è stato vinto da Ivory per la miglior sceneggiatura non originale. Forse anche per questo il regista ha già annunciato il sequel del suo film. Sarà, a quanto rilasciato dallo stesso Guadagnino, una storia che sarà ambientata sei o sette anni dopo la prima. Avrà un tono molto diverso anche se i protagonisti saranno sempre Armie Hammer e Timothe'e Chalamet.

Tornando al film Chiamami col tuo nome, si tratta di una delicata storia gay, o meglio, una deriva gay tra due persone, colte e raffinate, aperte ad ogni esperienza. Siamo nel 1983 a Crema, nella villa circondata dal verde di un poliglotta professore d'arte classica di origine ebraica, Lyle Perlman (Michael Stuhlbarg). Qui, in un'estate particolarmente calda, nasce il rapporto di amicizia, e poi d'amore, tra Elio (Timothe'e Chalamet) e Oliver (Armie Hammer). Il primo è il diciassettenne figlio del professore, pianista di talento e curioso di tutto (legge da Eraclito ad Heidegger), mentre Oliver è uno studente ventiquattrenne alle prese con una tesi di post dottorato, ospite per sei settimane nella villa di

Lyle. Tra i due tutta una serie di "avvicinamenti" all'amore tra antipatie, screzi ed imbarazzi, con sullo sfondo quella cultura classica pagana dove i confini della sessualità, maschile e femminile, sono sfumati (centrali nel film i commenti sulla statua di un pugile di Prassitele in cui si fondono armoniosamente muscoli e rotondità).

Scritto insieme a James Ivory e Walter Fasano, e tratto dall'omonimo romanzo di Andre' Aciman, il film, come ha riconosciuto lo stesso Guadagnino, "ha lo spirito di Jean Renoir: Una gita in campagna resta uno dei miei film preferiti, ma c’è anche lo spirito di Bertolucci". In Chiamami col tuo nome anche immagini tv di Beppe Grillo che prende in giro Bettino Craxi alle prese con il governo pentapartito, ma nessuna scena di sesso esplicito. "Volevo raccontare un idillio e, in genere, in un idillio - ha detto il regista palermitano - non si vedono organi fisici. Mi interessavano più le emozioni, i sentimenti".