Dal 6 al 12 luglio torna a Cattolica il MystFest, storico festival del giallo e del mistero diretto da Alessandro Garramone. Il tema 2026 è Tutta la verità (o almeno quella che ci serve): in programma incontri con Edoardo Camurri, Gianluigi Nuzzi, Francesca Fagnani, Teresa Ciabatti, Carlo Lucarelli, Alessandro Robecchi e Mariolina Venezia, la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, il Premio Pinketts a Lella Costa, il Premio Gran Giallo e la nuova summer school MystFest Hub dedicata allo storytelling
MystFest 2026, Cattolica indaga la verità tra noir e true crime
Dal 6 al 12 luglio Cattolica torna a trasformarsi nella capitale italiana del giallo, del noir e del true crime con il MystFest 2026, storico festival dedicato al mistero e alle sue molte forme narrative. Il tema scelto dal direttore Alessandro Garramone per questa edizione è Tutta la verità (o almeno quella che ci serve): una formula che suona come una confessione, un dubbio e una trappola insieme. Perché nel tempo delle fake news, dei processi mediatici, delle grandi inchieste e delle narrazioni criminali consumate anche come intrattenimento, la verità non è mai soltanto un dato: è un campo di battaglia.
Il programma attraversa giornalismo, letteratura, podcast, cinema e televisione, mettendo in dialogo alcune delle voci più riconoscibili del racconto contemporaneo italiano. Tra gli ospiti figurano Edoardo Camurri, Gianluigi Nuzzi, Francesca Fagnani, Teresa Ciabatti, Antonio Iovane, Marco Maisano, Edoardo Orlandi, Luca Sommi, Carlo Lucarelli, Alessandro Robecchi, Mariolina Venezia, Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli. Confermata anche la partnership con OnePodcast, mentre tra le novità debutta MystFest Hub, la summer school dedicata ai nuovi linguaggi della scrittura e dello storytelling.
Dalla verità di Gomorra al caso Regeni
ercoledì 8 luglio, alle ore 18, sulla spiaggia Oasis 70/71, spazio all’incontro Epica criminale e verità, il caso Gomorra, con Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, tra gli autori e sceneggiatori che hanno contribuito a ridefinire l’immaginario crime italiano, da Gomorra a ZeroZeroZero, da Il Mostro di Firenze a Django. In dialogo con il giornalista Gianmaria Tammaro, racconteranno come si costruiscono le grandi narrazioni criminali e come la scrittura possa trasformare fatti reali in storie capaci di incidere nell’immaginario collettivo.
Alle ore 21 il Salone Snaporaz ospiterà la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, alla presenza degli autori Emanuele Cava, Matteo Billi e dell’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni. Vincitore del Nastro d’Argento della Legalità 2026, il documentario ripercorre il caso Regeni attraverso il lungo cammino verso l’accertamento della verità, restituendo la complessità di una vicenda che continua a interrogare l’opinione pubblica italiana.
Giovedì 9 luglio, alle ore 18 all’Altamarea Beach Village 103/110, il festival si confronterà con uno dei fenomeni culturali più discussi degli ultimi anni nell’incontro Perché non sappiamo resistere al true crime?. A interrogarsi su questa attrazione saranno Giacomo Galanti, giornalista de La Repubblica e autore di podcast, Antonio Iovane, scrittore, giornalista e autore OnePodcast, e Flaminia Bolzan, criminologa e psicologa.
La sera, alle ore 21 al Salone Snaporaz, sarà proiettato San Damiano, documentario diretto da Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, vincitore del Premio Speciale per il Cinema del Reale ai Nastri d’Argento Documentari 2026. Il film segue la storia vera di Damiano, trentacinquenne polacco fuggito da un ospedale psichiatrico, arrivato a Roma e deciso a vivere su una torre delle Mura Aureliane, inseguendo il sogno di diventare musicista.
