A 78 anni, in un'intervista al Times, il compositore ha parlato per la prima volta con piena trasparenza del suo percorso verso la sobrietà, degli Alcolisti Anonimi e di come questa scelta abbia cambiato la sua vita
Andrew Lloyd Webber, il compositore britannico dietro alcuni dei musical più celebri della storia - da Cats a Il Fantasma dell'Opera - ha rivelato pubblicamente di aver combattuto contro dipendenza dall'alcol. A 78 anni, in un'intervista al Times, ha parlato per la prima volta con piena trasparenza del suo percorso verso la sobrietà, degli Alcolisti Anonimi e di come questa scelta abbia cambiato la sua vita.
La confessione al Times e il percorso con gli Alcolisti Anonimi
Lloyd Webber ha dichiarato di aver intrapreso un percorso verso la sobrietà oltre un anno fa: il ricovero in una clinica di riabilitazione non ha funzionato, mentre le riunioni degli Alcolisti Anonimi gli hanno dato risultati concreti.
Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: il compositore ha spiegato di partecipare ogni giorno a una riunione degli AA, spostandosi tra le sue case a Londra, nell'Hampshire e a New York. Un impegno quotidiano, radicato in una presa di coscienza che lui stesso descrive come la svolta più importante della sua vita.
Lloyd Webber ha raccontato di essersi accorto di star scivolando in una spirale discendente, e che circa diciotto mesi fa la sua famiglia si trovava in uno stato di grande sofferenza. Sua moglie stava vivendo un momento di crisi profonda. La dipendenza, insomma, non era solo un problema suo: aveva travolto chi gli stava più vicino.
Vodka per nascondersi e il vecchio tentativo fallito
Non è la prima volta che Lloyd Webber ha provato a fermarsi.
Nel 2016 annunciò di aver smesso di bere, arrivando persino a vendere la sua collezione di vini. In realtà, come ha chiarito ora, si era trattato di una pausa di circa diciotto mesi durante la produzione di School of Rock a Broadway, dopo la quale aveva ripreso a bere per paura di perdere la propria vena creativa.
Il punto di svolta nel suo percorso è arrivato ascoltando qualcun altro descrivere quanto sia assurda la dipendenza: i nascondigli, le menzogne, il fingere. Per Lloyd Webber la scoperta più sconvolgente è stata realizzare di bere vodka di nascosto, dopo aver sempre pensato di essere soltanto un appassionato di vino.
La confessione pubblica arriva in un momento di rinnovata creatività. Proprio durante il periodo di riabilitazione gli è venuta l'idea di un nuovo musical dedicato al furto della Gioconda, che descrive come qualcosa di diverso da tutto ciò che ha fatto in precedenza, più vicino allo spirito di Joseph and the Amazing Technicolour Dreamcoat, leggero e divertente. Una nuova fase, insomma, in cui la lucidità ritrovata sembra alimentare - e non frenare - la fantasia.