Meryl Streep e Christie's organizzano un'asta dei costumi de Il Diavolo veste Prada 2
Spettacolo
La vendita si terrà a settembre, in concomitanza con le sfilate della New York Fashion Week. Streep ha chiamato a raccolta i fan del film e gli appassionati di moda: "Fatevi bellissime per l'autunno e rilanciate al rialzo"
Il Diavolo veste Prada 2 continua la sua stagione di successo, inarrestabile dopo i numeri al box office globale, le visualizzazioni provenienti dalle piattaforme di streaming e on demand (in Italia è arrivato a fine luglio su Disney+, visibile anche su Sky e Now tramite la app Smart Stick), in attesa delle prossime iniziative.
Tra queste si segnala la già molto attesa asta che Meryl Streep ha organizzato in collaborazione con Christie's, una vendita di costumi di scena provenienti prevalentemente dal secondo film.
L'asta è in programma per il mese prossimo, dall'1 al 15 settembre (anche giornate della New York Fashion Week) e riguarda 20 lotti tra cui spiccano pezzi del guardaroba della produzione veramente iconici.
L'asta per sostenere l'editoria della moda
L'asta dei costumi di scena de Il Diavolo veste Prada è un'iniziativa a scopo solidale i cui proventi saranno destinati al Committee to Protect Journalists e al Council of Fashion Designers of America, la Camera della Moda nazionale statunitense.
Streep ha accompagnato il lancio dell'asta con una nota in cui ha chiamato a raccolta i fan del primo film e del secondo: “Fatevi bellissime in tempo per l’autunno e rilanciate al rialzo", ha scritto l'attrice.
La vendita, infatti, riguarda capi e accessori del secondo capitolo cinematografico della commedia sull'editoria della moda, i cui costumi sono davvero notevoli, forse più importanti ed elaborati di quelli visti nel primo film.
All'asta finirà anche il maglioncino azzurro di J.Crew che fa riferimento alla celebre scena del "maglioncino ceruleo", oggetto di un dialogo leggendario tra Andy/Hathaway e la temibile Miranda/Streep, uno dei pezzi di moda cinematografica più discussi di sempre.
Nei vari lotti anche alcune delle giacche indossate da Miranda, da quella bianca e nera di Schiaparelli a quella con le nappine di Dries Van Noten che il capo di Runway indossa durante la sua prima visita in mensa.
C'è anche la borsa di Fendi animalier che Miranda sfoggia nella sua visita al Cenacolo di Leonardo da Vinci, l'abito da sera con le piume che Lady Gaga indossa nel momento in cui si esibisce sulle note di Runway e molto altro che i conoscitori del film non faranno fatica a riconoscere.
La base d'asta di alcuni capi è più o meno accessibile ma è chiaro che i prezzi sono destinati a lievitare con le offerte, o almeno questo è ciò che sperano dall'alto.
La produttrice Wendy Finerman ha sottolineato l'importanza nella storia del giornalismo di moda. L'asta vuole sostenerlo concretamente, fuori dal set e dalla finzione cinematografica.