Raoul Bova, papà a sorpresa

Cinema

Appuntamento su Sky Cinema 1, in prima visione, lunedì 6 ottobre alle 21.10, con la commedia dolce amara di Edoardo Leo Buongiorno Papà. Con Raoul Bova, Marco Giallini e Rosabell Laurenti Sellers

L’imprevisto è sempre alla base di ogni commedia ben riuscita. Se poi l’avvenimento è talmente inaspettato e dirompente tale da sconvolgere la vita di un trentottenne, indipendente, single, tutto concentrato su sé stesso, allora anche il divertimento è assicurato.
E’ quello che succede in Buongiorno Papà, (in prima tv su Sky Cinema 1 lunedì 6 ottobre alle 21.10), seconda commedia firmata da Edoardo Leo con un bravo Raoul Bova convincente nell’interpretare, Andrea, un uomo che ha deciso coscientemente di voler essere un eterno e spensierato Peter Pan. Con tutto quello che ne consegue.

Naturalmente un bel giorno il destino bussa alla porta di Andrea. Ha le fattezze della diciassettenne anticonformista Layla (Rosabell Laurenti Sellers), che dice di essere sua figlia. Con lei c'è nonno Enzo (Marco Giallini), un rockettaro nostalgico dalla personalità travolgente. Layla è il frutto di una relazione estiva tra Andrea e Valentina, mancata per una malattia.

Chiaramente la rivelazione di questa inaspettata paternità è solo lo spunto per raccontare una storia più ampia dal taglio tipicamente generazionale. Quella, per l'appunto, dei 35-40enni che vivono ancora come ragazzi, che si sentono ancora figli, lontani dall'idea di assumersi responsabilità e dal pensiero di metter su una famiglia e, soprattutto, lontanissimi dall'idea di diventare genitori. Cosa succede invece se improvvisamente uno di questi ragazzi, superficiale, chiuso nel suo mondo, con dei valori di riferimento falsati e che vive ancora col suo migliore amico si trova a dover educare un'adolescente e a dover ospitare in casa pure il suo eccentrico nonno?

Buongiorno Papà si concentra sul reciproco rapporto di crescita padre-figlia, con la singolare particolarità che i due sembrano coetanei e che il padre ha saltato tutte le fasi della crescita di sua figlia. E si trova a combattere con un'adolescente difficile, come lo sono tutti gli adolescenti, ma che in più porta sulle spalle la perdita della mamma e il fatto di aver appena conosciuto suo padre.

La base di questo film è un dramma che ha come temi centrali la perdita e il passato che ritorna. Due temi cari al regista Edoardo Leo che è stato al centro del suo primo film che si chiamava Diciotto anni dopo.

Dice il regista: "Ho scelto di lavorare su questa sceneggiatura per una naturale attrazione come regista per le storie che riguardano la famiglia e le dinamiche che si scatenano quando un evento rompe gli equilibri e disinnesca abitudini, modi di vivere e relazioni cristallizzate. E credo che il problema di un'intera generazione, la mia, restia ad assumersi responsabilità e che cerca di rimandare la formazione di una famiglia e la paternità fin quando è possibile, a volte oltre la soglia dei 40 anni sia un tema attualissimo e su cui è necessario indagare. E non c'è, secondo me, miglior modo di rappresentare questi momenti che attraverso la commedia. Mettendo a nudo certi personaggi, ridicolizzandoli se necessario, ma comunque rappresentandone i tragicomici tentativi di adeguarsi alla nuova situazione" Aggiunge ancora il regista: "Buongiorno Papà è una fotografia di questo momento. Una fotografia abbastanza spietata, realizzata attraverso una commedia romantica, tenera, lieve. Che punta a far ridere amaramente di loro per ridere, in fondo, anche un po' di noi.

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