Star Wars: l'ordine da seguire per vedere tutti i film della saga

Spettacolo
Foto di scene di Star Wars (foto: Getty Images)

Il 18 dicembre è arrivato nelle sale "L'ascesa di Skywalker" che chiude la serie iniziata nel 1977. Ma per chi non avesse ancora visto i precedenti episodi, ecco la giusta sequenza da rispettare

Il 18 dicembre è uscito il nono e ultimo film della saga di Star Wars, "L'ascesa di Skywalker". Per i fan del franchise si è trattato della conclusione di un ciclo, iniziato nel lontano 1977. Ma, anche se sembra impossibile, c'è chi non ha mai visto nemmeno uno dei lungometraggi ideati da George Lucas. La saga comprende tre trilogie ed è ambientata in periodi diversi, con due spin-off. Ecco le varie scuole di pensiero su come guardare i film di Star Wars.

Il metodo ufficiale

Secondo quanto riportato dall'Independent, ci sono tre scuole di pensiero sul come guardare i film di Star Wars. La prima l'ha inventata George Lucas in persona. Il consiglio è di seguire l'ordine in cui il suo ideatore li ha pensati. La Disney, che ha acquistato anni fa i diritti della saga, usa questo metodo per numerare i film di Star Wars. Bisogna quindi partire dalla Trilogia dei prequel, formata da "La minaccia fantasma" (I, 1999), "L'Attacco dei Cloni" (II, 2002) e "La Vendetta dei Sith" (III, 2005). Poi bisogna passare alla vecchia trilogia: "Una nuova speranza" (IV, 1977), "L'impero colpisce ancora" (V, 1980), "Il ritorno dello jedi" (VI, 1983). Poi si fa un salto in avanti e si riprende dal 2015: "Il risveglio della forza" (VII, 2015), "L'ultimo Jedi" (VIII, 2017), "L'ascesa di Sky Walker" (IX, 2019). I due spin off, "Solo" e "Rogue One", vanno visti tra la prima e la seconda trilogia. Il problema di questo metodo è che guardare i film dal 1999 al 2005 spoilera il più grande colpo di scena della saga che riguarda Darth Vader e Luke Skywalker. Questo metodo rovina anche alcuni dettagli sulla relazione tra Luke e la principessa Leia. Il canone ufficiale va a vantaggio degli amanti degli effetti speciali, di cui i primi tre film sono ricchissimi.

Il metodo "ordine d'uscita al cinema"

Guardare i film della saga di Star Wars nell'ordine in cui sono usciti al cinema prevede di iniziare da "Una nuova speranza", per poi proseguire in ordine cronologico. Secondo quanto riportato dal Mirror, la sequenza si trasforma così: "Una nuova speranza" (IV, 1977), "L’Impero colpisce ancora" (V, 1980), "Il Ritorno dello Jedi" (VI, 1983), "La Minaccia Fantasma" (I, 1999), "L’Attacco dei Cloni" (II, 2002), "La Vendetta dei Sith" (III, 2005), "Il Risveglio della Forza" (VII, 2015), "Rogue One" (2016), "L’ultimo Jedi" (VIII, 2017), "Solo" (2018), "L’ascesa di Skywalker" (IX, 2019). Il rischio è, prima di tutto, avere la sensazione di aver visto due saghe quasi identiche (la serie dei tre film vecchi e quella dei nuovi), intervallata da film molto diversi (la trilogia dei prequel). Inoltre, ad aumentare la confusione ci penserebbero i due spin-off. Infatti "Rogue One" è ambientato 34 anni prima de "Il Risveglio della Forza" e "L'ultimo Jedi". Gli esperti consigliano questo metodo perché i film più deboli finiscono al centro della visione. Si consiglia anche di evitare di guardare "La Minaccia Fantasma", considerato il meno interessante e anche più indipendente dal resto, mettendo alla fine della visione i due spin-off.

Il "Machete Order"

Quasi otto anni fa l'informatico Rod Hilton ha messo a punto un suo metodo - divenuto famoso con il nome di "Machete Order" - per guardare i film di Star Wars. Tuttavia l'idea arrivò prima della nuova trilogia, quindi riguarda solo le prime due trilogie. Il Machete Order prevede di iniziare con "Una nuova speranza (IV, 1977) e "L'Impero colpisce ancora" (V, 1980), per poi passare a "L’Attacco dei Cloni" (II, 2002) e "La Vendetta dei Sith" (III, 2005). Hilton suggerisce di evitare "La Minaccia fantasma" (I, 1999) e terminare con "Il Ritorno dello Jedi" (VI, 1983). Secondo quanto dichiarato dallo stesso Hilton, "Il Machete Order, inoltre, inizia col film che più di tutti funziona da introduzione nell'universo di Star Wars – il quarto episodio – e si conclude con quello che ha il finale più soddisfacente, e cioè il sesto. Questo fa sì che un nuovo spettatore non inizi né concluda la propria visione con un film scarso, e in generale ha un suo equilibrio". Con l'uscita di "Il Risveglio della Forza" (VII, 2015), Hilton ha aggiornato il suo metodo in modo molto semplice. I film della nuova trilogia vanno guardati uno dopo l'altro, in coda a quelli previsti dal Machete Order, così come per gli spin-off e "La Minaccia Fantasma" (I, 1999). L'unico limite è che il metodo di Hilton rischia di mandare in confusione chi di Star Wars non ha mai visto nemmeno un fotogramma.

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