La scelta è stata maturata dopo la perdita della madre nel settembre 2024, avvenuta mentre l'attrice si trovava a Venezia per ricevere la Coppa Volpi
Durante un panel all'Università di San Francisco, Nicole Kidman ha rivelato di essersi avvicinata alla figura della doula della morte e di volersi formare in questa disciplina. Una scelta maturata dopo la perdita della madre nel settembre 2024, avvenuta mentre l'attrice si trovava a Venezia per ricevere la Coppa Volpi.
La rivelazione a San Francisco e la storia dietro la scelta
Sabato 12 aprile, come parte della Silk Speaker Series dell'Università di San Francisco, Nicole Kidman ha rivelato di aver intrarpreso la formazione per diventare una doula della morte, ammettendo che la cosa potrebbe sembrare "un po' strana". L'annuncio ha sorpreso il pubblico presente, ma Kidman ha subito spiegato da dove viene questa scelta. La madre, Janelle Ann Kidman, era sola prima di morire, e la famiglia aveva potuto fare solo fino a un certo punto. Lei e la sorella - che hanno rispettivamente quattro e sei figli - erano alle prese con la carriera, il lavoro, i bambini. Ed è in quel momento che l'attrice si è chiesta perché nel mondo non esistano più persone capaci semplicemente di sedersi accanto a chi sta morendo e offrire conforto.
Se la doula tradizionale accompagna l'inizio della vita, quella della morte affianca la sua fase finale. Non prescrive cure né somministra farmaci: il suo contributo è di natura emotiva, spirituale e pratica (per questo è stata definita una sorta di "ostetrica dell'anima"). Il suo compito è stare accanto alla persona nel fine vita, aiutarla a organizzare gli ultimi giorni secondo i suoi desideri, creare un ambiente sereno e ridurre il senso di solitudine. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito è una professione già consolidata. In Italia sta muovendo i primi passi, con percorsi formativi dedicati che stanno nascendo in risposta a una domanda crescente. La scelta di una star globale come Kidman di parlarne apertamente - e di formarsi in questa disciplina - porta sotto i riflettori un tema che la società tende ancora a trattare come tabù.
La morte della madre e il lutto vissuto a distanza
Janelle Ann Kidman è morta nel settembre 2024, a 84 anni, a causa di un cancro che l'ha consumata in pochi mesi. L'attrice apprese la notizia mentre si trovava alla Mostra del Cinema di Venezia, dove era attesa per ricevere la Coppa Volpi per il film Babygirl. Lasciò l'evento prima della cerimonia di premiazione per raggiungere la sua famiglia, annunciando la scomparsa con una dichiarazione letta dal regista del film: "Sono arrivata a Venezia e poco dopo ho scoperto che mia madre è mancata. Sono in shock e devo tornare dalla mia famiglia. Questo premio è per lei".
La consapevolezza di quanto possa essere spaventosa la solitudine per chi sta per morire ha spinto Kidman a voler fare qualcosa di concreto, senza rinunciare alla sua carriera: non si tratta di un cambio di rotta professionale, dunque, ma di una dimensione aggiuntiva della propria vita.
L'attrice è la prima figura di Hollywood ad avvicinarsi a questo mondo: anche Chloé Zhao, regista di Hamnet, si è formata come doula della morte, spiegando di averlo fatto per sviluppare un rapporto più sano con la propria paura della morte.