Andrew Niccol l’uomo che visse nel futuro

Cinema

Ripercorriamo insieme  la carriera del regista di The Host, il fanta-action tratto dal bestseller di Stephenie Meyer (autrice della saga di Twilight). In uscita nelle sale giovedì 28 marzo

Andrew Niccol, nato a Paraparaumu, Nuova Zelanda il 10 giugno 1964, non è un regista comune: ciò che lo distingue è un’innata capacità di partorire idee originali e al contempo precorritrici. Sono infatti il soggetto e la sceneggiatura di uno dei capolavori degli anni ’90 come The Truman Show (1996) con Jim Carrey.

Il 1997 è l’anno in cui Niccol scrisse e diresse il suo primo lungometraggio Gattaca – La porta dell’universo, pellicola ad alto budget ambientata in un futuro tormentato da lotte di classe tra chi è programmato geneticamente e chi invece ha geni naturali. Nel cast uno strepitoso Ethan Hawke, affiancato da Uma Thurman e Jude Law.

Con S1m0ne (2002) Niccol dimostra di voler affrontare la difficile tematica della volubilità del successo. Il regista in crisi Al Pacino si affida a un’attrice virtuale riscuotendo un successo planetario. Nonostante S1m0ne sia frutto della computer grafica, il protagonista riesce a spacciarla per reale, facendola diventare una nuova star di Hollywood.

Dopo sei anni dalla parentesi Lord Of War (2005), il regista neozelandese torna in sala con In Time, film fantascientifico interpretato da Justin Timberlake e Amanda Seyfried. Il tempo, in un futuro prossimo, è diventata la nuova ricchezza primaria. I più ricchi ne possiedono a iosa, mentre gli uomini comuni combattono per sopravvivere oltre i 26 anni.

Oggi nei cinema italiani esce The Host, diretto dallo stesso Niccol e tratto dal bestseller di Stephenie Meyer (autrice della ben più conosciuta saga di Twilight). Qui la terra viene invasa da alieni chiamati Anime che vivono spostandosi nell'universo e inserendosi nel cervello di ogni essere, assorbendone i ricordi e diventando tutt'uno con esso.






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