Il musicista si è sentito male mentre suonava al Gemia Swing Club di Busto Arsizio (Varese). Trasportato d'urgenza in ospedale, è morto poco dopo. Aveva 88 anni ed era considerato tra i più autorevoli batteristi jazz italiani. Il cordoglio dell'amico Tullio De Piscopo
È morto a 88 anni Gianni Cazzola, tra i più autorevoli batteristi della scena jazz italiana. Il musicista si è sentito male ieri sera mentre era sul palco del Gemia Swing Club di Busto Arsizio (Varese), dove si stava esibendo. Soccorso immediatamente e trasportato in ospedale, è deceduto poco dopo.
Una carriera lunga sessant'anni
Nato a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, nel 1938, Cazzola aveva iniziato a suonare nel 1957 al fianco del chitarrista Franco Cerri. Nel corso della sua lunga carriera aveva poi collaborato con numerosi protagonisti del jazz internazionale, da Billie Holiday a Chet Baker, imponendosi come una delle voci più riconosciute della batteria jazz in Italia.
Il legame con Busto Arsizio
Trasferitosi a Busto Arsizio nel 1964, il batterista era rimasto profondamente legato alla città, dove aveva continuato a esibirsi per oltre sessant'anni. Proprio sul palco del Gemia Swing Club, lo scorso 9 maggio, aveva festeggiato il suo 88esimo compleanno suonando insieme ai musicisti del locale. I funerali si terranno martedì 21 luglio alle 14 nella chiesa di Sant'Edoardo.
"Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù"
A dare notizia della scomparsa è stato l'amico e collega Tullio De Piscopo, con un messaggio affidato ai social. "Notizia bastarda che mi ha strappato il cuore", ha scritto il batterista napoletano, ricordando l'amicizia nata a Bologna nel 1965 e le tante jam session condivise negli anni. "Il tuo ritmo, il tuo sorriso e la tua umanità resteranno per sempre nel cuore di tutti i musicisti. Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù", ha aggiunto.