Lei, l’ amore virtuale tra Phoenix e la Johansson

Cinema
Un'immagine di Joaquin Phoenix tratta dal film Lei
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Oscar 2014 alla sceneggiatura per lo struggente racconto di una love story incredibile tra il solitario Theodore (Joaquin Phoenix e la voce sintetica di Samantha (Scarlett Johansson). Su Sky Cinema Oscar, in prima visione, domenica 15 febbraio alle 21.10

Affascinante, dolce e a tratti anche amaro, capace soprattutto di aprire delle riflessioni sull’oggi e sul nostro più prossimo futuro, Lei (titolo originale Her) dello statunitense Spike Jonze arriva su Sky Cinema Oscar, in prima visione, domenica 15 febbraio alle 21.10.

Vincitore del premio Oscar come migliore sceneggiatura originale, la pellicola diretta dello statunitense Spike Jonze, qui al suo quarto lungometraggio dopo “Essere John Malkovich”, “Il ladro di orchidee”, “Nel paese delle creature selvagge” risulta essere una riflessione, anche pungente se vogliamo, sul rapporto dell’Uomo contemporaneo con la tecnologia,

LEI è ambientato a Los Angeles, in un futuro non troppo lontano, e ha per protagonista Theodore (Joaquin Phoenix), un uomo sensibile e complesso che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali e toccanti per altre persone. Distrutto dalla fine di una lunga relazione, Theodore resta affascinato da un nuovo e sofisticato sistema operativo che promette di essere uno strumento unico, intuitivo e ad altissime prestazioni. Incontra così “Samantha”, una voce femminile sintetica vivace, empatica, sensibile e sorprendentemente spiritosa. Via via che i bisogni e i desideri di lei crescono insieme a quelli di lui, la loro amicizia si fa sempre più profonda finché non si trasforma in vero e proprio amore.

Il rapporto tra essere umano e tecnologia, tra reale e virtuale, non solo è il centro del film di Jonce ma è anche il pretesto per narrare con estrema originalità una storia d’amore che ha nella sua impossibilità di realizzarsi il suo lato più evidente. Ma è anche la riflessione sulla solitudine dell’uomo contemporaneo, incapace oramai di relazionarsi sempre meno con gli altri suoi simili.
In fondo, la voce di Samantha sembra essere un tutto potenziale dove poter condensare sogni, desideri, pulsioni sessuali. Dove si si è sempre amati, dove si è sempre desiderati, dove si è sempre al centro del mondo. Anche se è un mondo fatto di bit e da una voce sintetica.




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