Coachella 2026, Day 2: It's Bieberchella! E la musica di David Byrne, Sombr e Jack White
Bieberfever o Bieberchella?! Entrambe, grazie! La seconda giornata del Festival è tutta di Justin Bieber. Storica la performance dell’unico David Byrne, come del resto quella di Jack White (che ha suonato divinamente Seven Nation Army con delirio annesso) e SOMBR, che debutta al Coachella. Abbiamo visto anche Addison Rae, Giveon, The Strokes, Labrinth, geese, Royel Otis e molti altri. Il racconto dell’inviata Valentina Clemente
Justin Bieber Headliner: uno show molto bello, che lo descrive al meglio e racconta chi è l'artista oggi. L'abbiamo visto: Ci siamo divertiti, abbiamo ballato e sorriso quando Bieber ha cantato parte della canzone Baby, ma non solo! Un'occasione per Bieber stesso per equilibrare la sua storia artistica, passata e presente.
Justin Bieber e Tems, insieme sul palco di Coachella! Unora e mezza di concerto, con fuochi d'artificio alla fine per festeggiare il momento: uno spazio in cui Bieber si è visto sotto molte sfumature, un appuntamento che celebra un artista pop cresciuto tra successi e difficoltà che ora sembra aver trovato il suo equilibrio. Nella musica e nella vita.
Questa la scaletta di Bieberchella: ALL I CAN TAKE SPEED DEMON FIRST PLACE GO BABY BUTTERFLIES WALKING AWAY ALL THE WAY / 405 / TOO LONG / PETTING ZOO / I DO STAY THINGS YOU DO GLORY VOICE MEMO ZUMA HOUSE DOTTED LINE EVERYTHING HALLELUJAH Baby / Favorite Girl / That Should Be Me / Beauty and a Beat / Never Say Never / Confident / All That Matters / With You / So Sick / Sorry / Where Are Ü Now / I'm the One YUKON DEVOTION I THINK YOU'RE SPECIAL Essence DAISIES
David Byrne a Coachella con Who's The Sky, uno spettacolo a tutto tondo. L'artista unisce la musica pubblicata più recentemente, come appunto l'album Who's The Sky? uscito nel 2025, a classici dei Talking Heads, eseguiti con una grande band in uno stile teatrale e ad alta energia simile a quello di American Utopia.
Uno show arrivato anche a Coachella che, sebbene sia iniziato con pù minuti di ritardo, presenta una performance altamente coreografata, un vero e proprio "spettacolo totale", in cui i musicisti si muovono liberamente sul palco, spesso comportandosi come una banda musicale.
Lo spettacolo viene descritto come un'esperienza gioiosa e visivamente coinvolgente, con scenografie digitali, pensata per risultare al contempo cinematografica e intima.
Un momento dello spettacolo Who's The Sky, che include anche brani dei Talking Heads.
Ultima, ma non meno importante: ecco un'altra istantanea dello show di David Byrne che, anche attraverso la musica, parla di temi importanti e cari a tutti, tra cui anche i cambiamenti climati e la politica, americana e internazionale.
Dopo aver annunciato l'arrivo del nuovo album, “REALITY AWAITS”, il 26 giugno e a sei anni dal loro ultimo lavoro in studio, The Strokes sono intanto tornati a Coachella!
"Lunga vita al rock and roll": così Jack White, leggenda del rock, ha salutato il pubblico della tenda Mojave durante il secondo giorno del Coachella 2026. Un concerto annunciato pochi giorni fa, sorpresa mai più gradita. E sorattutto un live difficile da spiegare, perché trovare le parole giuste è piuttosto complicato. Però ha tolto il fiato a tutti noi!
Vedere soltanto White salire tranquillamente sul palco è bastata a far diventare pazzo il pubblico. La situazione è diventata ancora più incredibile quando White ha iniziato a suonare il brano "Fell in Love with a Girl" dei White Stripes, mai stato un brano molto presente nelle scalette dei concerti recenti. Questo è stato uno dei pochi brani dei White Stripes che White ha regalato al pubblico a Coachella.
Un altro brano che Jack White ha incluso in questo set è "Icky Thump", sottolineando il significato politico della canzone invitando il pubblico ad urlare il testo della canzone stessa che, di fatto, afferma che gli americani bianchi che non hanno niente di meglio da fare dovrebbero andarsene perché anche loro sono immigrati.
Un set con chiari riferimenti alla politica contemporanea, ma con tanta musica suonata per davvero ma soprattutto mai comunicata in anticipo alla band. Sì: White comunica ai musicisti con lui in scena brano dopo brano, processo che rende il set ancora più spontaneo (e molto di qualità, con musicisti a dir poco incredibili).
