Nicole Kidman è una raggiante Queen of the desert

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Mercoledì 6 giugno alle ore 21.15 su Sky Cinema Uno andrà in onda QUEEN OF THE DESERT

Werner Herzog dipinge attraverso Nicole Kidman il personaggio di un’archeologa, politica, scrittrice e agente segreta britannica vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento in un film con Robert Pattinson e James Franco. La cronaca della vita di Gertrude Bell: dalla fuga dall’Inghilterra perché troppo curiosa, acculturata, intelligente e poco disposta ad accasarsi, fino ai deserti dell’impero Ottomano.

“Queen of the desert” trasforma una bravissima Nicole Kidman nel carismatico personaggio di Gertrude Bell, vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il film vuole ripercorrere la vera storia dell’archeologa, politica e scrittrice presentata come l’equivalente femminile di Lawrence d’Arabia. Per il regista Herzog, sono proprio i beduini a nominarla “regina del deserto” perché è l’unica a spingersi in luoghi dove nemmeno l’esercito ha mai osato arrivare, l’unica che riesce a stringere legami con ciascuno dei popoli in guerra. Ma non è solo questo. Gertrude Bell è anche un’agente segreta britannica nell’impero Ottomano, dove fugge per continuare a scoprire cose nuove, per continuare a studiare e imparare sempre di più. Troppo intelligente e curiosa per rimanere confinata in una terra che le sta stretta, dove non incontra altro che uomini che non riescono a capirla e con cui deve sforzarsi di nascondere le sue doti.

È proprio fuori dal suo Paese, ai confini con l’impero Ottomano, che Kidman-Bell inizia a vivere. Non solo per la diversità di popoli e luoghi da conoscere, ma anche per l’incontro, finalmente, con chi è in grado apprezzare le sue qualità. Così impavida e coraggiosa, intelligente e brillante, diventa il braccio destro dell’intelligence britannica come agente segreto tra i turchi. Ma il lato della vicenda che il regista, Werner Herzog, decide in modo particolare di scavare e analizzare, è quello affettivo. E tratteggia così una donna che, nel remoto e contraddittorio impero Ottomano, scopre l’amore. Quello spontaneo, istintuale, ma anche quello sofisticato e intellettuale. Lei rimane una donna autentica, passionale, stretta però in un pericoloso triangolo di emozioni.