Si è spento stamattina in Umbria un autore e pensatore noto per il suo impegno culturale tra Italia e Francia. I suoi scritti e saggi hanno lasciato un segno profondo nel panorama letterario contemporaneo
Si è spento stamattina in Umbria il poeta, scrittore e filosofo Beppe Sebaste, dopo una lunga malattia. Nato a Parma il 3 giugno del 1959, aveva 66 anni. Ne dà notizia la famiglia. Noto per l'impegno culturale nel panorama italo-francese con saggi e scritti, l'autore da Parma, si era poi trasferito e aveva vissuto a Bologna dove si era laureato con Luciano Anceschi ed aveva studiato con Umberto Eco. Collaborò con L'Unità e con La Repubblica. Poi aveva vissuto a Parigi, Ginevra, Pietrasanta e Roma per poi trasferirsi in Umbria dove oggi si è spento.
Una voce tra poesia e filosofia
Tra i suoi titoli L'ultimo buco nell'acqua: racconti brevi (con Giorgio Messori), Café Suisse e altri luoghi di sosta, Niente di tutto questo mi appartiene, Lettere e filosofia. Poetica dell'epistolarità, Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei, H. P. L'ultimo autista di Lady Diana (tra i candidati del Premio Strega), Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne, Oggetti smarriti e altre apparizioni, Una vita dolce. Lascia un vuoto per chi lo ha seguito in tanti anni e un figlio, Pierre, con i nipoti, i parenti e gli amici. Si terrà una cerimonia di saluto presso il centro Forme dell'Anima in Amelia, strada del Conservatorio 4, giovedì 9 aprile alle 15.30.