Jack White ha tenuto gli occhiali da sole per tutto il concerto, togliendoli solo alla fine per salutare il pubblico, dicendo a tutti: "Questo è stato un bel modo per iniziare la vostra giornata". Quanta verità! Jack White, noi ti aspettiamo in Italia: il 19 giugno al Festival La Prima Estate e il 21 giugno a Lignano Sabbiadoro.
Mettetevi comodi: a Coachella è arrivato Mister GIVEON. E con lui una meravigliosa orchestra e, nel corso della sua performance, anche delle meravigliose danzatrici classiche. Perfette per il contesto elegantissimo creato dall'artista R&B, che ha collaborato anche con Justin Bieber nel brano Peaches (con Daniel Caesar). Lo stile di GIVEON? R&B moderno, atmosfere malinconiche e testi che parlano di amore, relazioni e vulnerabilità emotiva.
Ma chi è Giveon? Giveon Dezmann Evans cresce a Long Beach, in California, e si avvicina alla musica da giovane. Un momento importante arriva quando partecipa a un programma educativo musicale della Grammy Museum, che lo aiuta a sviluppare le sue capacità artistiche e a capire meglio l’industria musicale. All’inizio pubblica musica in modo indipendente, facendosi notare per la sua voce profonda e baritonale, abbastanza rara nel panorama contemporaneo.
Il vero punto di svolta arriva nel 2020, quando collabora con Drake n Chicago Freestyle e pubblica l’EP Take Time, che riceve riscontri molto positivi. Poco dopo esce anche Heartbreak Anniversary che inizialmente passa un po’ in sordina, ma diventa poi una hit globale virale, anche grazie ai social. Poi la collaborazione con Bieber e nel 2022 pubblica il suo primo album, Give or Take, con cui consolida il suo stile R&B, profondo e malinconico.
Le sorprese non mancano mai a Coachella, e anche GIVEON ne ha regalata una: sul palco è arrivata l'amica Kehlani per cantare insieme il brano Folded ma anche per annunciare una possibile collaborazione tra i due...Chissà!
Ma chi è Kelani?Senza alcun dubbio una delle artiste più rispettate dell’R&B contemporaneo, che sta lasciando il segno rigorosamente a tempo di musica. Anche a Coachella, anche con GIVEON!
Qualche anno fa si è esibito a Coachella portando a sorpresa Billie Eilish e Zendaya. Quest'anno è tornato ma senza ospiti: ecco il racconto dello show di Labrinth al Festival di Indio.
Labrinth è un cantante, produttore e compositore britannico, noto per il suo stile molto versatile che mescola pop, R&B, elettronica e gospel. Il suo vero nome è Timothy Lee McKenzie ed è nato a Londra nel 1989. Ha iniziato come produttore musicale, lavorando dietro le quinte, prima di diventare anche un artista solista di successo. Ha curato la colonna sonora di Euphoria per le prime due stagioni, ma non per la terza: sui social alcuni giorni fa ha spiegato a modo suo i motivi che l'hanno portato a lasciare il progetto.
Ma come produce la sua musica? Labrinth ha uno stile di produzione molto “libero” e sperimentale: non segue una formula fissa, ma costruisce i brani come se fossero piccoli mondi sonori. Molte sue canzoni non nascono da un beat, ma da un’emozione o un’atmosfera che vuole esprimere attraverso la musica. In Euphoria ha creato suoni che rappresentano i personaggi o le loro sensazioni.
Giovanissimo, ma con tanto talento. Non è un caso che SOMBR sia salito sul palco dell'Outdoor Theatre, uno dei più importanti al Coachella Festival, con un concerto perfetto, ricco di rock&roll. Ma non solo. Shane, nome di battesimo di SOMBR, ha portato con sè una leggenda della musica: Billy Corgan.
SOMBR ha da poco pubblicato il singolo Homewrecker, prima uscita dopo I Barely Know Her, album di debutto del 2025 che ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica interamente scritto da SOMBR e da lui co-prodotto insieme al leggendario Tony Berg.
Nato a New York City e cresciuto nel Lower East Side, ha iniziato a comporre canzoni nella sua camera da letto mentre studiava musica classica alla LaGuardia High School. “Caroline”, la sua canzone del 2022, ha conquistato il web e da allora ha pubblicato una serie di EP e singoli, raggiungendo oltre 400 milioni di stream mensili su tutte le piattaforme. Di base ora a Los Angeles, SOMBR continua a esplorare tutti gli aspetti del romanticismo giovanile attraverso la sua musica, che continua a scrivere e co-produrre autonomamente.
