La Filarmonica lancia Fotogrammi, una nuova serie di cineconcerti al Teatro alla Scala
Spettacolo
Un progetto dedicato al cinema d’autore, con proiezioni accompagnate dall’esecuzione dal vivo delle colonne sonore originali. Primo appuntamento il 29 novembre 2026 con 8½ di Federico Fellini, musiche di Nino Rota dirette da Timothy Brock. Nel 2027 omaggio a Charlie Chaplin nel cinquantesimo della scomparsa e nel 2028 a Ennio Morricone per il centenario della nascita
Un nuovo progetto dedicato al cinema d’autore alla Scala nasce sotto l’egida della Filarmonica della Scala. Si chiama Fotogrammi la serie di cineconcerti d’autore che, grazie al sostegno di Allianz, aggiunge alla stagione di concerti un appuntamento annuale fuori abbonamento, in programma nel periodo prenatalizio e dedicato al grande cinema. La proiezione esclusiva di pellicole originali sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo della colonna sonora. Entra così nella proposta dei concerti dell’orchestra – trovando precedenti in Metropolis di Fritz Lang, oltre che nella presenza alla Scala di John Williams per una serata a lui dedicata – l’omaggio alla settima arte e ai maestri che hanno segnato la storia del cinema mondiale, come Federico Fellini, Nino Rota, Charlie Chaplin ed Ennio Morricone, con un approccio orientato alla valorizzazione e alla diffusione di partiture straordinarie insieme ai capolavori del cinema per i quali sono state concepite.
Gli appuntantamenti
Il ciclo si inaugura domenica 29 novembre 2026 alle ore 20 con 8 ½ di Federico Fellini, le cui musiche sono state composte da Nino Rota, a celebrare uno dei sodalizi artistici più duraturi nella storia del cinema (1952–1979). Per la prima volta in assoluto il film viene proiettato con la colonna sonora originale eseguita dal vivo in sincronia con le immagini e i dialoghi originali. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con CAM Sugar e Cineteca di Bologna/Mediaset – RTI, e si avvale dell’edizione delle partiture ricostruite dal direttore e compositore americano Timothy Brock a partire dagli originali conservati presso la Fondazione Cini di Venezia. Sarà infatti Timothy Brock a dirigere l’esecuzione alla Scala alla testa della Filarmonica. L’esecuzione sarà inoltre incisa per l’etichetta CAM Sugar. L’evento è inserito anche nel palinsesto della seconda edizione di SLAM – Festival internazionale delle colonne sonore nato dalla collaborazione tra CAM Sugar e Triennale Milano.
Timothy Brock è da sempre un punto di riferimento per l’esecuzione di musica da film. Definito da Vogue “il guru del cinema muto”, nella sua lunga carriera si è occupato del restauro di partiture per film quali New Babylon (1929) di Šostakovič, Entr’acte (1924) di Erik Satie e Vampyr (1930). Nel 1998 ha iniziato una collaborazione con la famiglia di Charlie Chaplin e ha realizzato quindici edizioni critiche delle sue colonne sonore. Autore di oltre quaranta colonne sonore per film muti, ha collaborato con orchestre come la New York Philharmonic, l’Orchestre de Paris, la BBC Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra e l’Orchestre Philharmonique de Radio France.
Diretto da Federico Fellini nel 1963, 8 ½ è un capolavoro del cinema mondiale che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico con la sua struttura narrativa innovativa e la sua profonda introspezione psicologica. Il film, con Marcello Mastroianni nel ruolo del regista Guido Anselmi, è un’opera che continua a ispirare cineasti e spettatori di tutto il mondo. Il ciclo prosegue nel 2027, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Charlie Chaplin, con il cineconcerto di lunedì 20 dicembre dedicato alla visione di Tempi moderni, capolavoro del cinema del 1936: la sonorizzazione dal vivo della Filarmonica della Scala ricrea l’esperienza originale delle prime proiezioni cinematografiche. Un dialogo affascinante tra epoche e stili cinematografici differenti, in cui la musica dal vivo darà nuova vita a questo capolavoro senza tempo.
L’appuntamento del 2028 sarà dedicato al centesimo anniversario della nascita di Ennio Morricone, per celebrare il suo legame con Sergio Leone, con il quale ha creato film indimenticabili come C’era una volta in America (1984) e Per un pugno di dollari (1964). Un omaggio a due giganti del cinema italiano che hanno reinventato il genere western.
le parole di Timothy Brock
Il direttore d’orchestra Timothy Brock racconta: «La ricostruzione delle colonne sonore è un’impresa meticolosa e dispendiosa in termini di tempo, volta a consolidare e a catturare le esecuzioni dalle registrazioni originali in studio del film. Fino a poco tempo fa, ascoltare queste colonne sonore eseguite dal vivo era un privilegio riservato esclusivamente a chi era stato coinvolto nella produzione del film. Ora invece il pubblico ha l’opportunità di ascoltare la musica che conosciamo come amanti del cinema in un modo unico e intimo, con l’orchestra proprio davanti a sé. Nino Rota è il più moderno tra i compositori su cui ho lavorato nella mia carriera, e forse il più apprezzato dal pubblico. Ciò comporta alcune difficoltà: la sua musica possiede un linguaggio così universale da prestarsi a molteplici forme e mezzi espressivi (suite da concerto, balletti, musica da camera) e nel corso degli anni molti musicisti, compreso lo stesso Rota, hanno avuto accesso alle pagine originali delle colonne sonore per utilizzarle nella creazione di nuovi brani, così gran parte del materiale si è separato in modo permanente dalla partitura completa originale. Sono in debito con i miei colleghi della Sugar Music per avermi aiutato a localizzare alcuni dei documenti mancanti nelle partiture di Rota».
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