Fagnani, Ciabatti, Lucarelli e la notte degli investigatori
Venerdì 10 luglio, alle ore 18 sulla spiaggia Oasis 70/71, l’incontro Ricercando le scomode verità del mondo metterà al centro geopolitica, potere e giornalismo d’inchiesta. Lo scrittore e sceneggiatore Peppe Fiore dialogherà con Elena Testi, inviata de La7 in Medio Oriente e autrice di Genesi, e con il videoreporter Sacha Biazzo, autore di The Wise Guy. Donald Trump e la mafia italoamericana.
La sera, in piazza 1° Maggio alle ore 21, arriveranno Francesca Fagnani e Teresa Ciabatti con La verità del male. Partendo dalle loro opere, Mala. Roma criminale e Donnaregina, il dialogo esplorerà il confine tra cronaca, letteratura e racconto criminale, interrogandosi su come nascono le storie che più inquietano e sul ruolo che la narrazione gioca nella costruzione dell’immaginario del male.
Sabato 11 luglio, alle ore 18 all’Altamarea Beach Village, sarà la volta di Dentro il caso. Tutte le verità di un podcast di culto, con Marco Maisano ed Edoardo Orlandi, giornalista e criminologo che firmano per OnePodcast il successo di Dentro il caso. Con loro anche Antonio Visca, direttore di OnePodcast.
Alle ore 21, in piazza 1° Maggio, il festival porterà sul palco La notte degli investigatori: dai libri alla tv, con Mariolina Venezia, Alessandro Robecchi e Carlo Lucarelli. Tre autori, tre mondi narrativi, tre personaggi diventati familiari anche al pubblico televisivo: Imma Tataranni, Carlo Monterossi e l’Ispettore Coliandro. A guidare la conversazione sarà Stefano Tura, direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna.
A mezzanotte, al Salone Snaporaz, il programma proseguirà con Ultimo schiaffo, film di Matteo Oleotto, presente in sala. Ambientato in un freddo borgo tarvisiano durante un insolito bianco Natale, il film racconta con toni da dark comedy grottesca e tragica la storia di due fratelli ai margini della società, Petra e Jure, travolti dalla misteriosa scomparsa del cane Marlowe.
MystFest Hub e il Premio Gran Giallo
Accanto agli incontri aperti al pubblico, il MystFest guarda al futuro della narrazione con MystFest Hub, la nuova summer school in programma dall’8 all’11 luglio. In pochi giorni sono arrivate circa cento candidature, tra cui sono stati selezionati quaranta partecipanti. Per quattro giornate lavoreranno a stretto contatto con autori, registi e professionisti dell’industria culturale, seguendo due percorsi dedicati alla serialità audiovisiva e al podcasting.
Sul fronte della sceneggiatura interverranno Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, Peppe Fiore, Francesco Agostini, Matteo Oleotto e Carlo Lucarelli, che concluderà il percorso con una masterclass dedicata all’arte di raccontare storie. Il podcasting e la narrazione del reale saranno invece al centro degli incontri con Davide Savelli, Sara Poma e Antonio Visca.
Il festival conferma anche la sua storica vocazione letteraria con il 53° Premio Gran Giallo città di Cattolica, concorso realizzato in collaborazione con Il Giallo Mondadori. Circa cento racconti sono arrivati da tutta Italia. A selezionare il vincitore sarà la giuria composta da Gabriella Genisi, Barbara Perna, Piergiorgio Nicolazzini, Carlo Lucarelli, Franco Forte e Simonetta Salvetti, presidente di giuria e direttrice del festival fino al 2025. Il racconto vincitore sarà proclamato sabato 11 luglio e verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.
La chiusura è prevista domenica 12 luglio, alle ore 21 in piazza 1° Maggio, con Luca Sommi e l’incontro La più bella: il diritto alla verità, una riflessione sulla Costituzione italiana. Tutti gli appuntamenti del MystFest 2026 sono a ingresso libero.