Jovanotti Commendatore, l'incontro con Mattarella al Quirinale. VIDEO
SpettacoloIl cantautore ricevuto dal presidente della Repubblica celebra il titolo con un post su Instagram rivolto ai suoi follower
Jovanotti è andato al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ricevere direttamente da lui il titolo di Commendatore “con facoltà di fregiarsi delle relative insegne”. La giornata speciale del “ragazzo fortunato” è stata raccontata dallo stesso Lorenzo Cherubini sui suoi canali social. In un post su Instagram, Jovanotti ha scritto: “Quando ho saputo di questa onorificenza mi sono commosso pensando soprattutto a quanto ne sarebbero stati felici i miei genitori, che quando ero un ragazzino erano più impauriti che entusiasti della mia passione per un lavoro che per loro era il contrario di un “lavoro”, e che io stesso mi stavo inventando, perché quel lavoro non aveva un nome”. Un concetto che aveva già espresso nel post in cu aveva dato notizia dell’imminente onorificenza: "Mi viene da pensare ai miei genitori: sarebbero molto orgogliosi di questo ragazzino che scappava per fare il dj", aveva scritto qualche giorno fa.
Il racconto degli esordi
Il cantautore ha raccontato i suoi esordi come intrattenitore: “Quando andai ad aprire la mia partita IVA perché iniziavo ad essere pagato per qualche serata nei locali scrissi “artista” e a proposito di commozione mi ricordo che mi emozionai a scrivere quella parola, giuro, lo ricordo, roba da matti – ha scritto -. Mi sentivo all’inizio di una grande avventura tutta da inventare. Era esattamente quello che volevo essere, un artista, senza sapere bene come esserlo, tranne che per un richiamo forte verso l’espressione di forme musicali, visive, ritmiche, creando sequenze, organizzando i suoni e l’immagine, mettendo in scena un modo di essere e soprattutto scatenando energia, l’energia che sentivo traboccare da ogni cellula”.
"Energia" e autoironia
Una caratteristica che non lo ha abbandonato e che continua a essere presente in lui, anche alle soglie dei 60 anni (li compirà il prossimo 27 settembre): “Energia che sento traboccare anche adesso mentre scrivo queste parole, un’energia che scaturisce da una sorgente che non smette mai. Anche se a volte la perdo di vista poi la riscopro, so che lei è lì, viva e freschissima”. Jovanotti ha poi parlato del titolo ricevuto oggi al Colle: “Essere nominato “commendatore della Repubblica” fa sorridere molti, e un po’ anche me, e capisco che faccia anche storcere qualche naso, mi sarei aspettato tutto nella vita ma non questo, sebbene non era da escludere, in quanto per me lavoro, etica, senso del dovere, voglia di fare bene, sviluppo, ricerca, impegno, rispetto, innovazione, amore e passione siano una sola cosa”.
I ringraziamenti
In chiusura, ha ringraziato i suoi fan: “Quindi grazie a tutti voi che avete gioito per questa nomina come se riguardasse un po’ anche voi. È così, lo confermo, riguarda anche voi, cari commendatori del ritmo e dell’energia, amici di tante avventure condivise. Grazie ancora!”. Nel post con cui aveva condiviso la notizia della nomina a Commendatore, Jovanotti aveva invece ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Non perché ha fatto me commendatore, anzi, questo potrebbe essere un passo falso – aveva scritto con quel pizzico di ironia che non lo abbandona mai - ma perché è un grande presidente a prescindere. E dedico questa onorificenza a voi e alle mie ragazze che sono al settimo cielo, molto orgogliose del loro babbo e marito".