Scala, Otello aprirà la stagione. Nel 2027 sempre Verdi con la regia di Luca Guadagnino

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Il Teatro alla Scala ha presentato al Cda la programmazione per il triennio 2026-2028. L’apertura della prossima stagione sarà affidata all'opera di Verdi, diretto da Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto. Per il 2027 annunciato "Un ballo in maschera" diretto sempre da Chung con la regia di Luca Guadagnino. Confermato Frédéric Olivieri alla guida del Corpo di ballo per altre due stagioni

L’opera scelta per l'inaugurazione della prossima stagione del Teatro alla Scala è l'Otello di Giuseppe Verdi. La produzione vedrà il debutto di Myung-Whun Chung come direttore musicale, mentre la regia sarà firmata da Damiano Michieletto. Per l'inaugurazione del 2027, il teatro ha programmato un altro titolo verdiano, Un ballo in maschera, che segnerà il debutto operistico del regista Luca Guadagnino, con la direzione orchestrale affidata nuovamente a Chung.

Verso i festeggiamenti per i 250 anni della Scala

 

Nei prossimi anni Chung si dedicherà alle opere di Verdi, mentre il direttore musicale uscente, Riccardo Chailly, continuerà il percorso che ha già intrapreso sull'opera russa del Novecento. Le prossime per la Scala sono stagioni di avvicinamento ai festeggiamenti per i 250 anni dall'inaugurazione del teatro, che ha aperto il 3 agosto 1778. Un evento per cui il teatro ha ottenuto, nella legge di bilancio, un contributo statale aggiuntivo di cinque milioni di euro per il 2028. E proprio nella stagione dei 250 anni è previsto il ritorno alla Scala di Kyrill Petrenko, il direttore musicale dei Berliner Philharmoniker che a Milano ha trionfalmente diretto Rosenkavalier di Richard Strauss. Una stagione che, a quanto è filtrato, dovrebbe aprirsi con una nuova opera appositamente commissionata. Nei prossimi anni il teatro prevede di confermare il pareggio di bilancio. 

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Frédéric Olivieri al Ballo per ulteriori due stagioni

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre confermato Frédéric Olivieri come direttore del Corpo di ballo per ulteriori due stagioni. Olivieri, nominato nel febbraio 2025 dal sovrintendente Fortunato Ortombina dopo l'addio anticipato di Manuel Legris, manterrà l'incarico che ricopre stabilmente dopo una lunga carriera interna al teatro milanese, dove è approdato nel 2000 ricoprendo vari ruoli tra cui quello di maître de ballet e direttore della Scuola di ballo. "Io non vivo la scelta di Frédéric Olivieri come un ripiego. Mi sento fortunato di nome e di fatto ad averlo" aveva detto allora il sovrintendente che aveva chiesto di non domandare più se e quando Roberto Bolle avrebbe preso la guida del corpo di ballo scaligero. Nato a Nizza nel 1961, solista all'Opéra di Parigi e poi primo ballerino ed étoile ai Ballets de Monte Carlo, è approdato alla Scala nel 2000 (dopo una esperienza come direttore artistico di Maggio Danza) come maître de ballet. È stato poi direttore del ballo scaligero dal 2002 al 2007, dal 2007 al 2016 è passato alla Scuola di ballo per poi tornare direttore della compagnia dal 2016 (all'addio anticipato di Mauro Bigonzetti) al 2020, quando ha ripreso in mano la scuola di ballo di cui è ancora direttore.

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