Addio a Gordon Willis, curò la fotografia del Padrino

Cinema
Gordon Willis con il suo Oscar onorario (Getty Images)
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È scomparso a 82 anni il celebre direttore della fotografia della trilogia de Il Padrino e di tantissimi film di Woody Allen, tra cui Manhattan e Io e Annie. Il suo lavoro ha rivoluzionato l'approccio visivo al cinema.

Ci sono professionisti che dimostrano in maniera inequivocabile - come se ce ne fosse bisogno - che i film non sono solo una questione di attori e registi. Uomini che con il loro lavoro hanno rivoluzionato il cinema, pur non avendo i loro nomi su riviste e cartelloni. Gordon Willis, leggendario direttore della fotografia scomparso il 18 maggio all'età di 82 anni, era uno di quelli.

Già solo per avere impresso la sua visione unica sulla trilogia del Padrino diretta da Francis Ford Coppola, Willis ha dato un contributo enorme al cinema contemporaneo. Non per niente Woody Allen lo aveva voluto al suo fianco per molte sue pellicole, tra cui Io e Annie, Zelig, La rosa purpurea del Cairo e, soprattutto, Manhattan.

Proprio i bianchi e neri suggestivi di Manhattan costituiscono quello che è probabilmente l'apice del lavoro di Gordon Willis. Che però fu nominato agli Oscar come Miglior direttore della fotografia per altri due film, ovvero Zelig e Il padrino parte III. L'Academy lo premiò però soltanto nel 2009 con un Honorary Award, sicuramente troppo poco per i risultati raggiunti durante la sua lunga carriera. Ma il vero riconoscimento è quello che gli viene tributato ogni giorno, quando milioni di persone continuano a vedere e rivedere i film su cui Willis ha impresso il proprio marchio di luce.

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