Il Lago dei Cigni di Čajkovskij torna nei teatri dal 24 novembre al 4 dicembre 2026 con la European Classical Ballet, diretta da Andrey Scharaev. Sei tappe, da Trieste a Mantova, passando per Ferrara, Bari, Napoli e Roma, dove lo spettacolo sarà in scena il 2 dicembre al Teatro Orione. Protagonisti Tatiana e Nicolai Nazarchevici, alla guida di un ensemble di 35 artisti. Tra il sortilegio di Rothbart, l'innocenza di Odette e il fascino ingannevole del Cigno Nero, rivive una fiaba di amore, identità e tradimento.
Un cigno bianco, un cigno nero. L'innocenza e la sua imitazione, l'amore e la sua trappola. Il Lago dei Cigni continua a incantare anche perché, sotto la superficie di una fiaba romantica, nasconde un interrogativo tutt'altro che rassicurante: siamo davvero capaci di riconoscere ciò che amiamo? Una principessa prigioniera di un sortilegio, un principe incapace di distinguere la verità dalla sua imitazione, uno stregone che conosce il potere delle apparenze. E due cigni che continuano a danzare nell'immaginario collettivo, come due facce dello stesso desiderio.
Il capolavoro del balletto classico, sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, torna nei teatri italiani con una tournée della European Classical Ballet, compagnia internazionale fondata e diretta da Andrey Scharaev. Dal 24 novembre al 4 dicembre 2026, lo spettacolo attraverserà sei città italiane, con una tappa a Roma mercoledì 2 dicembre, alle 20.30, al Teatro Orione di via Tortona 7.
Una produzione che si affida alla tradizione della grande danza accademica, alla precisione del gesto e alla potenza evocativa delle scenografie e dei costumi per restituire il fascino di una storia in cui l'amore non è soltanto una promessa, ma anche una prova.
Il Lago dei Cigni, la storia di un amore e del suo doppio
Andato in scena per la prima volta a Mosca nel 1877, , Il Lago dei Cigni conserva intatta la propria capacità di parlare al presente. Perché dietro la fiaba romantica si nasconde un racconto più inquieto, attraversato dai temi dell'identità, della seduzione, dell'inganno e della paura di perdere ciò che si ama.
Al centro della vicenda c'è Odette, una giovane principessa trasformata in cigno dal malvagio stregone Rothbart. Condannata a riprendere le proprie sembianze umane soltanto durante la notte, potrà liberarsi dall'incantesimo grazie a un giuramento d'amore eterno.
A pronunciarlo sarà il principe Siegfried, ma il destino, come spesso accade nelle grandi tragedie romantiche, conosce l'arte crudele dell'equivoco. Rothbart introduce a corte Odile, il Cigno Nero, creatura seducente che assume le sembianze di Odette, inducendo il principe a tradire inconsapevolmente la propria promessa.
È qui che la fiaba rivela il suo cuore più oscuro. Il bianco e il nero non sono soltanto colori, ma simboli di innocenza e seduzione, fedeltà e tradimento, verità e apparenza. E la danza diventa il linguaggio attraverso cui i sentimenti prendono forma, si contraddicono e cercano una possibile redenzione.
European Classical Ballet, i protagonisti dello spettacolo
A guidare il cast della produzione sono i due primi ballerini Tatiana Nazarchevici e Nicolai Nazarchevici, entrambi originari di Chișinău, in Moldavia, e formatisi presso l'Accademia di Musica, Teatro e Belle Arti della città.
Interpreti di esperienza internazionale, condividono il ruolo di Principal Dancers della European Classical Ballet. Nicolai Nazarchevici è stato inoltre insignito del titolo onorifico di Artista Emerito della Repubblica Moldava, riconoscimento alla sua carriera artistica.
La compagnia, composta da 35 professionisti provenienti da diversi Paesi, riunisce danzatori formatisi nelle scuole e nelle istituzioni teatrali del panorama internazionale. Alla preparazione artistica contribuisce anche Elizaveta Savina, insegnante di danza diplomata alla Bolshoi Ballet Academy.
Accanto ai protagonisti figurano Cristi Preda, solista che interpreta il ruolo del Giullare, personaggio che introduce una dimensione di virtuosismo e teatralità, e Alexander Litvinov, chiamato a dare corpo alla figura di Rothbart, incarnazione del potere oscuro che governa il destino dei protagonisti.
Preda, artista del balletto rumeno e vincitore di concorsi internazionali, porta in scena un ruolo che richiede agilità, precisione tecnica e capacità interpretativa. Litvinov, proveniente da una famiglia legata alla tradizione della danza, affida invece alla plasticità del movimento e alla presenza scenica la costruzione di uno dei personaggi più enigmatici del racconto.
Nel corpo di ballo trovano spazio anche tre artisti italiani: Nicole Ferazzino, Gaia Bertolin e Roberto Gadaldi.
La magia di Čajkovskij tra danza, scenografie e costumi
Se la vicenda di Odette e Siegfried continua ad affascinare generazioni di spettatori, una parte essenziale del suo incanto appartiene naturalmente alla musica di Čajkovskij.
Una partitura capace di alternare slanci romantici, tensioni drammatiche e melodie malinconiche, trasformando ogni movimento in un frammento di racconto. Il celebre tema dei cigni, con la sua dolcezza attraversata da un presentimento di tragedia, resta una delle pagine più riconoscibili dell'intero repertorio musicale.
La produzione della European Classical Ballet punta a valorizzare questo patrimonio attraverso coreografie della tradizione classica, scenografie evocative e costumi elaborati, in un allestimento pensato per coniugare rigore tecnico e intensità espressiva.
La storia coreografica del balletto è indissolubilmente legata anche ai nomi di Marius Petipa e Lev Ivanov, protagonisti della celebre versione del 1895, fondamentale per la fortuna internazionale dell'opera. Una tradizione nella quale la disciplina del corpo diventa espressione di sentimenti, tensioni e contraddizioni che le parole, da sole, non riuscirebbero a raccontare.
Ma il segreto di Il Lago dei Cigni risiede forse nella sua ambiguità. Dietro la perfezione delle linee e l'apparente leggerezza dei corpi si agitano passioni tutt'altro che rassicuranti. Perché anche nelle fiabe più luminose può nascondersi un'ombra. E non sempre il vero amore sa riconoscere il volto che ha davanti.
Il Lago dei Cigni, tutte le date della tournée italiana 2026
La tournée della European Classical Ballet attraverserà l'Italia dal 24 novembre al 4 dicembre, con sei appuntamenti:
24 novembre – Trieste: Teatro Stabile Bobbio, ore 20.30.
25 novembre – Ferrara: Teatro Nuovo, ore 21.00.
28 novembre – Bari: Teatro Team, ore 21.00.
30 novembre – Napoli: Casa della Musica – Federico I, ore 21.00.
2 dicembre – Roma: Teatro Orione, ore 20.30.
4 dicembre – Mantova: Teatro Sociale, ore 21.00.
Il Lago dei Cigni, biglietti e informazioni
La tournée italiana di Il Lago dei Cigni è presentata da Biletitalia.
I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne, mentre ulteriori informazioni sull'organizzazione sono consultabili sul sito Biletitalia.
L'appuntamento romano è fissato per mercoledì 2 dicembre 2026 alle ore 20.30 al Teatro Orione, in via Tortona 7.
Un'occasione per ritrovare uno dei grandi miti della danza, sospeso tra sentimento e sortilegio, desiderio e destino. Perché nel mondo di Čajkovskij persino un battito d'ali può diventare una tragedia d'amore.