Teatro di San Carlo, è Aida a riaprire la stagione: debutto sold out
Spettacolo
Dopo la pausa estiva, il prestigioso teatro lirico napoletano riapre la stagione con un atteso appuntamento. Sul podio, un grande cast internazionale per una serata che unisce prestigio, storia e tradizione
È Aida di Giuseppe Verdi a inaugurare la ripresa della programmazione del Teatro di San Carlo di Napoli, dopo la pausa estiva. L’opera, proposta in forma di concerto, sarà protagonista dell’unica data di domenica 6 settembre alle ore 19, già sold out, nell’ambito della Stagione d’Opera 2025/26. Sul podio salirà Riccardo Frizza, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, preparato dal maestro Fabrizio Cassi. Il cast riunisce alcuni dei nomi più importanti della scena lirica internazionale: Anna Netrebko vestirà i panni di Aida, Jonas Kaufmann sarà Radamès e Luca Salsi interpreterà Amonasro. Con loro Elizabeth DeShong nel ruolo di Amneris, Alexander Köpeczi in quello di Ramfis e Andrea Pellegrini come Re d’Egitto. Completano la compagnia due giovani interpreti formatisi all’Accademia del Teatro di San Carlo, Sun Tianxuefei nel ruolo del Messaggero e Désirée Giove in quello della Sacerdotessa.
Una lunga storia tra il San Carlo e il capolavoro di Verdi
Il legame tra Aida e il Teatro di San Carlo affonda le radici in oltre 150 anni di storia. La prima rappresentazione napoletana dell’opera risale al 30 marzo 1873, poco più di un anno dopo il debutto assoluto all’Opera del Cairo, e da allora il titolo è tornato sul palcoscenico partenopeo più di cinquanta volte. Nel corso dei decenni, Aida ha visto protagonisti alcuni dei più celebri interpreti della lirica, da Maria Callas e Renata Tebaldi ad Anita Cerquetti, Antonietta Stella, Elena Suliotis e Leyla Gencer, fino a grandi voci maschili come Franco Corelli, Carlo Bergonzi, Cesare Siepi e Boris Christoff. L’opera verdiana ha inoltre un posto speciale nella storia musicale della città: nel 1952 fu scelta per inaugurare l’Arena Flegrea. La nuova esecuzione, in italiano con sovratitoli in italiano e inglese e della durata di circa tre ore con intervallo, si presenta così come un appuntamento di rilievo per la riapertura della stagione lirica napoletana.