Ravenna Festival 2026, Anne-Sophie Mutter apre la 37esima edizione. Il programma

Spettacolo
Photo credit: Marco Borrelli

Dal 21 maggio all’11 luglio un cartellone ricco, con oltre cento alzate di sipario, nove prime assolute e più di mille artisti tra musica, danza e teatro. Il titolo riprende il verso dantesco "Nacque al mondo un sole". Inaugurazione con Anne-Sophie Mutter e la Royal Philharmonic Orchestra, mentre Riccardo Muti dirigerà la sua Orchestra Cherubini in Nobilissima visione di Paul Hindemith

Si apre il 21 maggio la XXXVII edizione di Ravenna Festival con un cartellone ricco di oltre cento alzate di sipario, più di mille artisti coinvolti e dodici prime assolute. Il concerto inaugurale vedrà sul palco Anne-Sophie Mutter, solista per il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Beethoven, prima parte del concerto con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko anche nella Quinta di Mahler.

Il titolo di quest’edizione riprende il verso dantesco Nacque al mondo un sole (Par. XI, v. 50) ed è un omaggio a Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte. Al fil rouge francescano appartiene anche il concerto che vede Riccardo Muti dirigere la sua Orchestra Cherubini in Nobilissima visione di Paul Hindemith, per poi conversare con Massimo Cacciari sull’influenza di San Francesco su Dante e Giotto (7 giugno). Muti è impegnato anche l’1 e 2 giugno, alla guida di oltre 3000 coristi da tutt’Italia in due giorni di lezioni e prove per la seconda edizione di Cantare amantis est. Il direttore sale sul podio della Cherubini anche il 30 giugno per Verdi, De Falla e Ravel, e il 2 luglio alla guida dei Philharmonic Brass, l’ensemble composto da ottoni dei Berliner e dei Wiener, in Italiana!, florilegio di compositori italiani da Albinoni a Martucci.

L’omaggio a San Francesco – simbolo pace, sostenibilità, dialogo fra culture e religioni, solidarietà – continua con commissioni di lavori originali come Il Santo folle, che Guido Barbieri ha scritto sull’incontro di Francesco con il sultano d’Egitto su musica di Marcello Fera (dal 4 al 9 giugno) e la ricostruzione musicale del Cantico delle creature dell’Ensemble Micrologus (19 giugno).

Photo credit: Zani Casadio

LE LOCATION

Se questi appuntamenti sono ospitati nella Basilica di San Francesco, non mancano i concerti di musica sacra nelle basiliche bizantine Patrimonio Unesco di Ravenna. A Sant’Apollinare in Classe gli estoni Vox Clamantis propongono pagine di Arvo Pärt, il compositore loro conterraneo di cui sono fra gli interpreti più accreditati, mentre San Vitale accoglie Per la nascita del Verbo (17 giugno) con La Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, prima parte del dittico Da Greccio al presepe napoletano in omaggio tanto a San Francesco quanto a Roberto De Simone (il dittico si completa all’Alighieri con Cantata dei pastori di e con Peppe Barra il 18 giugno). 

Photo Credit: Zani Casadio

IL PROGRAMMA

È la pratica di un mestiere – che per San Francesco era risorsa non solo economica ma interiore – al centro di OperaPaese per Ravenna (3 luglio) di Giorgio Battistelli, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia, che rende protagonisti di teatro musicale gli artigiani del territorio, con quel loro mondo di utensili, gesti e suoni a rischio d’estinzione. Sul podio dell’Orchestra Cherubini salgono anche Kent Nagano per la Pastorale di Beethoven e, in prima italiana, le Quattro stagioni di Vivaldi rivisitate dalla compositrice uzbeko-tedesca Aziza Sadikova (14 giugno). Il 27 giugno c’è Nicola Piovani con il suo Padre Cicogna, racconto sinfonico con la voce recitante del pluripremiato Toni Servillo, dall’omonimo poemetto di Eduardo De Filippo. Enrico Onofri guida, invece, la Münchener Kammerorchester in due concerti i cui programmi spaziano da Mozart e Haydn a Pärt.

