Flash ci porta a scoprire la nuova mostra allestita negli spazi della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Un dialogo tra gli abiti del grande couturier e i dipinti di Ewa Juszkiewicz per rinnovare l'idea stessa di bellezza.
Cambiare prospettiva, superare ciò che è familiare e trasformare il nostro sguardo sulla bellezza. E’ questo il messaggio, ma anche l’invito, di Aura, la nuova mostra allestita negli spazi di PM23, la Fondazione in piazza Mignanelli nata per celebrare il genio creativo del grande Valentino e la sua arte, in dialogo con altre forme d’arte. Questa volta quella di Ewa Juszkiewicz, giovane pittrice polacca che attraverso un linguaggio visivo estremamente personale reinterpreta i codici della femminilità.
38 abiti usciti dall’archivio della Maison Valentino in conversazione con 26 dipinti, un dialogo non banale ma proprio per questo molto interessante.
“Con AURA abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell’arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza”, afferma Giancarlo Giammetti. “Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento.”
“E’ stato un processo stimolante e affascinante," ci racconta Ewa Juszkiewicz, "ho trovato molte idee e tecniche che accomunano la mia pittura e le opere di Valentino. Il modo in cui Valentino tratta il tessuto, quasi come una scultura, mi è molto vicino ed è fonte di grande ispirazione.”
Al centro dei suoi dipinti, ci spiega l'artista, il concetto di trasformazione e metamorfosi, che spinge a rinnovare l’idea stessa di bellezza:
“La trasformazione è il cuore della mia pratica, dei miei dipinti. Prendo ispirazione e faccio riferimento a opere storiche che poi trasformo attraverso fiori, tessuti, capelli portando nuove interpretazioni alle rappresentazioni passate delle donne.”
Tra le opere in mostra anche un quadro realizzato da Ewa Juszkiewicz appositamente per Aura, dal titolo A PORTRAIT in VALENTINO RED e ispirato a un abito della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007–08.
"Ho scelto questo abito Haute Couture Valentino principalmente per il suo incredibile colore rosso intenso, ma anche per la sua forma scultorea. La forma e la sagoma dell'abito sono state il punto di partenza per il mio dipinto e ho portato l’energia dell'abito nel ritratto trasformandola in qualcosa di organico, una forma biologica che ricorda una rosa, un altro fiore o entrambi.
Nel luogo dove Valentino continua a vivere, dopo le mostre Venus e Orizzonti Rosso, è ora Aura a celebrare il grande couturier ed il suo legame, indissolubile, con l’arte.
Attraverso la Fondazione vogliamo celebrare la legacy di Valentino con l'arte, la sua amicizia con l'arte.