Romanzo criminale - Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, tutto sull'opera stasera in tv
Spettacolo
Introduzione
La saga della Banda della Magliana approda sul palcoscenico della lirica. Venerdì 23 ottonre, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospita la prima assoluta di Romanzo criminale, l’opera composta e diretta dal premio Oscar Nicola Piovani, con libretto di Giancarlo De Cataldo e regia di Massimo Popolizio. Chi non sarà in sala potrà seguirla in prima serata su Rai 3
Quello che devi sapere
Romanzo criminale, quando e dove vedere l’opera in tv
Dopo il libro, il film e la serie televisiva, la storia criminale più raccontata della Roma degli anni Settanta e Ottanta cambia ancora linguaggio e si affida al canto, all’orchestra e al coro. Il debutto è fissato per venerdì 23 ottobre alle 20.00 nella Sala Grande del teatro fiorentino. E, per l’occasione, la Rai ha deciso di portare lo spettacolo nelle case degli italiani la sera stessa della prima. La trasmissione, curata da Rai Cultura, andrà in onda su Rai 3 a partire dalle 21.20, con una leggera differita rispetto all’inizio dello spettacolo in teatro. La regia televisiva è firmata da Claudia De Toma. Il direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, ha motivato così la scelta della prima serata: "Per questo abbiamo scelto di proporlo in prima serata su Rai 3 la sera stessa della prima, il 23 ottobre, affinché il fascino di questo spettacolo possa raggiungere il pubblico più ampio possibile e trovare la risonanza che merita". Il sovrintendente del Maggio, Carlo Fuortes, ha parlato di un "passaggio importante per il nostro teatro".
Dal bestseller al melodramma, la storia della Banda della Magliana
Pubblicato nel 2002, il romanzo di De Cataldo, magistrato e scrittore, ripercorre in forma romanzata l’ascesa e la caduta della banda che - negli anni Settanta e Ottanta - arrivò a controllare buona parte degli affari illeciti della Capitale. Dal libro sono nati il film diretto da Michele Placido nel 2005 e la serie prodotta da Sky, firmata da Stefano Sollima, che ha trasformato personaggi come il Libanese, il Freddo e il Dandi in figure entrate nell’immaginario collettivo. Il progetto operistico era stato annunciato nel dicembre 2024 come commissione congiunta della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e della Fondazione Musica per Roma. Dopo il debutto a Firenze, lo spettacolo arriverà nel 2027 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Le parole di De Cataldo e Piovani
Per De Cataldo, che ha adattato personalmente il proprio romanzo in forma di libretto, si tratta di un sogno che si realizza. Lo scrittore ha raccontato di essersi avvicinato alla lirica proprio grazie a Fuortes, fino a definirsi oggi un appassionato di recente data. Ha inoltre sottolineato come il Maggio, da sempre aperto alla sperimentazione e all’incontro tra le arti, sia il luogo ideale per una sfida di questo tipo. Piovani, alla sua terza opera, ha descritto il teatro musicale come una delle forme artistiche più alte mai create, capace di fondere poesia, voce, azione scenica e colori orchestrali. Il compositore ha ammesso di affrontare il progetto con entusiasmo ma anche con un pizzico di timore, spiegando di essere attratto proprio dalle scommesse più complicate.
Il cast e la squadra creativa
Piovani, oltre ad aver scritto la partitura, sarà sul podio alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, preparato da Lorenzo Fratini. Una curiosità? Il regista Massimo Popolizio aveva interpretato il Terribile nel film di Placido. Al suo fianco, come co-regista, lavora Paola Rota. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Pasquale Mari, le coreografie di Michele Abbondanza e le immagini di Jacopo Stoppa. Sul palco, il Libanese ha la voce di Carlo Raffaelli, il Dandi quella di Anthony Ciaramitaro e il commissario Scialoja quella di Matteo Desole. Vanessa Goikoetxea veste i panni di Patrizia, mentre Alberto Petricca è il Freddo. Completano il cast William Hernández nel ruolo del Bufalo, Toni Nežić in quello del Terribile, Davide Zaccherini come Gemito, Valentina Pernozzoli nei panni della madre del Libanese e Ilaria Monteverdi in quelli di una giovane prostituta.