Restituita alla cittadinanza e ai visitatori dopo un imponente intervento di recupero e valorizzazione, la Rocca Brancaleone ospita notti a tutto jazz come All Stars di Stefano Bollani (6 giugno), il concerto di Pat Metheny (3 luglio), quello del chitarrista Matteo Mancuso con il suo Route 96 Tour e quello della regina del basso Nik West che presenterà il suo secondo album, Moody (9 luglio).

Le incursioni del Festival attraverso i più disparati territori musicali continuano con ospiti come la leggenda della techno Jeff Mills (26 giugno), la cantautrice Emma Nolde in versione “sinfonica” con l’Orchestra La Corelli (28 giugno), Dj Shocca con un manipolo di sodali rap come Ensi, Nerone, Tormento, Johnny Marsiglia, Madbuddy, Frank Siciliano e altri (Rap-Union, 20 giugno) e la Glenn Miller Orchestra per Swing Forever (21 giugno).

LE RESIDENZE

 La valorizzazione di luoghi vicini e lontani è al centro delle residenze che attraversano il programma di quest’anno. Il pianista Filippo Gorini è al Russi dal 20 maggio al 20 giugno. Giovanna Baviera, invece, sarà ai Musei Byron e del Risorgimento dal 10 al 13 giugno, in un omaggio all’arte dimenticata di “cantare alla viola”. In residenza all’Auditorium di San Romualdo con prove aperte per tre giorni, dal 19 al 21 giugno, il coro da camera italo-sloveno Vikra diretto da Petra Grassi fa risuonare canti di svariate tradizioni e provenienze geografiche anche nei due concerti a San Romualdo (19 giugno), nella Basilica di San Francesco (20 giugno) e nella liturgia al Duomo, parte del percorso In templo Domini (21 giugno).

 

Photo credit: Silvia Lelli

LA DANZA

La sezione danza è disseminata di prime. Al suo debutto italiano Murmuration Level2 di Sadeck Berrabah, che dirige i suoi interpreti in una danza di segni e geometrie perfette, miscelando il tutto con elementi tratti dalla street dance (12 giugno). Per la prima volta in Italia anche The infinite Approach di Yoann Bourgeois, alle prese, tra danza e teatro, con bilanciamenti precari con sedie e scale, corpi e spazio (8 luglio). Prima assoluta per Goldroom secondo capitolo di Overlook Hotel, ciclo di lavori del gruppo Nanou, mentre la Sergio Bernal Dance Company propone due coreografie di Rafael Aguilar. Ravenna ospita, poi, Stars of Today Meet the Stars of Tomorrow, il gala del master Youth American Grand Prix (YAGP) di New York.

MUSICA E PAROLE

Tanti gli appuntamenti che uniscono parole e musica. Nel 2026 ricorre il 1500° anniversario della morte di Teodorico, il sovrano ostrogoto che fece di Ravenna la sua capitale; al suo Mausoleo, parte del sito Unesco di Ravenna, lo storico dell’arte Jacopo Veneziani dedica una lectio accompagnato da un Sestetto della Cherubini (24 giugno). Il celebre podcaster Paolo Trincia che rilegge A sangue freddo di Truman Capote con musiche di Leonardo Marino (17 giugno), mentre l’omaggio a Grazia Deledda è firmato dalla poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e della tromba di Paolo Fresu (2 luglio). Le riflessioni dell’esploratore Alex Bellini, noto per le sue imprese estreme, hanno per colonna sonora la musica elettronica di Luca Lagash (13 giugno). All’intervento dello psicoanalista Massimo Recalcati, segue il concerto della Cherubini diretta a Daniele di Bonaventura in pagine di Piazzolla (1 luglio).  

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