Billy Corgan della band The Smashing Pumpkings è arrivato sul palco, annunciato da SOMBR entusiasta: "Uno degli artisti più incredibili che esistano, ed è a Coachella per la prima volta! Date il benvenuto allo straordinario Billy Corgan!" Insieme hanno cantato "Perfect", storico brano della band.
La bellezza di Coachella? Avere la possibilità di ascoltare tanta musica, e di ogni stile. Si può passare dalle sonorità R&B al rock dei Geese: è quello che abbiamo fatto anche noi, andando ad ascoltare la rock band americana nella Gobi Tent.
Oltre ai successi più noti, a cui si sono aggiunti anche i brani di Getting Killed, il terzo album in studio dei Geese, il frontman Cameron Winter ha fatto un omaggio a Justin Bieber: tra lo stupore del pubblico ha cantato Baby, storico successo dell'artista headliner del sabato di Coachella. Un omaggio nel giorno perfetto che il pubblico ha apprezzato molto (me compresa!)
A Coachella c'è stato anche il debutto dei Nine Inch Noize, una crasi musicale nata dall'unione del produttore e dj tedesco-iracheno Boys Noize con i Nine Inch Nails di Trent Reznor. Lo scorso anno Boys Noize si è unito ai Nine Inch Nails nel tour mondiale Peel It Back come opening act al fianco di Trent Reznor e Atticus Ross. Con il gruppo, Ridha ha co-prodotto quasi tutta la colonna sonora di TRON:Ares.
Ecco Trent Reznor dei Nine Inch Noize a Coachella in un momento dello show portato al Festival.
Coachella quest'anno è quasi LatinChella: tanti i debutti e le conferme sui palchi del festival, rigorosamente dal mondo latin. Tra queste Luísa Sonza, Cantautrice brasiliana. Il suo stile unisce pop, funk brasiliano e musica elettronica. Tra i suoi album più noti ci sono Pandora (2019) e Doce 22 (2021), che l’hanno resa una delle artiste più influenti della scena pop in Brasile.
Sul palco della Gobi Tent Luísa Sonza è stata raggiunta da Emilia: insieme hanno cantato "bunda" e "MOTINHA 2.0 (Mete Marcha)". Emilia è una cantautrice argentina che nei suoi brani unisce pop latino, reggaeton e urban: è molto nota nel mondo latin ma non solo. Il debutto di Emilia al Coachella arriva dopo un recente incontro con Zara Larsson a Miami, ulteriore conferma della sua crescente popolarità a livello globale e alimentando la curiosità dei fan su cosa aspettarsi dall'artista argentina.
Una band familiare che ha costruito la propria identità artistica mescolando diversi generi come cumbia, salsa e merengue, creando uno stile festoso e ballabile molto apprezzato dal pubblico. Un repertorio spesso legato a temi quotidiani, all’amore e alla vita popolare, con un forte spirito allegro e coinvolgente: sono Los Hermanos Flores, che abbiamo visto nel secondo giorno di Coachella 2026.
Nel corso degli anni, i Los Hermanos Flores hanno guadagnato notorietà soprattutto a livello regionale, diventando una presenza fissa in feste, eventi e celebrazioni. La loro musica è pensata per far ballare e creare atmosfera, motivo per cui sono particolarmente amati nelle occasioni di socialità. Uno degli elementi distintivi del gruppo è proprio il fatto di essere composto da fratelli: questo contribuisce a creare un forte legame artistico e una grande sintonia in ogni concerto.
Los Hermanos Flores hanno iniziato a suonare insieme fin da giovani, spinti dalla passione per la musica popolare latinoamericana. All’inizio si esibivano in contesti locali feste, dove hanno costruito la loro reputazione grazie a uno stile vivace basato su ritmi come cumbia, salsa e merengue. Con il tempo il loro talento e la forte energia sul palco li hanno resi sempre più conosciuti, permettendo loro di espandersi oltre la scena locale. E di arrivare anche a Coachella!
In questa istantanea César Cortez de Los Hermanos Flores. Lacrescita del gruppo è stata graduale ma costante: da band familiare a gruppo riconosciuto nel panorama regionale, mantenendo sempre un’identità legata alle radici e alla musica da ballo. Ancora oggi sono apprezzati per l’atmosfera festosa che riescono a creare e per il legame autentico tra i membri del gruppo.
Questa è una bellissima immagine che descrive il cuore de Los Hermanos Flores: orgogliosi di essere latini, orgogliosi di poter portare la loro cultura in tutto il mondo, attraverso la musica. Quest'anno Coachella è particolamente ricca di artisti latini: in un contesto sociale come quello che stiamo vivendo, e in uno stato come la California che vive anche grazie ai Latinos , è importante che la musica possa mandare dei messaggi forti e chiari. Soprattutto da un palco come il Festival di Indio.